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10 marchi scandinavi di cui ci siamo innamorati al Lambrate Design District

10 marchi scandinavi di cui ci siamo innamorati al Lambrate Design District

Le creazioni del brand svedese Van Deurs

Un’altra edizione imperdibile del Salone del Mobile è giunta al termine. Quest’anno, nell’ambito del Fuorisalone, anche il Lambrate Design District ha riservato delle sorprese: tra questi, S(We)design, l’area interamente dedicata al design svedese. Che ha visto protagonisti alcuni marchi d’avanguardia scandinavi ad alto tasso di stile.

Da sempre patria dell’arredo, la Svezia ha conquistato l’attenzione del pubblico internazionale giunto a Milano per la celebre kermesse a suon di moda, gioielli e lifestyle, riletti in chiave contemporanea e di tendenza. Collezioni che hanno animato gli spazi in via Ventura 2 e hanno mostrato un lato diverso e inaspettato della Svezia, colorato e giocoso, lontano dal rigore tradizionalmente associato al design scandinavo. I brand che ci hanno colpito di più? Eccoli!

1| Van Deurs. L’amore per i tessuti con una spiccata passione per l’upcycling e la progettazione sostenibile. Questa è l’anima di Van Deurs, il brand nato nel 1992 che trasforma tessuti di alta qualità e sciarpe vintage in accessori high-end plissettati, unici e senza tempo. Guidata da Susanne Beskow, la label ha sfilato in occasione delle più importanti fashion week, presentando i propri pezzi in mostre allestite a Tokyo, Parigi, Hong Kong e New York, così come nella sua città natale, Stoccolma. Il capo must-have? Lo “scialle unico”, per il quale la designer ha vinto anche il prestigioso premio Formex Formidable.

Due look di Maxjenny

2| Maxjenny. Una linea di abbigliamento unica nel sue genere: i capi di Maxjenny combinano le alte artigianalità con silhouettes scultoree. Realizzati a mano con tecniche tradizionali, i pezzi del marchio svedese combinano linee pulite, tessuti dal design unico e stampe. Per un look iper femminile e moderno, che sembra quasi un’opera d’arte.

3| Jan Klinger. Direttamente da Stoccolma, il designer industriale tedesco Jan Klingler ama trovare ispirazione per le sue opere nei luoghi più inaspettati. Tra questi, i batteri: per lui, portatori di significato, più che di malattie. La sua collezione di lampade In Bacteria; In A New Light Jan trova una nuova connessione tra l’oggetto e l’utente, creando un collegamento visibile attraverso questi piccoli microrganismi. A tutta luce.

Le lampade di Jan Klinger

4| Ingela Djupedal Design. Ingela Djupedal Design è un brand lanciato nel gennaio 2018 con l’idea di trasformare le opere d’arte in stampe per l’interior design e la moda. Tutte le print del marchio svedese sono create a partire da originali dipinti a mano. Una collezione su richiesta ad alto tasso di glamour, che spazia tra varie qualità di tessuti, dalla seta ai più robusti. Per vestire la casa con cuscini, tende e poltrone davvero unici.

5| Sidenkompaniet. Mi Carlsson e Martin Bergström, rispettivamente il fondatore e il designer di Sidenkompaniet, puntano tutto su sostenibilità e glamour. A partire da un materiale prezioso come la seta di gelso, scoperta da Mi nel 2007 durante un viaggio in Cina. Il creativo ha unito la conoscenza ancestrale della lavorazione della seta con i moderni design svedesi per creare un brand di abbigliamento unisex delicato e ricercato.

Uno dei kimoni floreali di Kueen

 6| Kueen. Creato dalla designer svedese Karoline Lenhult nel 2014, Kueen propone sciarpe esclusive per uomini e donne. A completare le avvolgenti proposte, tasche, kaftani e persino cuscini in seta. Le collezioni sono ispirate a Venezia e all’Italia, progettate in Svezia e prodotte in Inghilterra. Internazionali e chic.

7| Frida Hulten. Nata in Svezia, Frida ha trascorso quasi due decenni in giro per il mondo. A Londra ha scoperto un’insaziabile passione per il design, che ha legato a doppio filo alla sua attrazione per il mistero e il mondo antico. Il risultato? Una linea di gioielli su misura, fatti a mano, che mixano materiali diversi come bigiotteria antica, pietre semipreziose, perline rare, pelle intrecciata, rame, argento e altri oggetti unici trovati durante i suoi viaggi.

I gioielli di Frida Hulten

8| Marie-Louise Hellgren. La sovversiva designer svedese parte dalla fine del processo creativo, donando ai materiali di scarto una nuova vita. Attivista del movimento Upcycling, creativa di fama internazionale, ha vinto lo Swedish Elle Decoration 2017 Award, espone molte sue opere al Museo Nazionale Svedese e ha partecipato a diverse mostre internazionali, compresa la Biennale di Venezia. Di recente ha fondato anche HearteartH Production, un marchio che va dritto al cuore di tutti gli appassionati di design.

9| Ve Vile. Un brand che realizza anelli creati con la stampante 3d direttamente sul materiale prezioso: uno stratagemma che abbate i costi del 70%, senza perdere nemmeno un briciolo di stile e qualità. I gioielli sono poi rifiniti da artigiani svedesi, in modo da offrire pezzi unici in oro, argento e platino a prezzi concorrenziali.

10| K9 Collar Couture. C’è un assunto che ispira le collezioni di questa label svedese: gli animali domestici sono parte di noi e della nostra famiglia, hanno un’importanza profonda per le nostre vite. Quindi hanno anche tutto il diritto di vestire gioielli unici, proprio come noi esseri umani. Da qui prende vita la collezione di collari e guinzagli K9 Collar Couture: colorata e elegante, a misura di dog.

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