Home / Benessere / Buddhismo 2.0: gli 8 passi per conoscerlo e praticarlo
Buddhismo 2.0: gli 8 passi per conoscerlo e praticarlo

Buddhismo 2.0: gli 8 passi per conoscerlo e praticarlo

nbsp;

Il sorriso irresistibile del Dalai Lama arriva dritto al cuore e racchiude, con schietta semplicità, il segreto del successo che il Buddhismo riscuote oggi in Occidente. Sarà per l’alone di mistero oppure perché sembra offrire una speranza di una vita più felice, questa saggezza venuta da lontano è ormai entrata a far parte di diritto della nostra cultura. Lo provano i tanti libri, film, le canzoni e il numero sempre crescente di star, come Richard Gere, che hanno scelto questa strada e le pratiche meditative per ritrovare un senso più profondo alla propria vita. Lungi dall’essere una moda passeggera, gli insegnamenti di Siddharta Gotama mostrano una gran vitalità, una profondità e molte possibili soluzioni per i problemi di una società complessa che richiede più consapevolezza, una maggiore compassione e che ha un bisogno urgente di riscoprire il valore delle relazioni. Nelle università si tengono già i primi studi di economia “buddhista” basati sulla compassione. Ma è soprattutto la scienza, con le ricerche sugli effetti della meditazione sulla mente e sui comportamenti quotidiani e sociali ad aver compreso la modernità e l’impatto di questa tradizione sul presente e sul futuro dell’umanità. Ma cos’è di preciso il Buddhismo? C’è chi giura si tratti di una religione con tutto il suo apparato di riti e di monaci. Per altri è soltanto una filosofia o una raffinata disciplina psicologica. Per alcuni, invece, è uno stile di vita. Gli ecologisti lo guardano con grande simpatia per il suo approccio non violento e il rispetto per l’ambiente. Vegani e vegetariani si sentono a casa. Ma tanti anche manager, calciatori e musicisti sono accomunati da questo modo “nuovo” di stare al mondo e di affrontare la vita. In realtà include tutti questi aspetti e forse uno più degli altri lo caratterizza: il suo obiettivo più vero è permettere alla nostra autenticità di emergere, alla felicità più profonda di fiorire, alla capacità di abbracciare la vita e le esperienze anche più difficili di concretizzarsi senza esserne travolti e senza perdere la dignità. Il messaggio del Buddha è, in fondo, un messaggio di speranza.
Se è innegabile che nessuno può evitare la sofferenza, in qualunque modo si presenti, è altrettanto vero che questa può essere affrontata e che esiste un metodo per prepararsi e addestrare la mente. Per questo il Buddhismo si differenzia da altre religioni e trova molti punti di contatto con la filosofia intesa come via pratica di vivere la nostra vita ordinaria. Perché non è qualcosa in cui si crede ma qualcosa che si fa. È un metodo che tutti possono mettere in atto. Qui sta il suo grande fascino, proprio nella possibilità di poter accedere qui e ora a questa saggezza millenaria senza bisogno di andare in India o trasformarsi in un guru. Non è un caso che il dialogo tra le varie discipline occidentali e questa tradizione si sia così intensificato in questi ultimi decenni e si inizi a parlare di una forma di pratica nuova, occidentale, moderna, globalizzata, capace di andare al cuore delle problematiche e delle esigenze dei nostri tempi. Alcuni esempi? In Inghilterra oggi il servizio sanitario offre comunemente corsi di meditazione buddhista come terapia di sostegno per affrontare molte forme di dolore cronico. In molti paesi europei, Italia inclusa, i percorsi meditativi stanno diventando materia scolastica con un grande successo tra bambini e insegnanti. Andiamo verso un mondo buddhista quindi? È presto per dirlo. Ma un fatto è certo: se il suo messaggio arrivasse a più cuori vivremmo più sereni e in pace.

Leggi Anche

Ponte a Egola, incontro con Soroptimist sulla medicina di genere

Ponte a Egola, incontro con Soroptimist sulla medicina di genere

Il Soroptimist International Club Valdarno inferiore organizza per il 15 febbraio 2019, alle ore 21:00, …