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"Donne per Bergamo": la lettera ai candidati per una città al femminile - Bergamo News

“Donne per Bergamo”: la lettera ai candidati per una città al femminile – Bergamo News

A quattro giorni dalle elezioni amministrative del 26 maggio a Bergamo l’intento dell’associazione Donne per BergamoBergamo per le donne insieme all’associazione Adesso donna 3.0 era quello di dare vita ad un incontro per poter conoscere le candidate di tutti gli schieramenti politici per confrontarsi su temi importanti per le donne bergamasche.

All’appello hanno risposto in molte, tante dispiaciute di non poter essere presenti per impegni precedenti, ma tutte animate dal desiderio  di raccontare in che modo, se elette, cercheranno di amministrare e vivere Bergamo con sguardo di donna.

Intendendo la lotta per avere uno spazio in cui esprimersi e raccontarsi, per difendere i diritti acquisiti, per creare una comunità d’aiuto per donne sole e in difficoltà o che hanno bisogno di una mano in più nella gestione dei figli e per dimostrare, ancora una volta per tutte, la bellezza e il potere di essere donna. E molto altro ancora.

All’incontro hanno partecipato Denise Nespoli, Maddalena Cattaneo, Giulia Manzoni, Mapi Trevisani, Rita Rebecchi, Melania Licini, Valeria Boni, Pia Panseri, Elisabetta Maio, Davide Mario Felice Cornago, Daniela Scandella, Giudici Ornella, Margherita Bonaldi, Viola Acciardi, Laura Montenero, Sonila Alushi, Oriana Ruzzini, Luisa Brembilla, Simona Leggeri, Annapaola Callegaro, Leyla Ciagà, Maria Carolina Marchesi.

Tutte quante erano presenti all’incontro tenuto nella serata di mercoledì 22 maggio nella sede dell’associazione femminista in via Borgo Palazzo 16.

“Ringrazio tutte queste fantastiche donne per aver deciso di presentarsi alle elezioni. Ci vuole grande coraggio che state dimostrando giorno per giorno di questi tempi in cui vige ancora una mentalità maschilista in politica, ormai abbiamo fatto passi da gigante superando in questa tornata elettorale il numero minimo richiesto per legge riguardo alla parità di genere delle liste: addirittura ce ne è una (Ambiente Partecipazione e Futuro) in cui il numero delle donne supera quello degli uomini. Ma non basta, continuiamo a farci sentire perché migliorare la vita delle donne significa migliore la di tutti quanti”, ha dichiarato Rita Stucchi, presidente di Donne per BergamoBergamo per le donne.

La serata si inserisce nella serie di incontri che l’associazione ha fatto con i candidati sindaco bergamaschi e a cui ha inviato anche una lettera per raccontare “ciò che siamo, da dove veniamo e dove andiamo”.

Di seguito il testo per intero:

Nell’anno 2014, alla vigilia delle Elezioni amministrative, un gruppo di donne provenienti dalle più varie esperienze professionali e associative, sentì la necessità di unirsi per affrontare insieme i temi attinenti alle donne nella città: possibilità migliorative del quotidiano, problematiche di genere, potenzialità dell’apporto femminile per rendere i luoghi che abitiamo e amiamo ancora più vivibili. Dagli incontri appassionati di quelle teste e di quei cuori nacque il documento “La città vista con gli occhi di donna”, 24 pagine fitte di osservazioni, sollecitazioni, suggerimenti e richieste che furono portate ai candidati sindaci in una riunione molto partecipata. Fu l’atto di nascita dell’associazione Donne per BergamoBergamo per le donne, un nuovo soggetto politico tutto femminile, fermamente intenzionato a rappresentare istanze, bisogni e desideri delle abitanti la città in tutte le età della vita: dall’infanzia alla estrema vecchiaia. Quelle stesse fondatrici, già impegnate in organizzazioni di sostegno alla causa femminile attive sul nostro territorio: Consiglio delle donne, Aiuto donna, Consulta familiare, hanno portato la loro preziosa esperienza nella nuova associazione e trasfuso i punti salienti del documento nei loro incarichi, impegnandosi a realizzarli.
Cominciata cinque anni orsono, l’avventura dell’Associazione (senza fine di lucro) ha continuato a perseguire le finalità scritte nel suo Statuto: Promozione e sostegno di politiche che garantiscono il benessere femminile; Partecipazione e ideazione di progetti dedicati alle donne della città, nel rispetto delle culture d’origine, delle condizioni sociali, di scelte culturali, politiche e sessuali; Collaborazione e dialogo con istituzioni, enti locali, organizzazioni sociali, scuole; Realizzazione di servizi sociali, di formazione e di animazione culturale; Contrasto a ogni forma di discriminazione; Sviluppo delle potenzialità delle singole donne, sostegno delle pari opportunità.
Dunque, avevamo Statuto, Documento programmatico, gruppo di lavoro numeroso e preparato; eravamo iscritte all’Albo Comunale e Regionale delle Associazioni con possibilità di accedere ai bandi: mancava solo un luogo fisico nel quale ritrovarci a discutere progetti e proposte che non sono mai mancate; desideravamo un posto nel quale “riconoscerci” Donne per Bergamo e ospitare altre associazioni femminili del territorio. La ricerca è stata laboriosa ma ha dato grandi frutti: ad Aprile 2018, grazie al sostegno dell’Assessorato alle Politiche sociali e dell’Assessorato alla Cultura, il Comune ci ha dato in concessione i locali di Via Borgo Palazzo al numero 16, punto di partenza per i servizi erogati dalla nostra associazione e punto d’incontro per numerose realtà femminili bergamasche. L’estate scorsa abbiamo organizzato gli uffici a piano terra con arredi e computer, trasportato librerie e tavoli nella Sala Beretta al primo piano dove sono collocati centinaia di volumi dedicati alle tematiche femminili: saggi, romanzi, guide che continuano ad arrivare e arricchire la nostra biblioteca.
Il 28 settembre, la sede di Donne per Bergamo è stata inaugurata: decine e decine di donne del quartiere, della città e della provincia, amiche bergamasche e cinesi, giordane e marocchine, boliviane e appartenenti a varie associazioni hanno festeggiato l’apertura di uno spazio necessario alla comunità, non solo femminile. Martedì 2 ottobre le Donne per Bergamo hanno insediato i servizi promessi: la Biblioteca di genere che presta libri e offre consulenze per tesi di Laurea su argomenti legati alla condizione della donna nella storia e nel mondo; la Segreteria che accoglie richieste, mantiene i contatti con le associazioni del territorio, organizza il Calendario per l’ospitalità alle sempre più numerose realtà che hanno scelto di riunirsi nei locali accoglienti di Via Borgo Palazzo,16; lo Sportello informativo che incontra donne, famiglie, coppie bisognose di conoscere le opportunità che la città offre e li indirizza verso i servizi comunali; lo Sportello di relazione e d’aiuto accoglie persone che vivono temporanei disagi e le sostiene nel percorso verso la soluzione dei problemi.
L’Associazione ha organizzato inoltre sei incontri sulla Medicina di genere, ha programmato nel mese di maggio quattro mattine dedicate all’approfondimento delle ultime leggi approvate: Reddito di cittadinanza, Reddito di inclusione, Pensione di cittadinanza, Figura del Navigator. Ha ospitato corsi di Lingua dei segni (LIS) in collaborazione con ENS (Ente Nazionale Sordi); laboratori di Lettura espressiva con l’associazione culturale La Vecchia sirena; ha presentato libri e progetta nuove iniziative sociali e culturali sempre più richieste dalle realtà femminili radicate nella città e nel territorio.
Dopo cinque anni di programmazione, dopo un anno dalla concessione della sede, dopo sette mesi di attività di servizio, continuano a giungere a Donne per Bergamo proposte di collaborazione per ampliare orizzonti culturali e sociali della comunità. In città e in provincia ci sono donne dalle grandi potenzialità che bussano alla nostra porta con idee intelligenti da realizzare. Ma lo spazio che ci è stato generosamente offerto è ormai colonizzato dagli uffici che accolgono i nostri servizi, e così, il desiderio di allargare l’area culturale e la proposta artistica si infrange contro i muri ristretti, benché nobili, dei locali di Via Borgo Palazzo, 16.
Giunti alla fine di questa Lettera “dovuta” ai candidati Sindaci per raccontare la nostra storia, il nostro percorso odierno, i nostri sogni futuri, CHIEDIAMO all’amministrazione che verrà un ulteriore sostegno alla causa delle donne della città, per le quali la nostra Associazione è diventata punto di incontro, di riferimento, di ricerca, di analisi, di studio e di approfondimento. Ci occorre uno spazio per mostre fotografiche, di pittura, di scultura, arti nelle quali le donne bergamasche, e non solo, danno contributi eccellenti.
Alla vigilia delle nuove Elezioni amministrative, guardiamo ancora La città con occhi di donna: cinque anni dopo quel Documento e la nascita dell’Associazione, abbiamo il pane, cioè la sede, ma ci mancano le rose, cioè una sala dove anche la fantasia, la maestria, la bravura femminile possa esprimersi e riassumersi in una sola fondamentale frase: “La bellezza salverà il mondo.” Parola di Dostoyevski!

Con fiducia e stima vi ringraziamo per l’attenzione
Donne per BergamoBergamo per le donne

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