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I Dati ufficiali - Studenti a lezione di turismo 4.0 tra arte e tradizione

I Dati ufficiali – Studenti a lezione di turismo 4.0 tra arte e tradizione

La Secca dei Tuvi, gioiello del mare dove i coralli hanno trovato casa

Regione e Comune: «Cresce il turismo a Genova: un milione e 900 mila presenze nei primi 11 mesi del 2018»

Genova – Con la famiglia, vola dall’Inghilterra all’Italia, il trolley colmo di sogni formato voucher, in tasca non mappe di carta ma in formato digitale. E ha, questo viaggiatore del terzo Millennio, desideri precisi tutti prenotati su Internet: dormire alle Cinque Terre, trascorrere il pomeriggio tra i Rolli genovesi, provare una lezione di pesto, sul far della sera visitare i luoghi dei Cantautori liguri e quindi prepararsi alla gita del giorno dopo; che può essere l’avvistamento delle balene, la puntata a Siena, o la visita alla cantina delle degustazioni.

È quello l’itinerario esempio di un viaggiatore di oggi, ultimo erede di quella lunga e sempre in evoluzione dinastia di turisti. Lo mostra, ovviamente semplificando dati, resoconti e telefonate, Sabrina Sabbadini (con Cristina Langi di C Way azienda che nata da Costa Edutainment e Civita cultura holding), sulla scia del nuovo Porto antico e dell’Acquario, soltanto nel 2018 si è occupata di 300 mila turisti tra scuole, gruppi italiani ed esteri.

La ascoltano, sulla Nave blu dell’Acquario genovese, mentre i visitatori sciamano in numeri da fine settimana, le classi quinte degli istituti Firpo-Buonarroti ed Einaudi Casaregis
entrambi dedicati alle materie turistiche. L’incontro, a cura di Sara Padovano del Centro Ligure per la Produttività e di Camera di Commercio Genova, intende avvicinare in una puntata marina del Giornale in classe, il mondo del lavoro e quello della scuola.

Perché, vale la pena descriverle, sono in continua evoluzione le figure che compongono il settore delle vacanze: viaggiatori che abbandonano il divertimento puro per essere protagonisti – tra escursioni, lezioni di cucina e rispetto dell’ecologia – hanno bisogno sia dei cosiddetti “ viaggi arricchenti” che di professioni nuove.

Il tour operator 4.

0, sottolinea Sabbadini, è flessibile, si adatta al lavoro festivo, compare su Twitter e Facebook e quindi si districa con le nuove tecnologie. Conosce il valore delle lingue straniere, l’addetto al turismo di oggi, così come del rapporto umano, sa ascoltare decine di telefonate e non si scoraggia di fronte alla mole di e mail che “i nottambuli” , coloro che si organizzano viaggi di notte, al mattino mostrano per posta elettronica agli impiegati del turismo.

Il giro d’affari è grande, conta su 58,7 milioni in Italia e scommette su palati esigenti. Quanto influisce in quel senso la televisione? quanto incidono sulle tendenze trasmissioni dove compaiono giudici itineranti di hotel e trattorie?

«Molto – riflette Sabbadini – oggi il turista è accorto ed esigente e al di là dell’indubbio aiuto delle tecnologie va ascoltato direttamente nelle sue aspettative».

I pacchetti del divertimento intelligente, ossequioso di arte come di ambiente, avvistati online sono spesso discussi per telefono col tour operator. E omaggiano sempre architettura, fotografia, musica ed enogastronomia, a riprova del fatto che al turista non basta più far parte di una comitiva che guarda: «Oggi tutti vogliono essere protagonisti, provare emozioni ed esperienze», fa sapere agli studenti Sabbadini, indicando i nuovi termini quali “prosumer”: produttore attivo e consumatore attivo di turismo.

Amanti della ricerca web, ma ben consci del pericolo di un’incauta navigazione, oggi i viaggiatori sono creativi. Prediligono i bei panorami incorniciati da tesori d’arte e musei all’aperto: tutti requisiti che la carta d’identità d’Italia mostra facilmente, ma a volte con discutibile cura, al mondo.

Identikit 1: Il turista.
Amante della bellezza rispettando l’ecologia.

I nuovi trend del turismo vedono i viaggiatori:

1)Amanti di bellezza, arte e natura, nel rispetto di sostenibilità ed ecologia.

2)Scegliere vacanze in famiglia.

3)Scegliere vacanze dove non si è solo spettatori ma si fanno esperienze tra escursioni, lezioni di cucina e arte.

4)Le mete vengono scelte cercando sul web, scrivendo e parlando con tour operator.

5) Le mete seguono temi o eventi culturali, mostre o fiere.

Identikit 2: Il tour operator.

Sempre più 4.0 attento ai nuovi mercati

Il nuovo tour operator:

1)È 4.

0, abile sul web e sui social dove compare col profilo.

2)È una figura professionale regolata dalla legge.

3)Accetta cambi di ruolo e turni anche festivi.

4)È competente sia di booking (prenotazione) che di amministrazione.

5)Esperto di lingue, pensando a paesi quali India e Cina.

6)Sa modificare le tariffe a seconda dell’andamento del mercato (revenue princing).

I dati del turismo:

Tra gennaio e dicembre 2017, in Italia, gli arrivi internazionali sono aumentati del +4,4 %.(58.

7 milioni). In Liguria, tra italiani e stranieri sono aumentati del +3,11%.

Stime 2018: in Italia, le presenze di stranieri tra gennaio e maggio sono aumentate dell’8,5%; le presenze totali del 4,9% .

Il turismo rappresenta il 10% del Pil nazionale.

Tra i punti di forza: varietà di bellezze tra città, musei e scavi archeologici, chiese, parchi, località di mare e di montagna, laghi, terme. L’Italia è il Paese con il maggior numero di siti (49) nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO.

E resta una delle mete preferite nel mondo, al quinto posto dopo Francia, Spagna, USA e Cina. ( Fonti: Organizzazione Mondiale del Turismo, Mibact, Osservatorio turistico regionale).

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