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Al Festival di Cannes 2019 Luca Guadagnino omaggia le donne e la moda

Al Festival di Cannes 2019 Luca Guadagnino omaggia le donne e la moda

I protagonisti di “The Staggering Girl” a Cannes

Un omaggio all’energia e al fascino delle donne. Luca Guadagnino, ha presentato a Cannes il mediometraggio The Staggering Girl, voluto dalla Maison Valentino. Il cinema incontra la moda e l’haute couture in una storia tra Roma e New York, tra passato e presente, ricordo e sogno che racconta il rapporto tra una madre anziana (Marthe Keller) e la figlia (Julianne Moore) dove la fiaba, il lusso, l’esplosione di colore dei costumi e le atmosfere alla David Lynch compongo il film selezionato per La Quinzaine des Réalisateurs. «Ho scoperto che il lavoro di Pierpaolo Piccioli (Direttore Creativo della Maison Valentino ndr) è squisitamente narrativo: una sfilata è un percorso che si può tradurre anche al cinema, perché la potenza dell’estetica è narrazione». «Il cinema è una mia grande passione, il potere della narrazione sta dietro a qualsiasi collezione – aggiunge Piccioli – Non mi interessa la moda in relazione agli abiti fini a se stessi, devono raccontare qualcosa di personale. Realizzare collezioni è come fare un film: si creano i personaggi, i costumi, le musica e le atmosfera. La moda è come un film interiore». I due si sono conosciuti lo scorso luglio all’Alta Moda di Parigi e lì è scoccata la scintilla.

Al centro di The Staggering Girl c’è la forza femminile, «è questo aspetto che mi ha attratto di questo progetto – afferma Julianne Moore – la relazione tra donne, mi piaceva l’idea di intimità e amicizia femminile, inusuale al cinema, di solito gli uomini si prendono ogni sorta di ruolo», sorride. L’attrice premio Oscar si è trovata davanti a un guardaroba ricchissimo: «E’ la prima volta che mi capita: avevo qualsiasi colore a disposizione», poi racconta di quando a 17 anni ha comprato il suo primo vestito importante: «Lavoravo in Germania come cassiera e avevo adocchiato in un negozio un abito nero, mia madre però non me lo comprò perché diceva che era troppo sofisticato per la mia età. Un giorno sono rientrata a casa con il vestito e a mia madre ho detto: “Me lo sono comprato con i miei soldi”».

«Nel film ci sono quattro collezioni haute couture che fanno parte della stessa estetica di Valentino che oggi è sinonimo di inclusività – dichiara Piccioli – non è estetica fine a se stessa, ma emozione. Ho sempre amato il cinema e sognavo di diventare regista. Quando ho scoperto la moda e il suo potere di racconto ho deciso di diventare designer. Per me è stata l’evoluzione naturale di un sogno». The Staggering Girl è interpretato anche da Alba Rohrwacher e Kyle MacLachlan. Sarà un caso aver chiamato il protagonista di Twin Peaks visto le atmosfere che lo rievocano? «Non è un riferimento diretto, ma Lynch lo porto sempre con me», commenta il regista che in estate inizierà a girare in Italia la serie HBO e Sky We Who We Are.

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