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Il nome dell'asilo nido lo decideranno gli studenti delle elementari

Il nome dell’asilo nido lo decideranno gli studenti delle elementari

ADRIA (ROVIGO) – Continua il lavoro intenso del gruppo di amministratori guidati dal sindaco Omar Barbierato per quanto riguarda l’asilo nido. “Stiamo lavorando per consolidare e migliorare uno dei servizi importanti è fondamentale per le famiglie – esordisce il primo cittadino – ovvero il servizio di educazione e formazione per i bambini più piccoli”.

“Abbiamo infatti affidato alla fantasia degli alunni delle scuole elementari il nome da dare al nostro e unico asilo nido – gli fa eco l’assessore ai Servizi sociali, Sandra Moda – e per questo abbiamo indetto un concorso nei vari istituti comprensivi per coinvolgere il corpo insegnante, gli alunni e le loro famiglie, con l’obiettivo di proporre un nome all’asilo nido comunale, per personalizzare un servizio importante come è l’educazione per i bambini più piccoli”.

Il servizio dell’asilo nido gode di accreditamenti sia regionali che di marchi di qualità resi possibili dalla sinergia tra l’amministrazione comunale e in particolare dei servizi sociali, dalla cooperativa sociale patavina Codess, che gestisce il servizio in questione, al lavoro e alla dedizione  delle operatrici che quotidianamente svolgono quotidianamente con professionalità.

Nel dettaglio il servizio dell’asilo nido è omologato Uni En Iso 9001 per l’erogazione dei servizi socio educativi residenziali, diurni e territoriali per minori e socio sanitari assistenziali per la prima infanzia e infanzia. Altro certificato riguarda la progettazione ed erogazione di servizi educativi, socio sanitari ed assistenziali rivolti a bambini, minori e disabili, sintetizzato nella sigla Sa 8000:2014
Da poco più di un mese, il servizio ha ricevuto il rinnovo dell’accreditamento regionale per i prossimi tre anni, per una capacità ricettiva di 45 bambini, di età compresa dai 3 ai 36 mesi, suddivisi in lattanti, semi divezzi e divezzi. Bambini seguiti da sette educatrici, due ausiliarie e una cuoca, che alternandosi, riescono ad assicurare un servizio quotidiano alle famiglie, dalle 7.30 alle 19.

“Il buon servizio alle famiglie, si traduce anche nell’Out Door Educations, – fanno sapere dalla cooperativa sociale Codes – la progettazione  che favorisce l’educazione dei bambini all’aperto, per fargli scoprire la natura due volte alla settimana, con uscite variegate. Un programma che viene presentato  all’inizio  di settembre, illustrata la progettazione didattico/educativa a novembre/dicembre, svolte le riunioni di saletta, per presentare i progressi dei bambini e per concludere con la  festa di fine anno scolastico, momento in cui vengono consegnati i lavori ai più piccoli e il diploma, con tanto di cappello da liceale per quei bambini che a settembre approdano alla scuola dell’infanzia. Altra iniziativa significativa, i laboratori rivolti ai soli genitori dei bambini, per momenti di aggregazione e di conoscenza  tra adulti”.

La struttura, che si estende su due piani per 635 metri quadrati complessivi, con tanto di cucina interna, è collocata in via Bettola, 61, su un terreno che nel 1979 fu in parte donato al Comune, dai figli di Giuseppe Sperindio e Rosa Giovanna Balan, per onorare le figure dei due coniugi. 

“Abbiamo realizzato il progetto di efficientemente energetico con la professionalità degli uffici tecnici comunali che ha permesso di partecipare al bando che è in fase di valutazione da parte della fondazione Cariparo e a breve usciranno le graduatorie – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Marco Terrentin – Lavori che interesseranno la sostituzione dei serramenti di alluminio di vecchia fattura con altri sempre in alluminio  taglio termico dotati di vetrazioni del tipo basso emissivo e di sicurezza e la sostituzione degli apparecchi illuminanti che portano ancora le vecchie e non più conformi lampade ad incandescenza con altre a tecnologia Led. Un investimento che si aggira sui 100mila euro di spesa che ci permetterà di risparmiare nel pagamento delle utenze”.

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