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I magnifici 7 a Mauritius: mini guida per un viaggio nell'isola tropicale

I magnifici 7 a Mauritius: mini guida per un viaggio nell’isola tropicale

Prendersi una pausa dall’inverno. Rigenerarsi per qualche giorno lontani da tutto e da tutti, starsene sereni al sole e fare bagni su bagni in un mare di cristallo.

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Oggi è un sogno facile da realizzare. Mauritius è il paradiso tropicale più comodo dall’Italia: con solo 2 ore di fuso orario (3 con l’ora solare), il jet lag non esiste, fino a marzo le temperature sfiorano i 30° C e il cielo è (quasi) sempre sereno.

E l’isola riserva molti angoli segreti da scoprire.

1.

L’estate è (più) vicina
Da pochissimo si vola non stop a Mauritius da Roma. Il nuovo volo Alitalia decolla da Fiumicino ogni mercoledì, venerdì e domenica alle 21.

15 e atterra alle 10.35 locali del giorno successivo; il rientro, al lunedì, giovedì e sabato, atterra nella capitale alle 20,30, con orario comodo per le coincidenze per 44 città italiane.

Con questo timing un long week-end è una piccola follia possibile (noi abbiamo sperimentato la partenza della domenica con rientro il giovedì: si può fare, non ci si stanca, anzi, pare di essere stati in vacanza molto più a lungo). Per viaggiare un po’ più comodi, poi, si può prenotare il Posto Comfort, un sedile con più spazio (da 25,4 a 121,92 cm) collocato vicino alle uscite di emergenza o alle paratie Economy Class.

Si arriva freschi e riposati, infine, scegliendo la classe Magnifica, la Business multistelle di Alitalia, che è di per sè un viaggio esperienziale nelle eccellenze made in Italy. Le poltrone Frau, dotate di funzioni di massaggio, sono reclinabili fino a 180° e diventano un vero letto.

Il kit di cortesia contiene profumo e cosmetici firmati Salvatore Ferragamo. Sempre in tema di benessere, le luci in cabina hanno intensità e colore variabile a seconda dell’orario e delle fasi del volo.

Tutto personalizzabile anche il food: i nuovi menù, serviti in porcellane Ginori, sono ideati in esclusiva dal Gambero Rosso, e la scelta spazia dal menu tradizionale – con portate creative ispirate ai sapori del territorio – al menu healthy, con ricette alleggerite e cotture a bassa temperatura. In più, il servizio è dine anytime: si può scegliere l’orario in cui farsi servire i pasti per tutta la durata del viaggio.

2. Food art
La gourmand experience continua a Mauritius.

Al Café des Arts, a Trou d’Eau Douce, si cena (pranzo solo su prenotazione) in una galleria d’arte unica. Uno zuccherificio pieno di fascino dell’800, circondato da un giardino fusion – all’inglese con gigantesche piante tropicali – è la sede della Fondazione Manglier e del suo ristorante.

Camerieri impeccabili servono i piatti della cucina mauriziana modern traditional: cuori di palma freschi brasati con i gamberi, rougaille (la salsa di pomodoro tradizionale) superba, pesce freschissimo in carpaccio, arrosto, al sale, e aragoste. E sorseggiando Champagne o un buon vino sudafricano, si ammirano sulle pareti di pietra a vista i quadri dalle geometrie astratte e coloratissime di Yvette Manglier, ultima allieva privata di Matisse nel suo atelier di Nizza.

Mike Eloff

3. Tropical graffiti
Anche se è difficile abbandonare le placide acque dell’isola per immergersi nel traffico e nei traffici esotici della capitale, ne vale la pena: Port Louis è una galleria open air, piena di gioielli di street art.

Con una passeggiata di un paio d’ore si scoprono i murales creati da artisti locali (in particolare Joshila Dalby, già molto nota internazionalmente) e da grandi firme spray come il “globe painter” Seth, che ha ideato per la città My Bastille, una finestra da carcere sul muro del parcheggio della Bank of Mauritius, e Sous le Pavés: un bambino accucciato (disperato?) a terra davanti al muro di un parcheggio ricavato nell’area dove prima sorgeva una scuola. Affascinanti.

Una full immersion nell’arte è anche il nuovissimo boutique hotel Salt a Palamar, sulla costa orientale, firmato da Camille Walala, celebre per le maxi geometrie optical multicolor che stanno tra il movimento Memphis, Vasarely e l’arte tribale africana. L’artista con base a Londra – che a New York ha appena ultimato il “Pop city mural” su un edificio industriale di 7 piani a Industry City Brooklyn, qui ha collaborato con gli artigiani locali e utilizzato la palette cromatica dell’isola – verdi vegetazione tropicale, blu-azzurri mare e cielo, ocra-arancio-rosati terra e tramonti – su pareti, mobili e arredi tessili, per ricreare l’atmosfera di energia positiva di un villaggio mauriziano.

4. Green hiking
Un mare verde, oltre che azzurro.

Più della metà dell’isola è coperta di foresta e fiori, piantagioni di tè e distese di canna da zucchero. E poi montagne maestose, laghi sacri, cascate, da scoprire con trekking spettacolari, adatti anche a chi non è un propriamente un atleta.

Come i 9 km all’interno del Black River Gorge National Park, fino alla cima del Black River Peak, il punto più alto di Mauritius con, ovviamente, la vista più bella sull’oceano.

Oppure, sempre nel Parco Nazionale, il percorso di media difficoltà, da fare comunque con un guida locale perché i sentieri non sono ben segnalati, che scende attraverso la giungla e le rocce rosse del canyon fino alle 7 cascate di Tamarin.

Una magia che si conclude con un bagno nella piscina di roccia e un idromassaggio naturale all’ultima cascata della serie. Per gli adrenaline junkies c’è anche l’escursione di mezza giornata di canyoning, con discesa in corda doppia sulle cascate (alte da 40 a 20 metri) e il gran finale di un tuffo da 6 metri nella piscina naturale.

Tranquilli: si può anche scendere in corda.

Christian Bossu-Piccat

5.

Avventure di mare
Anche chi non ha il brevetto sub a Mauritus può ammirare la vita sommersa: la proverbiale ospitalità dei mauriziani si è inventata un sistema per far apprezzare a tutti le meraviglie subacquee dell’isola. Underwater Sea Walk è una passeggiata a circa 4 metri di profondità – che dura circa 15 minuti -, nelle acque tranquille della laguna a nord dell’isola tra i coralli, i pesci e tutta la fauna multicolore dei fondali.

Si parte da Grand Baie in barca e si arriva alla piattaforma operativa, dove si indossa un elmetto trasparente con uno speciale respiratore (stile palombaro, per intenderci) e ci si tuffa nel blu. Si è sempre accompagnati da guide e l’attività si può fare anche se non si sa nuotare.

Bisogna invece saper nuotare, e possibilmente con un po’ di sicurezza, per fare il bagno al largo con i delfini in libertà. Ma è una vera emozione: se hanno voglia lanciano richiami, saltano dentro e fuori dall’acqua, ti sfiorano velocissimi, ben consapevoli di stare giocando con te.

Su varie spiagge dell’isola si possono prenotare varie escursioni, che comunque cercano di rispettare per quanto possibile, l’equilibrio ecologico e il benessere degli animali. I delfini si avvistano di mattina, quindi bisogna partire presto (non dopo le 5 e 30).

Alcuni operatori turistici, se non si riescono a vedere durante la prima uscita, ne regalano una seconda, un po’ più breve.
Nelle acque al largo dell’isola si avvistano anche balene (megattere) – tra luglio e settembre, quando arrivano dal Polo per riprodursi – e i capodogli, visibili pressoché tutto l’anno.

Serge Marizy

6. Ayurveda come in India e wellness creolo
Mauritius è un cocktail cosmopolita e un esempio di integrazione armoniosa di genti e credo.

La maggioranza (70%) degli abitanti ha radici indiane e qui, senza andare fino in India, si trovano i centri di terapie ayurvediche autentici, frequentati anche dalla popolazione locale e gestiti da medici indiani doc. Come la Kaayakalpa Ayurveda Clinic, del dottor Anand, laureato a Varanasi e figlio d’arte ayurvedica, a Quatre-Bornes dove si possono fare i tradizionali massaggi e trattamenti relax come Shirodhara (olio caldo che cola sulla fronte per distendere globalmente anima e corpo) e le pratiche estetiche per il viso, per la pelle acneica o antiaging (Mukhalepam), o ancora seguire veri e propri programmi detox e medicali per dimagrire o contrastare e prevenire diverse patologie.

E poi c’è anche un tesoro 100% local: il benessere mauriziano, e quindi fusion per definizione.
Seven Colours è l’unico brand totalmente mauriziano di spa olistiche (all’interno dei resort Veranda, aperte anche ai non clienti degli hotel) e cosmetici naturali locali.

Le terapie si fondano sul concetto indiano del riequilibrio dei 7 chackra (i centri energetici e spirituali individuali, su cui si fonda l’equilibrio piscofisico) e i colori corrispondenti ad ognuno. E nei vari rituali, vengono mixate specifiche manualità terapeutiche di origine creola, africana e orientale, (come le pressioni shiatsu sul viso) con l’applicazione di prodotti a base di oli essenziali, fiori ed erbe dell’isola, pietre semipreziose, luci cromoterapiche, essenze aromaterapiche, e vengono diffuse musiche vibrazionali riequilibranti o energizzanti.

Su prenotazione, si tengono anche lezioni di mezz’ora su come eseguire il trattamento a casa.

7.

Vivere in 2 Hotel 5 stelle contemporaneamente
No, non è un esagerazione. Ma una realta possibile al Dinarobin e al Paradis Golf Resort and Spa di Le Morne, nel sud-ovest, che aprono agli ospiti, senza limitazioni, tutte le loro strutture 5 stelle lusso: i servizi per gli sport di terra e di mare, le piscine, i 2 centri benessere olistici, gli 8 ristoranti con cucina e atmosfere diverse (mediterranea, creola, francese, di pesce, fusion, a buffet o gourmet).

I due hotel della catena Beachcomber sono in una delle location più affascinanti dell’isola: annidati scenograficamente sotto il monte Morne Brabant, patrimonio Unesco, condividono una penisola di sabbia candida e fine che si allunga nella laguna corallina dalle acque sempre tiepide. E last but not least, il campo da golf 18 buche 72 par, con il fairway che dalla spiaggia si inoltra fra le palme, i filao, le tecoma e il profumo dei frangipane dei giardini a perdita d’occhio fino alle pendici della montagna.

Per chi cerca privacy e relax totali, poi, al resort Dinarobin c’è una nuova zona dedicata ai soli adulti. Si chiama “area Zen” ed è un rifugio super-romantico di 34 suite in stile coloniale con una piscina riservata proprio davanti alle camere e una spiaggia privata con aree lounge dedicate, wi-fi gratuito e servizio concierge on the beach per prenotare le Spa e i ristoranti.

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