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“I'm not Cinderella”: a Venezia la mostra che racconta la storia dei ...

“I’m not Cinderella”: a Venezia la mostra che racconta la storia dei …

Venezia, T Fondaco dei Tedeschi: proprio qui, in quello che nel 13° secolo è stato il fulcro degli scambi commerciali tra Oriente e Occidente a Venezia, oggi trasformato in un department store deluxe, è stata inaugurata I’m not Cinderella, I just love shoes, la mostra dedicata alle calzature più apprezzate dall’universo femminile, i tacchi alti.

Organizzata in collaborazione con il Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi, che custodisce oltre 1.500 modelli di scarpe di lusso, l’esposizione è un vero e proprio viaggio indietro nel tempo che ripercorre l’evoluzione delle scarpe con il tacco dagli anni ’70 ad oggi.

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L’esposizione, aperta al pubblico dal 16 novembre 2018 al 13 marzo 2019, racconta la storia dei tacchi alti in maniera inedita, presentando una piccola selezione di calzature antiche, dallo zoccolo in legno del 16° secolo al tronchetto della metà del 19° secolo, e una serie di calzature iconiche, prodotte negli anni dal calzaturificio Rossimoda, orgoglio del Made in Italy nonché grande eccellenza nella produzione di scarpe di lusso, a cui sono stati associati i ritratti di quattro donne piuttosto singolari.

“I’m not Cinderella, I just love shoes”: il tema della mostra

C’è chi le indossa per sentirsi più sicura di sé, chi le sfoggia per rendere speciali anche i momenti quotidiani, chi le sceglie per essere al centro dell’attenzione e non passare inosservata: le scarpe, e i tacchi alti in particolare, sono molto più di un semplice accessorio. Simbolo di femminilità e sensualità, rappresentano da sempre il mezzo attraverso il quale le donne riescono a esprimere la propria personalità.

Ed è proprio questo l’obiettivo dell’esposizione: interpretare il significato delle scarpe in relazione a identità sociale e stile di vita e mostrare come dietro alla scelta di una calzatura si nasconda in realtà la personalità di chi la indossa.

Ad ogni donna la sua scarpa

Al quarto piano del T Fondaco dei Tedeschi, nello spazio espositivo dedicato all’arte e alla cultura, per far risaltare la forma, l’estetica e l’artigianalità delle calzature, le scarpe non vengono custodite in teche o vetrine di sicurezza, sono posate per terra o sulle loro scatole. L’idea infatti è quella di ricreare una sorta di guardaroba femminile in cui chiunque può entrare, scegliere e indossare le proprie scarpe preferite.

Ai circa 40 modelli di scarpe esposte, firmate da grandi nomi della moda come Dior, Kenzo, Nicholas Kirkwood e Céline, sono stati abbinati quattro possibili profili psicologici di donna, elaborati dalla psicologa di moda Paola Pizza: “Eleganza equilibrata”, “Ambizione grintosa”, “Successo estetico” e “Creatività audace”.

Dimmi che scarpa indossi e ti dirò chi sei

Quale modello rispecchia di più la propria personalità? Per scoprirlo basta dare un’occhiata ai profili delineati dall’esperta.

Eleganza equilibrata

Rientrano in questo primo profilo quelle donne schive e riservate che non amano mettersi in mostra e alle tendenze del momento preferiscono quei capi evergreen che non passano mai di moda. Il loro stile è sobrio, semplice ed elegante e loro calzature ideali sono comode, ricercate e di ottima fattura, proprio come i mocassini in capretto rosa con il tacco a forma di tazzina di tè firmate da Prada e realizzate nel 1967 dal fashion designer Marc Bohan.

Ambizione grintosa

Ambizione, forte personalità e carattere da vendere: sono queste le caratteristiche delle donne comprese nel secondo profilo individuato dalla psicologa Paola Pizza. Per loro i tacchi alti sono una vera e propria arma di seduzione. A loro piace farsi notare e non hanno paura di osare con calzature sopra le righe. Amano scarpe eccessive e trasgressive, come Fast Car, le particolari décolleté rosse di Nicholas Kirkwood ispirate alle macchinette giocattolo Hot Wheels lanciate nel 1968.

Successo estetico

Sono sempre positive, hanno mille interessi e una vita sociale piena ed appagante le donne appartenenti a questo terzo profilo psicologico. Il loro stile di vita è incentrato sull’estetica e quando si tratta di fare acquisti tendono a prediligere tutto ciò che è di tendenza e che la fa sentire appartenenti a un gruppo esclusivo. Le loro scarpe ideali? I tacchi ovviamente, come i sandali colorati di Kenzo che hanno sfilato in passerella nel 2011 per celebrare i 40 anni di attività del brand.

Creatività audace

Comprese nell’ultimo profilo suggerito dall’esperta, quelle donne libere, autonome e indipendenti, che sfidano le convenzioni e sono attratte da tutto ciò che è nuovo. A loro piace essere sempre un passo avanti agli altri ed è per questo che amano scarpe innovative, audaci e stravaganti, come i sandali con zeppa firmati da Céline che si ispirano alle tradizioni tribali e ricordano i tattoo delle popolazioni della Polinesia.

E tu che scarpa sei?

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