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«Ginecologia e mammografie impossibili in Lunigiana, si convochi il tavolo»

«Ginecologia e mammografie impossibili in Lunigiana, si convochi il tavolo»

Lunigiana e Apuane – «Avanti col tavolo permanente per la sanità lunigianese e soluzioni alle criticità derivanti dalla mancanza di personale attraverso investimenti immediati per garantire i servizi»: è in sostanza questo ciò che il capogruppo di Forza Italia Consiglio regionale Maurizio Marchetti chiede alla giunta regionale toscana in un’interrogazione a risposta scritta sulle disfunzioni della sanità in Lunigiana.

«In quell’area come purtroppo in altre – spiega Marchetti – assistiamo a un impoverimento costante e crescente del servizio. Questa volta tocca ai servizi ginecologici e alle mammografie, ma per la Lunigiana non è che l’ennesima sottrazione di qualità sanitaria. E noi non ci stiamo». Dunque ecco l’interrogazione che così definisce i termini della situazione: «La chiusura del Punto nascite di Pontremoli, attuata dall’ex Asl n. 1 – si legge nell’atto del capogruppo di Forza Italia – avrebbe creato le condizioni perché l’Asl Toscana Nord Ovest proseguisse nel piano di smantellamento dei servizi ginecologici in Lunigiana, un’azione realizzata per risparmiare che avrebbe prodotto l’unico risultato di favorire fughe fuori regione e il progressivo impoverimento del territorio. Nonostante la ventilata volontà di preservare i servizi nelle aree marginali e montane, la Lunigiana avrebbe subito, a causa di scelte politiche scellerate, danni tali da arrecare preoccupazione e disagio alle famiglie e al personale addetto».

«L’anno scorso – recita ancora l’interrogazione – risulta non essere stato sostituito il personale di ginecologia che prestava servizio a Pontremoli (due giorni) e Fivizzano (due giorni). Il mancato ripristino del servizio, già vessato perché, in precedenza, era garantita la presenza di due medici su sette giorni (con liste d’attesa di una settimana) ha definitivamente depauperato l’Ospedale della Lunigiana di un servizio essenziale». Morale: «Attualmente – scrive Marchetti – non è possibile prenotare visite e ecografie ginecologiche presso l’Ospedale di Pontremoli: chi ne ha bisogno viene dirottato altrove con tempi di attesa di sette/dieci mesi. Le scelte aziendali, evidentemente supportate dalla politica, hanno prodotto, a Pontremoli, il taglio del servizio del consultorio presso il distretto socio-sanitario (da quattro a un giorno al mese). Per quanto riguarda la mammografia, al di fuori delle prenotazioni pianificate al Centro Screening, sono stati completamente bloccati gli appuntamenti su Pontremoli e non è possibile essere visitati prima del prossimo gennaio». In più: «Il tavolo permanente, chiesto dai comitati per la sanità lunigianese e concordato con la maggioranza, dovrebbe essere immediatamente convocato per sostituire alle parole i fatti».

Sì, ma quando? E’ anche questo quel che domanda Marchetti tra i suoi quesiti con cui alla giunta toscana domanda di «convocare con urgenza il tavolo permanente per la sanità lunigianese per dare soluzione ai problemi» e anche se intenda «trovare soluzione a queste criticità sostituendo il personale in pensione e trasferito per restituire alla Lunigiana servizi essenziali» e «investire per evitare le fughe fuori Regione, garantendo i servizi nelle aree periferiche e marginali, e cercare di abbattere le liste d’attesa».

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