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Dalla Cina la beauty routine per avere la pelle di porcellana

Dalla Cina la beauty routine per avere la pelle di porcellana

È la prima potenza economica mondiale per prodotto interno lordo, il terzo Paese per estensione (dopo la Russia e il Canada) e ha un miliardo e mezzo di abitanti circa, di cui la metà sono donne. E chi di noi non ha ammirato la pelle perfetta, a qualsiasi età, delle donne cinesi? La natura aiuta, certo, ma è interessante scoprire che loro si impegnano a mantenere il proprio capitale di bellezza.

Dalla Cina la beauty routine per avere la pelle di porcellana

«Nella Cina contemporanea, i rituali beauty sono molto importanti» spiega Amy Tan, imprenditrice cinese poco più che trentenne. «Ma quando siamo all’estero non riusciamo a trovare cure adatte alla nostra pelle e alle nostre abitudini». Per questo motivo qualche mese fa, insieme a giovani colleghi italiani e inglesi, ha aperto Pico Milan, la prima clinica estetica focalizzata sui clienti cinesi con sede in Europa (e tra un mese anche a Londra e Shanghai). «La nostra passione per la tecnologia, la bellezza e la salute ci consente di proporre i trattamenti estetici più innovativi». Tra i fiori all’occhiello, molto richiesta è la tecnologia filler indicata per il viso, incluse le zone più sensibili come il contorno occhi e i solchi nasolabiali: «Siamo all’avanguardia nel campo dei trattamenti con fili Pdo, particolari fili biologici, riassorbibili, che possono “sollevare” tutto il viso, ma anche alcune zone come gli arti inferiori (glutei e sottoglutei), oppure possiamo prendere in considerazione la tossina botulinica, focalizzata anche verso zone del corpo, come spalle e polpacci, meno trattate in Europa. Si produce così un effetto distensivo che modifica le proporzioni a riposo, con un effetto estetico prossimo a un dimagrimento localizzato» dice Amy Tan.


Macchie? No grazie

La forma fisica è importante, e lo è ancor di più la cura della pelle. «Sin da quando siamo piccole, le nostre madri ci insegnano tecniche anti aging sia moderne, sia tradizionali: per noi è normale applicare il contorno occhi a partire dai 18 anni o evitare tassativamente l’esposizione solare» prosegue Amy. «L’abbronzatura non fa parte dei nostri canoni di bellezza: la pelle deve essere bianca, diafana e trasparente come il petalo di un fiore. Usiamo creme specifiche sbiancanti (lo fanno 4 donne su 10) e ci ripariamo dal sole con i “sun-brella” (ombrelli solari), cappelli protettivi e schermi facciali contro i raggi in spiaggia. E poi adoriamo le maschere facciali: basti pensare che, nel 2016, in Asia si sono vendute il 76 per cento delle maschere, mentre in Europa e negli Stati Uniti rispettivamente il 16 e l’8 per cento. La nostra beauty routine prevede una volta al giorno (a volte, anche alla sera) l’applicazione di una mask monouso in tessuto o pell off: ce ne sono di ogni tipo, antiage, illuminanti, idratanti, al collagene, con oro, alghe, detox».

E poi, ci sono le trasferte in Corea del Sud: «Le ragazze cinesi rappresentano la comunità più attenta alla tecnologia medica coreana e all’approccio preventivo diffuso in quel Paese, centro di riferimento mondiale per i nuovi protocolli di medicina estetica antiage» afferma la dottoressa Caterina Bistrot, medico chirurgo estetico esperto in Laser Terapia presso Image Regenerative Clinic di Milano. «Sono rientrata in Italia da un anno dopo un’esperienza decisiva a Seul, e qui a Milano seguo tante donne cinesi, tra i 25 e i 40 anni, che all’estero ricercano gli stessi trattamenti che trovano a casa, ribadisce la dottoressa Bistrot. «L’aspetto che più le preoccupa è l’uniformità dell’incarnato del viso: l’obiettivo è una pelle più luminosa, priva di macchie e di alterazioni della texture. Per i canoni orientali, la vera bellezza è la pelle trasparente, iridescente e senza trucco. Per gestire le pigmentazioni, perfetto è il Laser Toning, che spopola anche nei centri di Los Angeles, Sydney, Tokyo e Vancoover. Altro capitolo è rappresentato dalla forma del volto: vengono spesso richiesti trattamenti correttivi per ottenere la cosiddetta V-Line, che rende il viso più affusolato».

L’ora del tè

Non solo attenzione estetica, ma al benessere complessivo dell’organismo: «Bere acqua fredda è un’abitudine pressoché sconosciuta da noi. Nella tradizione medica cinese, è importante mantenere il corpo al caldo» spiega Amy Tan «perché si ritiene che l’acqua calda (o almeno tiepida) aiuti la circolazione sanguigna e la disintossicazione, mentre contrasta i dolori muscolari. Un bicchiere di acqua calda con l’aggiunta di zenzero fresco è un rimedio per ogni cosa. E poi, in ogni momento della giornata, non possiamo fare a meno della nostra bevanda tradizionale, il tè dalle straordinarie proprietà benefiche». Anche sotto forma di fragranza: non è un caso se un’azienda italiana come Merchant of Venice ha inserito nel suo ultimo profumo una varietà rarissima di tè, il Blue Chai Tea. «I nostri orizzonti olfattivi sono concettualmente legati al tema del viaggio e alle antiche rotte commerciali dei mercanti veneziani» spiega Marco Vidal, ad del brand e direttore commerciale Mavive. «Così siamo arrivati in Cina ripercorrendo la via aperta da Marco Polo, animati da uno spirito di scoperta verso nuovi odori e nuove culture olfattive. Questa rara qualità di tè, uno dei più costosi del mondo, coltivato solo in alta montagna tra India, Cina e Giappone, l’abbiamo conosciuta grazie a una nostra cliente che ne possiede una piantagione. Abbiamo passato mesi a testare la materia prima e l’abbiamo trovata affascinante e innovativa. Una fragranza avvolgente come una preziosa seta cinese».

Una passione per l’innovazione

Amy Tan (foto) ha meno di trent’anni. Negli ultimi dieci ha vissuto tra Londra, Milano e Shanghai e si dedica con passione a creare un ponte tra la cultura e la società cinese e l’Europa, specialmente l’Italia. Imprenditrice di successo, a Shanghai ha fondato il più esclusivo e innovativo centro, lo Spina Fitness, ancora oggi il più celebrato e ben frequentato della città. Da pochi mesi ha inoltre aperto a Milano, nel quartiere Isola, Pico Milan, clinica internazionale di medicina estetica con un focus sull’Asia (picomilan.com).

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