Home / Shopping / Gioielli e Bigiotteria / Il Napoli non svende i suoi gioielli, nemmeno se fanno i capricci e puntano i piedi
Il Napoli non svende i suoi gioielli, nemmeno se fanno i capricci e puntano i piedi

Il Napoli non svende i suoi gioielli, nemmeno se fanno i capricci e puntano i piedi

Sta passando un concetto sbagliato nel mercato che ruota intorno al Napoli: squadra in vendita, prego venite a prendere ciò che vi occorre. E qualcuno magari pensa pure che sia vero, che il club azzurro sia in disarmo e che Ancelotti abbia chiesto il repulisti per mettere dentro quelli che gli piacciono di più. Il principio in parte è pure corretto, perché nella prossima stagione l’allenatore pluridecorato necessiterà di una rosa più adatta alle sue caratteristiche di gioco, però le dismissioni saranno solo relative ai calciatori meno utilizzati o quelli che attualmente sono parcheggiati in prestito. Poi, se qualcuno fosse davvero interessato ad acquistare Insigne, piuttosto che Allan o Koulibaly, sappia che quella del Napoli è una bottega cara assai. De Laurentiis non ha fatto sconti ad Hamsik, calciatore a fine corsa e desideroso di fare la sua bella (o brutta) esperienza cinese, con una cessione onerosa da 20 milioni di euro,; quando, invece, il Barcellona aveva lasciato andare, con una operazione simile, una celebrità come Iniesta a parametro zero.

Leggi Anche

Dove vanno i Primavera: i gioielli in parcheggio

Dove vanno i Primavera: i gioielli in parcheggio

Dal Tricolore sul petto al destino immediato della gavetta. Col solo Dejan Kulusevski, 3 spicchi …