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Centenario della nascita di Gregory Peck

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fotoNei giorni 18 e 19 ottobre 2016, nell’ambito della 11° Festa del Cinema di Roma (13/23 ottobre 2016) la città di Roma ospiterà una serie di eventi per celebrare il Centenario della nascita di Gregory Peck, proponendone una una visione più intima, elegante e significativa in un luogo che più di ogni altro lo aveva stregato.

Martedì 18 ottobre 2016 alle ore 20.30, davanti alla settecentesca scalinata di Trinità dei Monti in Piazza di Spagna a Roma, verrà proiettata per la prima volta pubblicamente la pellicola del 1953 “Vacanze romane” con Gregory Peck e Audrey Hepburn.

L’appuntamento del 18 ottobre è promosso dalla Famiglia Peck e da Carina Courtright_Crescentera Productions, con il patrocinio del Ministero Dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Roma Capitale, Ambasciata degli Stati Uniti a Roma, American Academy di Roma, con la collaborazione di Festa del Cinema di Roma e Casa del Cinema di Roma, Istituto Luce – Cinecittà, Associazione Via Condotti, Associazione Piazza di Spagna – Trinità dè Monti, Confcommercio Roma, Gruppo Martini6 SPA, Hotel Hassler. Main Sponsor: Oliver Peoples. Media partner: Dimensione Suono 2.

La serata è un omaggio sentito e accorato al grande attore, leggenda di Hollywood, ricordato da tutti per la sua integrità, dignità professionale, impegno umanitario e sociale e per il suo intenso lavoro di attore che lo ha sempre visto protagonista per oltre 50 anni.

Vacanze Romane è stato il primo film americano ad essere stato girato interamente in Italia, confermando Roma come meta culturale e cinematografica e legando in modo indelebile l’immagine di Gregory Peck alla città eterna e alla grande storia d’amore tra la principessa Anne e Joe Bradley. E una delle scene memorabili del film si svolge proprio in Piazza di Spagna: momento dell’incontro tra una Audrey Hepburn dalla raffinata eleganza e un Gregory Peck dal fascino intramontabile.

La proiezione, aperta a tutti, sarà preceduta da Red Carpet, a partire dalle 18.00, su Via Condotti e in tutta Piazza di Spagna.
Interverranno
Dario Franceschini Ministro Dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, John R. Phillips Ambasciatore americano in Italia e Antonio Monda direttore artistico della Festa del Cinema di Roma. Saranno presenti per l’occasione i figli di Mr. Peck, Cecilia Peck Voll e Anthony Peck.

Mercoledì 19 ottobre 2016 alle ore 18.30 presso la Casa del Cinema di Roma verrà proiettato il documentario pluripremiato “Una Conversazione con Gregory Peck” prodotto dalla figlia Cecilia Peck Voll. Alla proiezione seguirà un incontro con Cecilia Peck Voll e Anthony Peck.

Scrivono Cecilia Peck Voll e Anthony Peck: “Essere a Roma per questa meravigliosa celebrazione per il Centenario di nostro padre sarà un’occasione speciale per la nostra famiglia. Mio padre girò Vacanze Romane all’apice della sua carriera. Da quella esperienza nacque l’amicizia con Audrey Hepburn, che durò tutta la vita, e un’amore eterno per Roma. Penso che la sua risposta alla domanda inerente alla sua città preferita sarebbe stata simile a quella della principessa Anne nel film: Roma, sicuramente Roma. Custodirò questi ricordi per tutta la mia vita.”

L’evento del 19 ottobre è promosso dalla Famiglia Peck e da Carina Courtright_Crescentera Productions, con il patrocinio del Ministero Dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Roma Capitale, Ambasciata degli Stati Uniti a Roma, American Academy di Roma, con la collaborazione di Festa del Cinema di Roma e Casa del Cinema di Roma, Istituto Luce – Cinecittà, Gruppo Martini6 SPA. Sponsor: VyTA Santa Margherita. Media partner: Dimensione Suono 2.

L’ingresso alle proiezioni del 18 e del 19 ottobre è libero e gratuito. L’evento del 19 ottobre alla Casa del Cinema è libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

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INFO

11° Festa del Cinema di Roma (13 – 23 ottobre 2016)

Gregory Peck Centenary Celebration
Celebrazioni in onore del Centenario della nascita di Gregory Peck
18 e 19 ottobre 2016
Gregory Peck Centenary Celebration:
www.gregorypeck.com

/ Prima Proiezione pubblica del film ”Vacanze Romane” in Piazza di Spagna
18 ottobre 2016 ore 20.30 | Piazza di Spagna | Roma

/ Proiezione “Una Conversazione con Gregory Peck” e dibattito con Cecilia Peck Voll e Anthony Peck
19 ottobre 2016 ore 18.30 | Casa del Cinema di Roma
Largo Marcello Mastroianni 1 – Roma

Vedere per credere

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La fotografia è da sempre considerata uno strumento di indagine e testimonianza, per esempio per documentare una scena del crimine, per esplorare nuovi pianeti, o per gli studi scientifici. Da quando è stata inventata, serve a provare qualcosa che è accaduto, che siano delle vacanze di famiglia o scene drammatiche da un conflitto.

Da questa premessa nasce la mostra The image as question, esposta alla galleria Michael Hoppen di Londra, in cui sono raccolte immagini scattate tra il diciannovesimo e il ventunesimo secolo. “Molte di queste immagini hanno fornito prove di teorie o eventi. E fuori del loro contesto, non forniscono più molte risposte, ma pongono nuove domande”, spiegano i curatori.

La maggior parte non è stata scattata con uno scopo estetico, ma con l’unico obiettivo di provare un fatto, o risolvere un mistero, o semplicemente per informare su qualcosa. “Guardate a distanza di tempo, acquistano una bellezza e dei significati indipendenti rispetto al momento in cui sono state scattate”, continuano i curatori.

Lo scopo della mostra è quello di riflettere su questi nuovi significati raggiunti, come nel caso delle immagini che l’artista Francis Bacon ha usato per realizzare alcune opere.

La mostra a Londra durerà fino al 26 novembre 2016.

Karnic 22, le vacanze in famiglia (spendendo poco). La prova …

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Il 22 SR è una delle cinque diverse declinazioni che Karnic propone del suo scafo da 6,48 metri di lunghezza. La barca parte sulla base di una bella e originale carena, piuttosto stretta, ma con un pronunciato gradino alto che si allunga molto verso prua, e garantisce una notevole stabilità sia statica che dinamica. E’ un day cruiser con una piccola cabina a prua, una barca da famiglia, una perfetta macchina per le vacanze. Con un prezzo interessante.

karnik 22 sr selvaKarnic è un cantiere cipriota nato nel 1993 e da quasi trecento imbarcazioni prodotte all’anno, con un listino che propone otto gamme (Smart, Open, Storm, SL, Bluewater, Cruiser) e trenta modelli. Si parte dallo Smartone 48 (4,9 metri fuori tutto) per arrivare al 2965 Cruiser Line da 10,30 metri di lunghezza. Da quest’anno importazione e commercializzazione è affidata a Selva.  I Karnic sono motorizzati sia con entrobordo (il fornitore è Volvo Penta) ma solo sui modelli più grandi delle linee Bluewater e Cruiser,  mentre la parte più importante della produzione è dotata di fuoribordo che la casa valtellinese fornirà nelle versioni da 40 fino a 250 HP di potenza.

karnik 22 sr selva LA COPERTA nel complesso è molto “densa”. Su sei metri e mezzo di barca c’è veramente molto. Nonostante questo la circolazione a bordo è più che adeguata, grazie soprattutto al lay-out a walkaround. I due passavanti sono da 19 cm, più che sufficienti su una barca di questa taglia, e la presa è garantita più che dal battagliola in murata, dal montante del parabrezza.

La zona di prua è forse la più riuscita della barca: il prendisole è bello abbondante per una persona, mentre l’area dedicata all’ancora è degna di uno scafo ben più grande, oltre ad essere funzionale e ben organizzata, garantisce un passaggio in banchina comodo ed estremamente sicuro.

Il pozzetto ha una tradizionale forma L, con tavolo smontabile e apertura laterale verso poppa, per arrivare alla plancetta da bagno. Verso prua è invece previsto, alle spalle dei sedili di guida, una piccola cucina: un lavandino a scomparsa e lo spazio per un piccolo frigo da campeggio asportabile. karnik 22 sr selva

Da segnalare l’uso di un materiale sintetico per la copertura del ponte (una sorta di teak sintetico) che ci è piaciuto perché non vuole in nessun modo scimmiottare il più nobile antesignano in legno. E’ evidentemente plastica, ma è anche molto sicuro, robusto, economico e coerente con la filosofia della barca.
Dignitose le volumetrie all’interno del piccolo rifugio sottocoperta che offre spazio ad una cuccetta doppia da 186 x 184 cm (e 109 di altezza) e la possibilità di avere una wc chimico (che scompare sotto al letto).

karnik 22 sr selva

LA PROVA. In termini di velocità pura il 22 SR consente di divertirsi, e parecchio. Con il gas del 150 XSR tutto aperto si superano i 37 nodi (lavorando un po’ con il trim) che, per una “barchetta per la famiglia” non è niente male. La cosa più interessante è però che ognuno può trovare la propria andatura: per chi è molto attento ai consumi il regime ideale è a 3.500 giri, qui la velocità è tranquilla, ma comunque karnik 22 sr selvapiù che dignitosa, 21,6 nodi, ma il consumo al miglio è veramente basso: 0,8 litri; la velocità di crociera veloce è invece a circa il 90% della potenza massima disponibile, a 5.200 giri al minuto a 33,5 nodi (1,2 litri/miglio); una buona soluzione intermedia è a 4.500 giri: 29,2 nodi (un litro al miglio). Nel complesso la scelta di una potenza superiore (si può arrivare fino a 225 HP) ci sembra decisamente immotivata.

Positive anche e sensazioni relative all’handling, la barca pur non essendo un fulmine in termini di accelerazione è comunque sempre divertente e piacevole alla guida. La carena è precisa nelle accostate, morbida anche quando le si chiedono “pieghe” improvvise.   Convincente la comodità della seduta, un po’ meno il riparo offerto dal parabrezza. Quello che ci è piaciuto molto, e raro da trovare su questo tipo di imbarcazioni, è il livello di vibrazioni e rumorosità è veramente contenuto, anche quando si esagera un po’ troppo con l’acceleratore. Infine, ci sembra ragionevole, in rapporto alla qualità complessiva del 22 SR, il prezzo proposto per il package: 44mila euro, Iva inclusa.

karnik 22 sr selva

 

Karnic 22 SR LA SCHEDA TECNICA


Progetto
 Ufficio tecnico del Cantiere

Distributore Commerciale Selva, Sesto San Giovanni (MI) via Carducci 221. Tel. 02.26224546, www.commercialeselva.it

Categoria di progettazione CE  C

Lunghezza massima f.t. m 6,48

Lunghezza scafo m 6,30

Larghezza massima m 2,45

Posti letto 2

Dislocamento a vuoto kg 1.080

Portata omologata persone 7

Motorizzazione della prova 1 x Selva Killer Whale 150 XSR

Serbatoio carburante lt 200

Serbatoio acqua litri 45

Motorizzazioni potenza massima installabile 225 HP

Prezzo base in package Euro 29.320  solo barca, IVA inclusa; Euro 43. 990 con motore Selva Killer Wave 150 XSR, IVA inclusa.

Karnic 22 sr  – I NUMERI

Condizioni della prova: acqua piatta, 3 persone a bordo, 100 litri di benzina. Velocità minima di planata: 13,9 nodi a 2.900 giri

karnik 22 sr selva

karnik 22 sr selvakarnik 22 sr selva

Karnik 22, le vacanze in famiglia (spendendo poco). La prova …

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Il 22 SR è una delle cinque diverse declinazioni che Karnik propone del suo scafo da 6,48 metri di lunghezza. La barca parte sulla base di una bella e originale carena, piuttosto stretta, ma con un pronunciato gradino alto che si allunga molto verso prua, e garantisce una notevole stabilità sia statica che dinamica. E’ un day cruiser con una piccola cabina a prua, una barca da famiglia, una perfetta macchina per le vacanze. Con un prezzo interessante.

karnik 22 sr selvaKarnik è un cantiere cipriota nato nel 1993 e da quasi trecento imbarcazioni prodotte all’anno, con un listino che propone otto gamme (Smart, Open, Storm, SL, Bluewater, Cruiser) e trenta modelli. Si parte dallo Smartone 48 (4,9 metri fuori tutto) per arrivare al 2965 Cruiser Line da 10,30 metri di lunghezza. Da quest’anno importazione e commercializzazione è affidata a Selva.  I Karnik sono motorizzati sia con entrobordo (il fornitore è Volvo Penta) ma solo sui modelli più grandi delle linee Bluewater e Cruiser,  mentre la parte più importante della produzione è dotata di fuoribordo che la casa valtellinese fornirà nelle versioni da 40 fino a 250 HP di potenza.

karnik 22 sr selva LA COPERTA nel complesso è molto “densa”. Su sei metri e mezzo di barca c’è veramente molto. Nonostante questo la circolazione a bordo è più che adeguata, grazie soprattutto al lay-out a walkaround. I due passavanti sono da 19 cm, più che sufficienti su una barca di questa taglia, e la presa è garantita più che dal battagliola in murata, dal montante del parabrezza.

La zona di prua è forse la più riuscita della barca: il prendisole è bello abbondante per una persona, mentre l’area dedicata all’ancora è degna di uno scafo ben più grande, oltre ad essere funzionale e ben organizzata, garantisce un passaggio in banchina comodo ed estremamente sicuro.

Il pozzetto ha una tradizionale forma L, con tavolo smontabile e apertura laterale verso poppa, per arrivare alla plancetta da bagno. Verso prua è invece previsto, alle spalle dei sedili di guida, una piccola cucina: un lavandino a scomparsa e lo spazio per un piccolo frigo da campeggio asportabile. karnik 22 sr selva

Da segnalare l’uso di un materiale sintetico per la copertura del ponte (una sorta di teak sintetico) che ci è piaciuto perché non vuole in nessun modo scimmiottare il più nobile antesignano in legno. E’ evidentemente plastica, ma è anche molto sicuro, robusto, economico e coerente con la filosofia della barca.
Dignitose le volumetrie all’interno del piccolo rifugio sottocoperta che offre spazio ad una cuccetta doppia da 186 x 184 cm (e 109 di altezza) e la possibilità di avere una wc chimico (che scompare sotto al letto).

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LA PROVA. In termini di velocità pura il 22 SR consente di divertirsi, e parecchio. Con il gas del 150 XSR tutto aperto si superano i 37 nodi (lavorando un po’ con il trim) che, per una “barchetta per la famiglia” non è niente male. La cosa più interessante è però che ognuno può trovare la propria andatura: per chi è molto attento ai consumi il regime ideale è a 3.500 giri, qui la velocità è tranquilla, ma comunque karnik 22 sr selvapiù che dignitosa, 21,6 nodi, ma il consumo al miglio è veramente basso: 0,8 litri; la velocità di crociera veloce è invece a circa il 90% della potenza massima disponibile, a 5.200 giri al minuto a 33,5 nodi (1,2 litri/miglio); una buona soluzione intermedia è a 4.500 giri: 29,2 nodi (un litro al miglio). Nel complesso la scelta di una potenza superiore (si può arrivare fino a 225 HP) ci sembra decisamente immotivata.

Positive anche e sensazioni relative all’handling, la barca pur non essendo un fulmine in termini di accelerazione è comunque sempre divertente e piacevole alla guida. La carena è precisa nelle accostate, morbida anche quando le si chiedono “pieghe” improvvise.   Convincente la comodità della seduta, un po’ meno il riparo offerto dal parabrezza. Quello che ci è piaciuto molto, e raro da trovare su questo tipo di imbarcazioni, è il livello di vibrazioni e rumorosità è veramente contenuto, anche quando si esagera un po’ troppo con l’acceleratore. Infine, ci sembra ragionevole, in rapporto alla qualità complessiva del 22 SR, il prezzo proposto per il package: 44mila euro, Iva inclusa.

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Karnik 22 SR LA SCHEDA TECNICA


Progetto
 Ufficio tecnico del Cantiere

Distributore Commerciale Selva, Sesto San Giovanni (MI) via Carducci 221. Tel. 02.26224546, www.commercialeselva.it

Categoria di progettazione CE  C

Lunghezza massima f.t. m 6,48

Lunghezza scafo m 6,30

Larghezza massima m 2,45

Posti letto 2

Dislocamento a vuoto kg 1.080

Portata omologata persone 7

Motorizzazione della prova 1 x Selva Killer Whale 150 XSR

Serbatoio carburante lt 200

Serbatoio acqua litri 45

Motorizzazioni potenza massima installabile 225 HP

Prezzo base in package Euro 29.320  solo barca, IVA inclusa; Euro 43. 990 con motore Selva Killer Wave 150 XSR, IVA inclusa.

Selva D.650 DS Special Line – I NUMERI

Condizioni della prova: acqua piatta, 3 persone a bordo, 100 litri di benzina. Velocità minima di planata: 13,9 nodi a 2.900 giri

karnik 22 sr selva

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Vacanze d’autunno

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www.cavallino-bianco.com

 


FUGA DI COPPIA SUL LAGO
L’estate è ormai un lontano ricordo e sentite già il bisogno di staccare la spina ma avete a disposizione solo il weekend? Il Lago di Garda è quello che fa per voi. Qui l’autunno con i suoi colori regalano un’atmosfera davvero distesa e rilassata. Le giornate sono un po’ più corte ma il sole pomeridiano è ancora tiepido e le passeggiate lungolago vi ripagheranno del viaggio, che da Milano è di circa 1 ora e mezza.
Alloggiate al Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera (BS) e lasciatevi incantare dal lusso che si respira in questo luogo, fatto di buon gusto e cura per i dettagli. Un’atmosfera serena di una grande casa, ex residenza di caccia della famiglia imperiale austriaca, che unisce al fascino dell’epoca i comfort di un hotel di lusso. Affacciato sul lago e circondato da un parco secolare è la location perfetta per chi ama il lago fuori stagione.
Fatevi coccolare dal team dell’AQVA SPA con un massaggio corpo rilassante e un trattamento al viso per cancellare i segni di stanchezza e permettere alla pelle di rigenerarsi dopo l’estate. Infine, terminate la giornata con un’elegante cena a lume di candela e un sonno rigenerante in una delle eleganti camere vista lago. Il giorno dopo il vostro corpo vi ringrazierà e sarete pronti per affrontare l’inverno nel modo giusto. Una vera full immersion di benessere in tempo record.
Pacchetto a partire da 250 euro a persona, fino alla fine di ottobre, con pernottamento con colazione a buffet, due trattamenti (viso e corpo), accesso alle piscine e area benessere, cena al ristorante del beach club esterno La Darsena.
Per informazioni: Grand Hotel Fasano. Tel. 0365.290220 – www.ghf.it

 

 


6 GIORNI PER RINASCERE ALLE TEME DI SATURNIA
Ammettiamolo, l’autunno non è esattamente la stagione migliore per il nostro umore e per la nostra silhouette. E se ci prendessimo una pausa per rigenerarci e ripartire con un nuovo sprint? Al Terme di Saturnia Spa Golf Resort hanno pensato a noi con REBALANCE@SATURNIA, un programma innovativo di 6 giorni per ritrovare il benessere, l’equilibrio e l’armonia.
Cinque i fattori fondamentali: le proprietà curative dell’acqua, tratto distintivo del resort, che sgorga a 37° direttamente dalla sorgente vulcanica; l’alimentazione equilibrata; l’attività fisica suddivisa in sessioni di Nordic Walking mattutine abbinate a lezioni di Aquagym e tecniche di respirazione e stretching nel pomeriggio; i trattamenti spa e infine l’habitat, con la sua natura rigogliosa e profumata tipica della Maremma, che vi accoglierà già dall’arrivo.
Grande attenzione per l’alimentazione equilibrata, gioiosa e gratificante che privilegia i prodotti di stagione, frutta, verdura e legumi. Inoltre, REBALANCE@SATURNIA comprende un corso di cucina per promuovere le corrette abitudini alimentari.
Trattamenti benessere personalizzati che prendono in considerazione ogni aspetto del corpo e dello spirito e comprendono: 2 fanghi Saturnia, 1 trattamento detox corpo, 1 trattamento viso, 2 massaggi personalizzati, 1 gommate termale.
Infine, ogni sera, a bordo sorgente verrà servito un aperitivo 100% healthy per brindare al benessere ritrovato.
Il pacchetto REBALANCE@SATURNIA prevede 5 notti di pernottamento in pensione completa.
Per informazioni: Terme di Saturnia Golf Resort, tel. 0564.600111, www.termedisaturnia.it

 


Ventimiglia: accuse alla famiglia Abate che sta raccogliendo i fondi …

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Nei giorni scorsi il papà ventimigliese Francesco Abate ha lanciato, attraverso il nostro giornale, un appello ed un raccolta fondi per far operare i suoi due gemelli che hanno bisogno molte cure ed avere una speranza come tutti i bambini del mondo.

Il centro italiano che segue i due bambini ha confermato che non potranno camminare più. “Io – ci aveva raccontato Francesco – come tanti altri, non voglio crederci. Quindi, con mia moglie, abbiamo cercato ovunque, trovando un centro terapico in Messico, dove ci hanno dato conferma che possono fare un tentativo con le cellule staminali. Si tratta dell’ospedale universitario ‘Nuevo Leon’, che si occupa di patologie legate alla paralisi cerebrale ed all’autismo”.

Il costo per poter portare i due bambini è ovviamente elevatissimo e la situazione economica della famiglia Abate non permette un esborso del genere. Il primo ciclo di cellule staminali costa 11mila euro, tra viaggio e permanenza in Messico.

Ora Francesco interviene nuovamente per rispondere ad alcune persone, che avrebbero insinuato sulla raccolta fondi, etichettandola come un modo per ‘fare una vacanza in Messico’. Ormai, purtroppo, i ‘social network’ sono l’occasione per lanciare accuse ed anche Francesco Abate ha utilizzato lo stesso strumento per rispondere: “Se avete il coraggio – ha scritto – venite a dircelo in faccia. Meno male che, voi che parlate o scrivete, avete la fortuna di avere figli sani altrimenti poveri loro. Dovete solo vergognarvi al solo pensiero di una cosa del genere”.

Francesco chiede un aiuto anche ai lettori di Sanremo News per poter affrontare la spesa. “In questo modo i miei figli potranno un giorno avere una vita come gli altri”. Per chi vuole dare un aiuto può farlo al banco posta della moglie di Francesco, codice IBAN it94c0760110500001031788647. Francesco è disponibile a dare qualsiasi informazione attraverso la sua pagina Facebook: “Aiutateci a realizzare questo sogno”. La partenza è prevista per fine ottobre o inizio novembre.

Umbria World Fest, la famiglia vista dai fotografi – La Stampa

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Qual è lo stato della famiglia di oggi? Come si evolve il modo abitativo in relazione alla convivenza e alle comunità? Come vivono l’attesa di un figlio le nuove famiglie fatte da genitori dello stesso sesso? 

Sono le domande a cui Umbria World Fest ha dato una risposta per immagini, selezionando fotografi internazionali invitati a Foligno ad esporre i propri progetti. Marco Pinna, direttore artistico della sezione fotografica, ha selezionato gli autori che con storie diverse raccontano il nucleo familiare. 

 

«Sono convinto che nel caso dei legami familiari la fotografia sia il mezzo espressivo ideale» ha detto Marco Pinna « questa convinzione trova riscontro nel più classico degli strumenti della narrativa familiare, l’album di famiglia, un oggetto caro, un tesoro custodito con amore, in molti casi addirittura imbevuto di sacralità, che racchiude un vero e proprio crogiuolo di sensazioni. Anche se oggi l’album sta diventando un oggetto desueto, sono sicuro che tuttora gran parte delle famiglie del mondo possiedano uno di questi tesori che, sfogliato, evoca immancabilmente cari ricordi e nostalgie, lacrime e calore umano». 

 

 

In questo spirito, il festival ha messo insieme un album di famiglia di Foligno chiedendo ai suoi abitanti di partecipare con le proprie fotografie: la foto di classe, i matrimoni o il lavoro, fino alle foto-tessere di un tempo sono state raccolte a comporre uno straordinario amarcord collettivo. 

L’album torna in «Inheritance» di Andrea Stern che per quindici anni ha documentato raduni, rituali religiosi e vacanze della propria famiglia restituendo un racconto da vicino dell’alta società americana. Stern non e’ la sola fotografa ad aver scelto il proprio intimo domestico, molti sono i maestri ad essersi confrontati con la tematica in cui lo spettatore può riconoscere dinamiche, modi sguardi e atteggiamenti. 

 

Il festival espone il progetto di Alain Leboile, padre-fotografo che osservando i suoi sei figli ne ha raccontato i giochi, la crescita a stretto contatto con un ambiente rurale, i pianti e l’adolescenza. Fabbro di professione, ha iniziato a fotografare i suoi bambini per esigenze inizialmente private per poi diventare in breve tempo un talento celebrato dalle testate internazionali. 

 

UWF non presenta solo bambini gioiosi, ma anche drammi all’interno delle mura domestiche, come quello fotografato da Sara Lewkowicz, che con un lavoro esemplare racconta le vicende di una famiglia in Ohio. La stessa autrice porta a Foligno un altro lavoro dedicato alla singolare storia di Emily e Kate rimaste entrambe incinte con la fecondazione assistita costruita dalle potenti immagini di una coppia di donne gravide. 

 

Razia, la donna anziana al centro, con alcuni dei suoi nipoti e pronipoti: lei sostiene di averne in tutto settanta (Foto Paolo Pellegrin)
 

 

Altre comunità sono raccontate nel reportage di Paolo Pellegrin tra i Rom di origine bosniaca che vivono nella capitale: nonostante il nomadismo, Pellegrin ne documenta il “senso di casa”, l’ospitalità e il rispetto. 

Il festival, si propone come osservatorio sulle nuove pratiche artistiche e ha un ruolo attivo nel sostegno di giovani talenti attraverso il premio Umbria World Fest. Sono in mostra i lavori dei vincitori della scorsa edizione: Gianluca Abblasio che racconta l’intimo un giovane coetaneo, Simone Sapienza con un progetto sull’emigrazione somala verso Cardiff e Emanuela Colombo con una divertente serie di ritratti di polli. 

 

UMBRIA WORLD FEST
 

FLESH BLOOD 

Affari di famiglia 

Giornate inaugurali 7-8-9 Ottobre 2016 

Mostre fino al 6 novembre 2016 

www.umbriaworldfest.it
 


Licenza Creative Commons

Alcuni diritti riservati.

Famiglia sterminata da un tir, il camionista ammette: “Distratto dallo …

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Una famiglia allargata ma felice, fino allo scorso agosto, quando il dramma si è abbattuto sotto forma di un tir sull’A34, nella regione inglese dell’Oxfordshire.

Tracy Houghton, una mamma separata, è infatti morta insieme ai suoi due figli, Josh e Ethan, e alla figlia di due amici di famiglia, Aimee Goldsmith. L’auto guidata dalla donna è stata infatti travolta da un tir guidato dal trentenne autotrasportatore Thomasz Kroker, scatenando anche una serie di incidenti a catena che hanno coinvolto anche l’auto guidata da Mark, il nuovo compagno di Tracy, e su cui viaggiava anche Jake, il figlio che lui aveva avuto da una precedente relazione. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la famiglia allargata viaggiava su due auto mentre tornava dalle vacanze.

A scatenare l’incidente, che ha coinvolto altri sei mezzi tra furgoni e autovetture e provocato un totale di quattro morti e nove feriti, è stata una fatale disattenzione di Kroker, che ha ammesso di essersi distratto alla guida mentre sceglieva la musica da ascoltare con il proprio smartphone. L’uomo sarà processato a fine mese. Lo riporta Metro.co.uk.


Lunedì 10 Ottobre 2016, 15:05 – Ultimo aggiornamento: 10-10-2016 15:41
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Terremoto, è nata Michelle, figlia della paura scampata

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Un piccolo raggio di speranza arriva dalle zone terremotate, precisamente da Pescara del Tronto. E la luce arriva dalla nascita di una nuova vita, quella della piccola Michelle. Il 19 settembre, all’ospedale San Camillo di Roma, è infatti nata questa bambina di 3,5 chili, una sorta di superstite inconsapevole della tragedia che ha portato 295 vittime.

La notte del 24 agosto, quella del terremoto del centro Italia, la madre, Valentina Bertolucci, si trovava nella cittadina marchigiana in vacanza insieme al marito, Federico Campitelli, e al  figlio, il piccolo Gabriel. Una famiglia che ha rischiato di sparire, come tante altre, a causa delle forti scosse che hanno devastato questa parte d’Italia. Ma per fortuna, per loro, tutto è andato per il meglio e ora possono raccontare la loro gioia, ricordando anche quei brutti momenti.

”Io e la mia famiglia viviamo a Roma, ma andavamo a Pescara per le vacanze ogni estate – dice la donna in un’intervista a Il Resto del Carlino -. La notte del terremoto in casa c’ero io, al nono mese di gravidanza, mia madre, mio marito e mio figlio di tre anni. Al piano di sotto, invece, c’era mio fratello con mia cognata, anche lei incinta di quattro mesi. Dormivamo tutti quando, all’improvviso, il letto ha cominciato a sbattere da una parte all’altra. Ho subito capito che eravamo in pericolo e ho avuto la prontezza di prendere mio figlio e portarlo in sala, dove ci siamo messi al riparo sotto il vano della porta. Una parete della camera da letto è crollata e anche il salone si stava sbriciolando davanti ai nostri occhi. Poi la stanza si è riempita di polvere”.

Il racconto di fa sempre più drammatico: ”Siamo rimasti immobili e al buio per molto tempo. All’improvviso abbiamo cominciato a sentire puzza di gas. Poi abbiamo trovato il telefonino di mio marito e lo abbiamo usato come torcia: così siamo riusciti a scorgere un varco tra le macerie e abbiamo provato ad uscire. Non ce la siamo sentita di metterci a camminare o farci largo tra i resti delle case, ancora pericolanti, così abbiamo preso un materasso e lo abbiamo adagiato sulla macerie all’esterno della casa, facendolo passare attraverso il varco. Da lì abbiamo chiamato i soccorsi. Siamo rimasti intrappolati nelle macerie per almeno tre ore e il terrore è stato davvero grande”.

Per fortuna, come detto, tutto è andato per il meglio e ora questa famiglia si gode l’arrivo della piccola Michelle: ”Vivere questo dramma con una gravidanza in corso, e per giunta al nono mese, è stato un incubo dal quale ancora non riesco totalmente a svegliarmi – chiude il discorso Valentina -. Per fortuna ci siamo salvati, e mia figlia è nata. Siamo una famiglia miracolata”.

TUTTE LE NEWS DI OGGI – VIDEO

M.O.

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