All posts in Gravidanza

In gravidanza sono depresse 2 donne su 10

Categories: Gravidanza
Commenti disabilitati su In gravidanza sono depresse 2 donne su 10

«La depressione post partum inizia in realtà prima della gravidanza e ne sono colpite almeno 2 donne su 10. Le radici del malessere sono infatti da ricercare già durante o prima della gestazione e all’origine, nella metà dei casi, ci sono problemi familiari».  

 

A spiegarlo è Franca Aceti, responsabile dell’Unità di Igiene mentale e Relazioni affettive nel post partum dell’Università Policlinico Umberto I – Università La Sapienza di Roma, intervenuta al convegno ospitato oggi presso il policlinico romano in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale Femminile. 

 

«La gravidanza è sempre stata considerata un periodo felice ma non è così. Si parla erroneamente – precisa l’esperta – di depressione post partum mentre il termine corretto è perinatale perché spesso c’è coincidenza tra la depressine durante e dopo il parto. In media colpisce il 20% delle donne e intorno al 10% i padri». 

 

Tra i fattori di rischio, la troppo giovane età della gravidanza, la conflittualità di coppia, i problemi economici, la mancanza di rete sociale, ma anche la familiarità. 

 

«Il 50% delle mamme depresse – spiega Aceti – hanno avuto a loro volta madri depresse e c’è una grossa ricaduta sul benessere psicofisico dei figli, che vanno incontro a depressione con una prevalenza 3-4 volte superiore agli altri». 

 

«Un intervento precoce è importante. Anche perché curare il problema dopo la nascita del bimbo diventa più difficile, per mancanza di tempo, acuita anche dallo stress del parto e dalla fatica fisica dei primi mesi della maternità», sottolinea Gaetano Pannitteri, responsabile per il Policlinico Umberto I del progetto Bollino Rosa, realizzato in collaborazione con l’Osservatorio nazionale sulla Salute della Donna (Onda).  

 

In occasione della Giornata Mondiale sulla salute mentale, infatti, il Policlinico è uno dei 140 centri italiani che hanno aderito all’H-Open Day. «Da oggi al 16 ottobre le nostre porte saranno aperte alle donne – conclude Pannitteri – per visite ed esami gratuiti dedicati ai disturbi come ansia, depressione, psicosi e problemi di sonno» 


Licenza Creative Commons

Alcuni diritti riservati.

Janet Jackson conferma la gravidanza a 50 anni: “Una benedizione”

Categories: Gravidanza
Commenti disabilitati su Janet Jackson conferma la gravidanza a 50 anni: “Una benedizione”

Janet Jackson sarà presto mamma. I rumors sulla presunta gravidanza circolavano già da qualche tempo. La stessa Janet aveva parlato in maniera esplicativa in un video condiviso con i suoi fan (più di 1 milione di follower su Instagram). Nella clip annunciava un ritiro dalle tappe del tour mondiale per motivi di “pianificazione familiare“.

Credo che sia importante che siate voi i primi a saperlo io e mio marito stiamo progettando la nostra famiglia, quindi sarò costretta a rimandare il tour. Tornerò in tour appena possibile. Vi prego di capire l’importanza che questa cosa ha per me in questo momento. I medici hanno detto che devo riposarmi, ma non mi sono dimenticata di voi. Continuerò ad andare in tour appena potrò.

Janet Jackson incinta a 50 anni “Ringrazio Dio per questa benedizione”

La sorella del re del pop aveva sempre parlato del suo grande desiderio di mettere su famiglia. Ora che è in attesa del suo primo figlio, corona il sogno di diventare mamma a 50 anni.
Ringrazio Dio per questa benedizione“, ha raccontato a People. Non ha rivelato ancora quale sarà il sesso del nascituro ma la gioia è incontenibile. “E’ molto emozionata per la gravidanza, si sta impegnando perché sia tutto perfetto“, ha dichiarato al magazine una fonte vicino a Janet.

#JanetJackson is one glowing mom-to-be! The 50-year-old singer is officially confirming her pregnancy and showing off her growing baby bump exclusively with PEOPLE. For more, click the link in our bio. Solaiman Fazel and Janet Jackson

Una foto pubblicata da People Magazine (@people) in data: 12 Ott 2016 alle ore 11:13 PDT

Fonte: People
Immagine: Instagram

Trapani: muore donna in gravidanza, il ministro invia gli ispettori

Categories: Gravidanza
Commenti disabilitati su Trapani: muore donna in gravidanza, il ministro invia gli ispettori

È morta all’ottavo mese di gravidanza accasciandosi a terra nel corridoio del reparto di ostetricia del Sant’Antonio Abate, dove stava attendendo di essere visitata, mentre parlava con la madre. Anna Di Genova, trapanese di 26 anni, è morta poco prima di mezzanotte mentre il bambino che portava in grembo è stato salvato praticando un cesareo. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha disposto l’invio della task force di ispettori all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. Anche la Regione ha inviato gli ispettori a Trapani. Si tratta della seconda morte materna sospetta in tre settimane in Sicilia. Il 24 settembre aveva perso la vita dopo un cesareo d’emergenza una donna di 43 anni al Policlinico di Messina: per la sua morte sono indagati dalla procura 13 tra medici e sanitari.

Secondo quanto riferito dalla direzione sanitaria dell’Asp, che ha avviato un’indagine interna, la donna si sarebbe recata al pronto soccorso ostetrico dell’ospedale alle 20.55 dichiarando, come si legge nella relazione di servizio stilata dai sanitari, una piccola perdita ematica. “Alle 21 – ha reso noto l’Asp con una nota – è stato effettuato un tracciato cardiotocografico, che ha evidenziato alle 21,40 uno stato normale di vitalità del nascituro e condizioni generali della donna nella norma. Anna Di Genova resta in attesa, in compagnia della madre, di un secondo controllo, ma alle 23.50 accusa un improvviso malore che le causa un arresto cardiocircolatorio che le è fatale: si accascia per terra non dando più segni di vita. I medici la soccorrono ma non c’è più  nulla da fare e, alle 24, praticano un taglio cesareo urgente, per estrarre il piccolo, dal peso di 3,2 chilogrammi, vivo”.

Tra le possibili cause della morte potrebbe esserci quella di un’embolia. Intanto, la direzione sanitaria dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani ha individuato una commissione interna, coordinata dal direttore del presidio Francesco Giurlanda, per verificare i fatti.

Anche l’assessore regionale per la Salute Baldo Gucciardi ha disposto

una verifica ispettiva, al fine di acquisire da parte del Direttore Generale dell’ASP di Trapani le necessarie informazioni per il prosieguo delle attività di competenza. “Seguo in prima persona, in costante raccordo con le strutture dipartimentali interessate dell’assessorato, l’evolversi delle verifiche e sono convinto che potremo fare chiarezza nei tempi brevi sulle dinamiche dell’accaduto”, ha dichiarato l’assessore Gucciardi.

 

Cosa mangiare in gravidanza? E se sono vegetariana o vegana?

Categories: Gravidanza
Commenti disabilitati su Cosa mangiare in gravidanza? E se sono vegetariana o vegana?

istock_46925528_small

Gravidanza e allattamento, ma anche il periodo prima del concepimento, sono momenti particolari da cui dipendono anche le scelte alimentari. “Sono incinta, cosa mangio?” oppure “devo allattare, come cambia la mia dieta?”, sono domande che spesso le donne rivolgono ai medici. Negli ultimi anni si sono diffuse diverse abitudini alimentari e tante donne seguono una dieta vegetariana o vegana. Come conciliare queste preferenze con le necessità di seguire una giusta alimentazione per sé e per il nascituro nei mesi di attesa o mentre si allatta?

«Seguire un’alimentazione bilanciata è importante durante tutto l’arco della vita e lo è ancor più in gravidanza e durante l’allattamento per evitare carenze nutrizionali, vitaminiche, proteiche e anemie», spiega la dottoressa Simona Ferrero, nutrizionista di Humanitas San Pio X. La specialista indica anche qual è il nutriente che dev’essere assolutamente presente durante la gestazione: «In gravidanza, in cui è necessaria la formazione della placenta e del feto, le proteine non devono mai mancare. Le proteine sono i mattoncini con cui l’organismo crea i nostri tessuti».

(Per approfondire leggi qui: “Dieta vegana e dieta vegetariana, utili contro l’ipertensione” vero o falso?)

Quando una donna comincia una gravidanza può capitare che riceva consigli da svariate persone, che si affidi al passaparola o che segua le mode alimentari del momento. In questi casi l’errore può essere dietro l’angolo: tanto le donne vegane o vegetariane quanto le “onnivore” possono sbagliare.

Nel primo caso il rischio è quello della carenza di determinate sostanze: «Le donne vegane, di solito molto informate in fatto di alimentazione, in gravidanza e allattamento rischiano carenze proteiche e di vitamina B12», sottolinea la dottoressa Ferrero. «Spesso non sanno che per raggiungere il fabbisogno di proteine raccomandato devono aumentare la quantità giornaliera di legumi, soia, tofu, tempeh e cereali integrali, suddivisi tra pranzo e cena. Inoltre possono avere problemi digestivi e gonfiore addominale».

Le vegetariane, invece, a cosa devono prestare attenzione?

«Non mangiando carne e pesce, assumono con maggior frequenza pasta (carboidrati) e formaggi (proteine animali e grassi, sale) e da qui l’eccessivo aumento di peso che può mettere a rischio fertilità e gravidanza. Infine, così come le vegane, anche le donne vegetariane possono soffrire di carenza di omega3, un acido grasso essenziale molto importante in gravidanza, che si assume prevalentemente con il pesce o integratori di olio di pesce, ma che vegane e vegetariane possono trovare in olio di lino, semi di chia o noci».

Chi invece mangia cibi di origine animale e vegetale – le “onnivore” – in che modo possono sbagliare?

«Queste donne spesso commettono l’errore di non far caso a cosa c’è nel piatto. Il rischio è di assumere tante calorie ma pochi nutrienti come proteine, oligoelementi quali calcio, rame, zinco e ferro indispensabili in gravidanza, e vitamine, soprattutto la vitamina C, importanti durante l’allattamento che si trovano in carne e pesce, legumi, uova e latticini, frutta, verdure fresche e cereali integrali».

(Per approfondire leggi qui: Gravidanza, una dieta ricca di ferro contro il rischio anemia)

schermata-del-2016-10-12-104934Anche lo svezzamento è un momento delicato. In questa fase al latte si affiancano altri nutrienti. Il latte – materno o formulato – è l’alimento più importante nei primi 12 mesi di vita del bambino, ma a partire dal sesto mese possono essere integrati altri alimenti. «Un pasto equilibrato non prevede necessariamente pappe con farine pronte. Queste possono essere sostituire da cereali interi non integrali o da pastina. Al posto di liofilizzati e omogeneizzati sono meglio prodotti freschi se certificati BIO», ricorda il dottor Marco Nuara, pediatra esperto in Allergologia dell’Unità Operativa di Neonatologia e Patologia Neonatale di Humanitas San Pio X.

«Qualsiasi alimentazione i genitori scelgano per il proprio figlio, sia essa onnivora, vegetariana o vegana, è importante farsi seguire da un nutrizionista e/o pediatra esperto per garantire tutti i nutrienti necessari, nelle quantità adeguate, valutando eventuali integrazioni. Gli alimenti più allergizzanti, se introdotti precocemente durante l’allattamento materno, riducono il rischio di sensibilizzazione. Maggior cautela va riservata ai bambini con dermatite atopica, allergia o storia familiare di allergia e in allattamento artificiale», conclude l’esperto.

(Per approfondire leggi qui: Dieta vegana, quali conseguenze sulla salute dei bambini?)

Il 15 ottobre apre le porte babygreen, l’ambulatorio pediatrico di Humanitas San Pio X

Se hai scelto di seguire una dieta “veggie”, vegetariana o vegana, e stai cercando una gravidanza, o sei incinta o magari stai allattando, puoi rivolgerti ai medici del nuovo ambulatorio babygreen dell’ospedale Humanitas San Pio X. Il Punto Nascita sarà presentato con una giornata a porte aperte sabato 15 ottobre. È Humanitas MAMA, l’open day dedicato alle famiglie, alle mamme e alle future mamme che potranno incontrare gli specialisti dell’ambulatorio pediatrico, visitare i suoi spazi, fare yoga e riabilitazione del perineo, ma anche vedere in 3D il loro bambino, imparare le manovre salvavita o consigli utili sulla sicurezza del bebè in automobile o su una corretta alimentazione.

Interventi chirurgici durante la gravidanza. I rischi sono sempre più …

Categories: Gravidanza
Commenti disabilitati su Interventi chirurgici durante la gravidanza. I rischi sono sempre più …

stampa

Una nuova ricerca condotta sul database ospedaliero inglese ha selezionato circa 6,5 milioni di gravidanze tra il 2002 e il 2012 e rilevato che in 47.628 casi le gestanti sono state sottoposte a chirurgia non ostetrica. “Questo studio – scrivono gli autori – si pone nella prospettiva che vi siano molti fattori di rischio in gioco e che la quota di rischio attribuibile alla chirurgia sia accettabile. Un rischio esiguo, ma non nullo. Per questo è importante considerare le alternative più sicure”

11 OTT(Reuters Health) – Una nuova ricerca sostiene che gli interventi chirurgici in gravidanza sono generalmente sicuri.”Chiaramente, la chirurgia in gravidanza deve essere presa in considerazione solo se assolutamente necessaria”, ha affermato Paul Aylin, co-autore dello studio ed epidemiologo presso l’Imperial College di Londra.
 
Per lo studio, Aylin e colleghi si sono serviti del database ospedaliero nazionale inglese, selezionando circa 6,5 milioni di gravidanze tra il 2002 e il 2012; in 47.628 casi le gestanti sono state sottoposte a chirurgia non ostetrica. Gli interventi più comuni riguardavano addome, denti, unghie e pelle, patologie ortopediche, orecchio, naso o gola, regione perianale e seno. Secondo gli autori, nel complesso, la chirurgia durante la gravidanza risultava associata a un maggior rischio di complicazioni se eseguita al momento del parto, ma, in valori assoluti, era relativamente bassa.
 
Il team ha riscontrato che ogni 143 interventi si era verificato un caso di aborto spontaneo in ospedale. Inoltre, emergeva un ulteriore caso di morte fetale ogni 287 donne incinte sottoposte a chirurgia, un parto pre-termine ogni 31, la nascita di un bambino sottopeso ogni 39 donne e un decesso della madre ogni 7.962 interventi chirurgici. “Circa due terzi di tutte le operazioni all’addome sono state effettuate in laparoscopia, ma la chirurgica addominale laparoscopica risultava associata a un rischio quadruplo di aborto spontaneo rispetto alla quella a cielo aperto”, hanno sottolineato gli autori. Infine, meno del 6% degli interventi ha avuto luogo entro una settimana dal termine della gravidanza.

 
I risultati
In generale – dopo aver considerato altri fattori che potrebbero aumentare il rischio di questi outcome per le donne in attesa sottoposte a intervento chirurgico – gli autori hanno osservato che la chirurgia non ostetrica aumentava dello 0.7% il rischio di aborto spontaneo, dello 0.4% quello di morte fetale, del 3.2% quello di parto pre-termine, del 2.6% il rischio di basso peso alla nascita, del 4% quello di taglio cesareo e dello 0.013% quello di decesso della madre. ”Questo studio si pone nella prospettiva che siano molti i fattori di rischio in gioco e che la quota di rischio attribuibile alla chirurgia sia accettabile; un rischio esiguo, ma non nullo. Per questo è importante considerare le alternative più sicure ”, ha affermato Daniela Carusi, ostetrica-ginecologa e direttrice di Ostetricia Chirurgica presso il Brigham and Women’s Hospital di Boston, non coinvolta nello studio.
 
Fonte: Annals of Surgery 2016
 
Linda Thrasybule
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

11 ottobre 2016
© Riproduzione riservata

Milano: oggi la tavola rotonda "Gravidanza e disagio sociale …

Categories: Gravidanza
Commenti disabilitati su Milano: oggi la tavola rotonda "Gravidanza e disagio sociale …

Alle 14:30 presso l’Aula Magna degli Studi di Milano la Fondazione Giorgio Pardi e ama nutri cresci presentano oggi la tavola rotonda Gravidanza e disagio sociale”, all’interno dell’omonimo congresso ideato e diretto dalla Professoressa Anna Maria Marconi. Modera Laura Asnaghi. Partecipano: Cristina Cattaneo, Luisa Cattaneo, Irene Cetin, Sabina Dal Verme, Sabino Maria Frassà,  Marco Salmoiraghi , Giovanna Mezzogiorno, Nicla Vassallo.

Sabino Maria Frassà, Segretario Generale della Fondazione Giorgio Pardi spiega così l’evento: “L’Italia vive un drammatico calo demografico, frutto di un’evoluzione sociale, ma anche di un innegabile deterioramento delle condizioni economiche e di un crescente disagio sociale. Il tema oggi trattato è quanto mai attuale perché sarà un’occasione di approfondire a tuttotondo temi di non facile e univoca interpretazione: natalità, infertilità (si veda il discusso caso del fertilityday) ma anche obiezione di coscienza nella pratica clinica, giovani e flussi immigratori.”

La Professoressa Nicla Vassallo, filosofa e saggista, pone l’attenzione sulla necessità dell’educazione alle genitorialità delle nuove generazioni: “sempre più spesso si vede il ricorso, come fosse contraccezione, alla pillola del giorno dopo o all’aborto. Spesso tutto ciò avviene con grande leggerezza e poca consapevolezza. Se queste sono le premesse, ci si chiede dove staranno i buoni genitori?

Si discuterà sul legame tra gravidanza, psiche, immigrazione, violenza, adolescenza e interruzione di gravidanza. Obiettivo dell’evento è rafforzare l’idea che anche le donne in difficoltà, se ben accompagnate e sostenute, possono sperimentare legami sicuri e vivere la gravidanza come un’esperienza positiva di valorizzazione e fiducia in se stesse.  Nelle nostre istituzioni tuttavia non è facile superare la separazione tra discipline e specialità diverse, tra cure al corpo e cure alla psiche, non è facile arrivare a “pensare insieme” e “agire insieme” per sostenere ogni singola donna con la sua storia. Il congresso sarà quindi l’occasione per analizzare le buone pratiche già consolidate per discutere come sia già possibile superare i limiti istituzionali.

La Tavola Rotonda conclude il Congresso Gravidanza e Disagio sociale, promosso da ama nutri cresci e Fondazione Giorgio Pardi. Il Congresso è stato patrocinato da Università degli studi di Milano, Dipartimento di Scienza della Salute dell’Università degli studi di Milano AGUI, AOGOI, SIGO, SLOG, SIMP, ASM, ONDA e dal Collegio interprovinciale delle ostetriche.

Un particolare ringraziamento all’ASST Santi Paolo e Carlo.

COSA FA LA FONDAZIONE GIORGIO PARDI?

La Fondazione ricorda il Professor Giorgio Pardi, combattendo la fuga di cervelli all’estero, ovvero sostenendo i migliori medici e ricercatori per curare sempre più mamme e bambini in Italia.

La Fondazione nasce a Milano nel 2008 in seguito all’improvvisa scomparsa del Professor Giorgio Pardi, medico, accademico e scienziato italiano, che ha operato ai più alti livelli nel campo della clinica e ricerca in ostetrica e ginecologia. Giorgio Pardi ha sempre sostenuto e lavorato per avviare una nuova generazione di medici e ricercatori che condividessero la sua visione “olistica” della disciplina, che ben si esprime nel motto “Sapere, Saper fare, Saper essere”.

La Fondazione dal 2008 ad oggi ha:

  • Sostenuto oltre 100 giovani ricercatori in Italia
  • Sostenuto 3 Ospedali nei paesi più poveri del mondo (Afghanistan, Ecuador, Haiti) e altre iniziative rivolte ai più deboli in Italia.
  • Formato (1500) specialisti e realizzato FGPricerca, il 1° scientific-social network per l’ostetricia e ginecologia
  • Sostenuto 5 centri natalità che hanno fatto nascere a Milano oltre 70.000 bambini, coinvolto 100 ginecologi, 30 biologi, decine di ostetriche.
  • Contribuito a oltre 500 progetti di ricerca pubblicati su riviste internazionali

Nausea in gravidanza. Che fare? Molti rimedi ma nessuno risolutivo …

Categories: Gravidanza
Commenti disabilitati su Nausea in gravidanza. Che fare? Molti rimedi ma nessuno risolutivo …

stampa

Anche se quasi tutte le donne sperimentano un po’ di nausea o vomito durante la gravidanza, non è ancora possibile stabilire quali siano i rimedi migliori per questo fastidioso sintomo. Zenzero, vitamina B6 o antistaminici, per esempio, possono alleviare la nausea lieve, mentre il vomito grave – che comporta un rischio di disidratazione e malnutrizione – a volte può trovare giovamento nelle terapia con i corticosteroidi.

05 OTT(Reuters Health) – Uno studio britannico ha voluto valutare l’efficacia di una gamma di trattamenti disponibili, prendendo le mosse dal dato di incidenza di nausea e vomito durante la gravidanza: l’’85% delle donne ne sperimento almeno un episodio. La forma più grave, l’iperemesi gravidica, colpisce fino al 3% delle donne in gravidanza e può richiedere l’ospedalizzazione per fornire l’alimentazione attraverso un sondino.
 
Lo studio
I ricercatori hanno analizzato i dati di 78 studi pubblicati, con un totale 8.930 pazienti. Per i sintomi lievi, zenzero, vitamina B6, antistaminici e metoclopramide si sono dimostrati tutti più efficaci di una pillola di placebo. Sia la doxilamina-piridossina sia l’ondansetron hanno battuto il placebo per quanto riguarda i sintomi moderati.Le donne con sintomi da moderati a gravi hanno ottenuto risultati migliori prendendo preventivamente la doxilamina-piridossina per ridurre il rischio di vomito ricorrente, invece di aspettare di assumere il farmaco al ripresentarsi dei sintomi.

Le gestanti che soffrono di iperemesi gravidica hanno a disposizione un minor numero di opzioni, anche se i corticosteroidi sono sembrati superiore alla metoclopramide nel ridurre gli episodi di vomito in un’analisi condotta da tre studi.

I commenti
“I risultati non sono sorprendenti, perché l’etica limita la sperimentazione di farmaci non ancora approvati in gravidanza, in particolare durante i primi mesi, quando le molecole potrebbero danneggiare lo sviluppo del feto – spiega Angela Lupattelli, ricercatrice di farmacia all’Università di Oslo, che non è stata coinvolta nello studio – A complicare le cose, non ci sono buoni test oggettivi per valutare i sintomi di nausea.In caso di sintomi lievi, alle donne si raccomanda prima di cambiare le loro abitudini alimentari, e poi di provare le opzioni non farmacologiche”.

“Alcune donne vedono migliorare i sintomi facendo piccoli pasti frequenti ad alto contenuto di proteine ed evitando gli odori forti o le altre cause della nausea, mentre altre rispondono bene allo zenzero”, spiega Siripanth Nippita, ricercatore alla Harvard University di Boston, anch’egli non coinvolto nello studio.

Fonte: JAMA 2016

Lisa Rapaport

(Versione italiana per Quotidiano Sanità/Popular Science)

05 ottobre 2016
© Riproduzione riservata

"Fermi tutti sono incinta – Cinema e gravidanza" presentazione a …

Categories: Gravidanza
Commenti disabilitati su "Fermi tutti sono incinta – Cinema e gravidanza" presentazione a …

Il 19 ottobre 2016 alle 18.30 presso la sede napoletana dell’Ordine Psicologi Campania si terrà la presentazione del libro “Fermi tutti sono incinta – Cinema e Gravidanza” scritto da Ignazio Senatore, Psichiatra Psicoterapeuta Responsabile della Clinica Disturbi del Comportamento Alimentare e Fondatore SIP.

Il libro affronta i temi spinosi della gravidanza, della fecondazione e dell’aborto e della loro raffigurazione sul grande schermo, analizzando 250 pellicole. tra queste non mancano i classici del cinema americano non mancano i classici del cinema americano (“Un posto al sole”, “Femmina folle”), il discusso “Marnie”, l’impareggiabile “Rosemary’s baby Nastro rosso a New York”, il gelido “Affare di donne”, il dolente “Family Life”, il toccante “Inseparabili”, il graffiante “The Snapper”, il poetico “Sesso, bugie e videotape”, il sentimentale “Il dottor T e le donne”, l’anticonformista “Juno”, i divertenti “Pane, amore e fantasia” ed “Alfredo Alfredo”, il provocatorio “La donna scimmia”, il gustoso “Aprile” ed i recenti “Molto incinta”, “Baby mama”, “Piacere, sono un po’ incinta” e “Provetta d’amore”.

L’evento di presentazione rientra nella rassegna “Letture in Ordine“, un calendario di eventi letterari ad ingresso libero ospitati dall’Ordine Psicologi Campania, dedicati a psicologi, studenti di Psicologia e a tutti gli appassionati di lettura.

A partire dalle 18.30, dopo i saluti istituzionali della Presidente dell’Ordine Psicologi Campania Antonella Bozzaotra, la Vicepresidente dell’Ordine Psicologi Campania Lucia Sarno introdurrà e modererà il dibattito tra l’autore e Daniela Barberio, Dirigente Psicologa SSO presso la Fondazione Pascale.

Cinema e gravidanza all’Ordine Psicologi Campania con "Fermi tutti …

Categories: Gravidanza
Commenti disabilitati su Cinema e gravidanza all’Ordine Psicologi Campania con "Fermi tutti …
Cinema e gravidanza all

Cinema e gravidanza all'Ordine Psicologi Campania con 'Fermi tutti sono incinta'

07/10/2016, 18:06

Cinema e gravidanza all’Ordine Psicologi Campania con “Fermi tutti sono incinta”

Cinema e gravidanza raccontati da Ignazio Senatore attraverso 250 film analizzati in un libro che verrà presentato a Napoli nell’ambito della rassegna Letture in Ordine.

 

Il 19 ottobre 2016 alle 18.30 presso la sede napoletana dell’Ordine Psicologi Campania si terrà la presentazione del libro “Fermi tutti sono incinta – Cinema e Gravidanza” scritto da Ignazio Senatore, Psichiatra Psicoterapeuta Responsabile della Clinica Disturbi del Comportamento Alimentare e Fondatore SIP.

 

Il libro affronta i temi spinosi della gravidanza, della fecondazione e dell’aborto e della loro raffigurazione sul grande schermo, analizzando 250 pellicole. tra queste non mancano i classici del cinema americano non mancano i classici del cinema americano (“Un posto al sole”, “Femmina folle”), il discusso “Marnie”, l’impareggiabile “Rosemary’s baby Nastro rosso a New York”, il gelido “Affare di donne”, il dolente “Family Life”, il toccante “Inseparabili”, il graffiante “The Snapper”, il poetico “Sesso, bugie e videotape”, il sentimentale “Il dottor T e le donne”, l’anticonformista “Juno”, i divertenti “Pane, amore e fantasia” ed “Alfredo Alfredo”, il provocatorio “La donna scimmia”, il gustoso “Aprile” ed i recenti “Molto incinta”, “Baby mama”, “Piacere, sono un po’ incinta” e “Provetta d’amore”.

 

A partire dalle 18.30, dopo i saluti istituzionali della Presidente dell’Ordine Psicologi Campania Antonella Bozzaotra, la Vicepresidente dell’Ordine Psicologi Campania Lucia Sarno introdurrà e modererà il dibattito tra l’autore e Daniela Barberio, Dirigente Psicologa SSO presso la Fondazione Pascale.

 

L’evento di presentazione rientra nella rassegna “Letture in Ordine“, un calendario di eventi letterari ad ingresso libero ospitati dall’Ordine Psicologi Campania, dedicati a psicologi, studenti di Psicologia e a tutti gli appassionati di lettura.

Commenta
Stampa