Home / Make up / Viso / If I could | Unless we – Mostra – Firenze – Manifattura Tabacchi
If I could | Unless we - Mostra - Firenze - Manifattura Tabacchi

If I could | Unless we – Mostra – Firenze – Manifattura Tabacchi

Comunicato Stampa:

La mia spiegazione: Perché ho scelto questi 7 artisti/designer per l’evento “If I could, unless we” – Passeggiata notturna dentro Manifattura Tabacchi? Lara Torres è una designer portoghese che analizza l’industria della moda. Il lavoro del video-artista olandese Bart Hess esamina il corpo, la natura e la tecnologia.

Armando Chant colma il divario tra arte e tessuti, vive e lavora come ricercatore in Australia. Moses Hamborg ha la sua sede a Firenze ma è nato in California; è un pittore che cerca l’identità e l’anima dei suoi soggetti. Bernhard Willhelm, stilista e ribelle di Ulm, Germania, disegna abiti per i “barbari” del mondo. Clemens Thornquist, poeta e professore di Fashion Design presso la Swedish School of Textiles, Università di Boras in Svezia, sviluppa metodi artistici nel design (della moda). Infine, Senjan Jansen, di Anversa, aggiunge il suono al mondo. Che cosa hanno in comune queste persone e perché le ho scelti per la Passeggiata notturna dentro Manifattura Tabacchi? Come potranno dare contenuti e una ragione d’essere alle mie ‘frasi condizionali’? Lara Torres, Bert Hess, Armando Chant, Moses Hamborg, Bernhard Willhelm, Clemens Thornquist e Senjan Jansen hanno tutti legami con la moda; sono designer, ricercatori, pittori o osservatori e tutti hanno una posizione all’interno o all’esterno della moda; osservano l’industria della moda con sguardo critico, commentano o aggiungono un tono o un colore, propongono nuovi metodi o visioni, sono attivi e il loro lavoro ci regalerà un momento di solitudine negli spazi vuoti della Manifattura Tabacchi. Una passeggiata notturna deve essere fonte di ispirazione e i loro punti di vista contrastanti metteranno in discussione i vostri atteggiamenti nei confronti della moda nel suo insieme. Siamo tutti eroi, esternando il nostro ‘io’; non siamo soli e diventiamo ‘noi’; insieme possiamo cambiare il mondo; noi siamo il ‘nostro’ mondo. • Le esibizioni di Lara Torres sono uniche e non possono essere ripetute. Pertanto, le registrazioni e la documentazione delle sue azioni sono davvero importanti. Guardare i suoi vestiti sparire nell’acqua, lasciando solo lo ‘scheletro’ dell’indumento, è di per sé una critica al mondo della moda. Realizzare abiti con il solo scopo di distruggerli è un chiaro riferimento alla natura effimera della moda ed è anche una metafora della rapidità dei processi della moda moderna. La sparizione degli indumenti lascia un segno nella nostra coscienza. Dovremmo comprare meno e/o dovremmo comprare meglio? È sicuramente una domanda interessante, che genera conclusioni interessanti. • Armando Chant esplora l’intersezione tra l’intimo e l’espansivo. Le tecniche digitali utilizzate da Armando generano immagini astratte e interpretative. Armando utilizza immagini, abiti e artefatti, non come un risultato finale ma come uno strumento interpretativo. Nel 2015, durante la conferenza IFFTI organizzata da Polimoda, abbiamo proiettato i video di Armando Chant sulle pareti della chiesa di Santa Croce a Firenze. Il corpo, il muro e il vestito sono diventati una sola cosa, scoprendo la natura integrata dell’arte e del design. Alla Manifattura Tabacchi il lavoro di Armando Chant rivelerà ancora una volta il perno ibrido, dirompente e provocatorio nello spazio tra abito e corpo.

• INTERLUDIUM Linda’ I-Phone • Le opere di Bart Hess creano una tensione tra il virtuale e il tangibile. Film, fotografia, corpi e tessuti si fondono in nuove forme, mai viste prima. Il talento di Bart Hess unisce il reale e l’irreale, traducendo le emozioni e le tensioni in tecnologia e portandoci in un mondo in cui i tessuti sono entità viventi, che creano nuovi corpi. Il design di Bart Hess seduce, disturba, attrae e respinge. Guardare attraverso gli occhi di Bart Hess è come vedere nel futuro. • Che cosa hanno in comune lo studio del fotografo e lo studio del pittore? L’occhio del fotografo, l’occhio del pittore; guardano il modello che sta davanti a loro, catturano la luce, l’espressione sul viso, il linguaggio del corpo del modello, lo sguardo crea un contatto tra l’artista e la modella, catturando la loro anima. Sia il fotografo che il pittore sono in azione, si muovono, camminano, pensano, scattano foto, prendono la vernice, camminano, corrono, si concentrano. Il mondo esterno scompare; rimangono solo il pittore e il modello. Moses è un pittore, un artista, che cattura la nostra anima! • Bernard Willhelm crede che nei tempi bui, la moda e l’animazione sono più sentite in termini di transizione e movimento. Le persone che sono sempre felici ci fanno sentire a disagio, provocano un’anti-reazione, come si vede nella politica e nel consumismo. La sua collezione esprime una visione simbolica del consumismo; o meglio, prende in considerazione il rapporto che lega l’innovazione ai consumatori e ai creatori; studia l’impatto sullo stato presente e futuro dell’umanità e del mondo. Bernhard è impegnato; ed è preoccupato. • Clemens Thornquist ha scritto molti libri, ma Artistic Development in (fashion) design è il mio preferito perché ogni riga ha il suono di una poesia per le mie orecchie. Clemens Thornquist dice: “Il testo non propone un metodo di progettazione ordinario, né presenta la formula alchemica dell’arte che altri pretendono di offrire.” Ogni pagina inizia con un concetto come ‘Wonder Room realizing a world’ ed è seguito dalle parole: ‘Idea’, ‘Descrizione’, ‘Commento’ e ‘Cf ‘. Semplice come concetto scritto, complesso nei contenuti, geniale nella sua semplicità, infine ‘l’arte di dare forma’. • Quando partecipiamo a una sfilata di moda, accogliamo amici e giornalisti, viviamo l’attimo, guardiamo come i designer hanno trasformato lo spazio, ci godiamo le dinamiche dei fotografi che fotografano le persone influenti in prima fila. Quando lo spettacolo inizia c’è silenzio, le luci si abbassano, le aspettative sono al loro apice. Poi c’è il suono e i modelli escono; guardiamo i capi, le sagome, il trucco, le scarpe, i modelli. Dimentichiamo il suono; quando, all’improvviso, siamo catturati emotivamente, potrebbe essere la combinazione di luce, suono, modello, indumento; quei momenti sono indimenticabili. Quando Senjan è l’autore della colonna sonora, cattura il mio subconscio. È il suono di Senjan!

Leggi Anche

Come nascondere le occhiaie con il make-up

Come nascondere le occhiaie con il make-up

Molto spesso ci si ritrova con due belle occhiaie molto vistose in faccia, complici le …