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Donna dell'anno: c'è anche la professoressa del Cibio di Trento ...

Donna dell’anno: c’è anche la professoressa del Cibio di Trento …

TRENTO. C’è anche Anna Cereseto tra le 30 ”candidate” scelte da D-donna Repubblica per diventare “donna italiana dell’anno“. D’altronde il gruppo di ricerca del Laboratorio di virologia molecolare del Cibio, che lei ha diretto, è stato  protagonista di una delle scoperte più importanti degli ultimi tempi: si chiama evoCas9 ed è la tecnica più precisa di sempre di editing genetico (e quindi di taglia, ripara e ricuci del Dna). E quindi dovrebbe essere il viatico alla correzione di ”informazioni sbagliate” contenute nel nostro Dna, un modo, insomma, per evitare, in prospettiva, malattie genetiche come la fibrosi cistica, la distrofia muscolare, la SLA, le anemie compresa quella mediterranea e falciforme; ma anche tumori, come il sarcoma, il melanoma, e altri carcinomi (qui la ricerca)

 

La notizia ve l’avevamo data anche noi il giorno stesso che lo studio era uscito sulla rivista specializzata Nature Biotechnology e aveva avuto un’eco planetaria proiettando Povo e l’Università di Trento nell’Olimpo della ricerca mondiale. Ecco spiegata, allora, la presenza della professoressa che dal 2010 lavora per l’Università di Trento, laboratorio di virologia molecolare, in questo ventaglio di donne che hanno reso grande l’Italia per diverse ragioni. “L’italiana – scrive D-Repubblica – che rappresenta meglio la forza, la passione e il talento di tutte”. Nel 2016 era stata votata Paola Regeni, nel 2017 Ilaria Cucchi. “Quest’anno abbiamo scelto di rendere tutta nazionale la sfida – scrive ancora D-donna – così a fine anno scopriremo chi sarà l’italiana del 2018. Scegliete fra le nostre 30 candidate, o suggerite le vostre nomination”.

 

In ”gara” ci sono tanti nomi importanti per il Bel Paese. Ne citiamo alcuni: c’è Beatrice Venezi, che a 28 anni è il direttore d’orchestra donna più giovane d’Europa; c’è Sara Gama, paladina del calcio femminile; ci sono Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Raphaela Lukudo, Libiana Grenot le quattro velociste simbolo di integrazione che hanno vinto quest’estate l’oro ai Giochi del Mediterraneo nella staffetta 4X400.

 

E poi ci sono Ornella Barra, imprenditrice che ha creato la Walgreens Boots Alliance, la più grande multinazionale di prodotti per la salute e il benessere del mondo; Maria Patrizia Grieco, presidente della seconda società italiana in Borsa, l’Ene; Dijana Pavlovic attrice e vicepresidente dell’associazione Upre Roma, portavoce dell’Alleanza Romanì e attivista; Vittoria Ceretti considerata una delle ultime vere top-model italiana; Lorella Carimali unica italiana selezionata per il Nobel degli insegnanti: il Global Teacher Prize, assegnato a Dubai

 

Per vederle tutte e votarle bisogna andare sulla piattaforma di D-donna (Vota la Donna 2018) e mettere il cuoricino, entro il 13 ottobre, alle preferite. A quel punto ci sarà una prima scrematura e quindi la finale tra le prime 20 a partire dal 20 ottobre fino al 24 novembre.

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