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Claws, 5 ragioni per cui dovete recuperare questa serie

Claws, 5 ragioni per cui dovete recuperare questa serie

Da noi sottovalutata, questa serie che fonde salone di bellezza e affari malavitosi è da guardare anche solo per le sue protagoniste esuberanti e fuori dal comune

Nella vastità di nuove serie tv che vengono proposte quasi ogni settimana dai vari network, soprattutto anche per via della frammentazione dei luoghi di messa in onda, capita che alcune produzioni minori seppur molto valide vengano passate ingiustamente in secondo piano. È il caso ad esempio di Claws, una serie decisamente originale che da noi è trasmessa su Infinity di Mediaset.

La produzione di Showtime è, come spesso accade per i titoli di questo canale americano, molto peculiare e sopra le righe. Il titolo sta letteralmente per “artigli“, ma in realtà si fa riferimento alle unghie variamente pittate e decorate nel salone di bellezza al centro della trama. Una serie che parla di un salone di bellezza? Certo, ma anche molto di più: ecco alcuni motivi per cui se guarderete anche un solo episodio ne rimarrete totalmente avvinti.

1. Dietro le apparenze

La serie è incentrata appunto su un salone di bellezza specializzato in cura delle unghie, il Nail Artisan. Fedele allo stile non proprio sobrio della contea di Manatee, in Florida, il centro è gestito dalla procace ed esuberante Desna Simms. Dietro la sua avvenente occupazione di estetista, però, Desna nasconde risvolti alquanto criminali: volendo espandersi in un negozio più grande e migliore, la donna decide di riciclare denaro per conto della mafia russa.

Ma ben presto uscire dalla grinfie dello strozzino Uncle Daddy (il Dean Norris famoso per Breaking Bad) diventerà sempre più difficile mentre anche suo nipote nonché toy boy personale di Desna, Roller Husser, le causerà non pochi problemi (soprattutto quando sparirà misteriosamente).

A interpretare la protagonista c’è l’attrice Niecy Nash, fisico prorompente e altrettanto dirompente forza caratteriale e interpretativa: è lei a guidare il gruppo di estetiste che viaggiano sempre sul filo del rasoio fra l’assurdo, il trash, il criminale e il banalmente ingenuo.

2. Donne fuori dal comune

La bellezza di una serie come Claws sta tutta nel suo cast veramente fuori dalle righe. Le donne che lavorano nel salone di bellezza, infatti, sfuggono ai canoni tipici delle serie televisive, sia fisicamente che caratterialmente. Sotto le apparenze di una perfetta donna della middle class, la rossa Polly nasconde grandi abilità di ladra e truffatrice; Quiet Ann, interpretata da Judy Reyes (famosa per Scrubs e Devious Maids), è una lesbica molto mascolina e taciturna che accanto al suo sogno di diventare insegnante fa da guardia del corpo a Desna ma si innamora poi di una poliziotta che indaga sul salone; l’appariscente Jennifer, poi, lotta per mantenere un equilibro fra il suo lavoro e la malavita così come fra il marito e l’amante.

C’è infine Virginia, una prostituta di uno dei locali di Uncle Daddy, nonché vecchia amante di Roller, che dimostra però una determinazione fuori dal comune, soprattutto nel voler sinceramente imparare a fare le unghie. Anche Desna mostra lati inaspettati, soprattutto per il suo rapporto con il figlio autistico Dean (Harold Perinnau di Oz e Lost). Insomma, sotto alle fogge esuberanti, si nascondono donne pronte a tutto e soprattutto che non bisogna mai sottovalutare, rappresentate in tutte le loro sfumature di razza, sessualità e fisico.

3. Malavita e bellavita

Il motore narrativo della storia è proprio l’intrecciarsi di una facciata apparentemente frivola, quella del salone di bellezza, con le faccende molto più serie legate alla malavita. Tutto parte dal fatto che Desna, interpretando in modo pittoresco il tipico sogno americano, vuole espandere la sua attività e perciò continua a ripetere in modo ossessivo “Voglio vivere il sogno” e “Voglio i miei soldi“. Quando il toyboy Roller non riesce a procurarglieli, si trova costretta a invischiarsi col pezzo grosso Uncle Daddy, che si procura il denaro soprattutto tramite una clinica del dolore dai traffici non proprio leciti.

Fino a qui sembra un’assurda e neanche molto originale storia criminale, eppure i cliché sono sovvertiti da un umorismo nero che trasforma anche le più ardite e pericolose delle situazioni in occasioni per farsi una risata a denti stretti (o per schioccare le dita, come fanno incessantemente le protagoniste). Un po’ Breaking Bad, un po’ Orange is the New Black, la serie si ritaglia una sua originalità mescolando serio e assurdo, superficiale e satirico.

4. Uno stile affilato

Un punto di partenza molto interessante è che il centro di bellezza per unghie sia di per sé un luogo in cui si intrecciano storie, confessioni, confidenze e segreti. Qui le donne vengono per farsi belle ma soprattutto per venire confortate nella propria autostima. Allo stesso modo succede alle protagoniste della serie, che da qui partono per affermare se stesse sempre di più ma che appunto attraverso le unghie esprimono la propria individualità. Quelle di Desna sono sempre lunghissime, affilate e molto decorate, quelle di Virginia hanno colori sgargianti e molto evidenti, quelle di Polly si fanno sempre più elaborate man mano che anche il suo personaggio evolve e si approfondisce.

Le unghie smaltate e imbellettate non sono dunque solo un orpello superficiale ma diventano una vera e propria metafora del concetto stesso della serie: afferrare la vita prima di venirne graffiati. Al contempo sono un modo per alleggerire costantemente il tono della serie, anche quando le vicende si fanno drammatiche: è per questo che l’intera estetica si rifà a un certo tipo di stile trash black tipico di certi sobborghi della Florida, dove niente è troppo eccessivo per non essere preso troppo sul serio.

5. La seconda stagione

Uno dei rischi di una serie che parte in modo così promettente come Claws è che la seconda stagione sia inevitabilmente peggiore della prima. Invece in questo caso i nuovi episodi, che hanno debuttato in giugno in America, sono altrettanto eccessivi e fuori dagli schemi dei precedenti. Ormai Desna è determinata a prendere in mano le redini delle attività criminali che la coinvolgono e soprattutto vuole togliere di mezzo la mafia russa che sta prendendo il sopravvento anche su Uncle Daddy.

Continua così il mix di crimini avventati, fughe rocambolesche, arricchimenti impropri ma soprattutto di outfit accecanti e unghie dalle decorazioni sempre più bizzarre. Gli ingredienti ci sono ancora tutti e se non sono bastati questi argomenti a convincere a seguire una serie come questa può essere sufficiente l’opinione di un fan davvero inaspettato:

I am an official fan of CLAWS, on TNT. Those nail salon ladies kick major ass, and some of the nail jobs are insane.

— Stephen King (@StephenKing) June 25, 2017

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