Home / Maternità / Bambini / In Italia sempre meno bambini: è il momento di misure strutturali
In Italia sempre meno bambini: è il momento di misure strutturali

In Italia sempre meno bambini: è il momento di misure strutturali

Questa rinnovata volontà dei giovani di sposarsi andrebbe tuttavia sostenuta attraverso misure concrete che incentivino la scelta di avere figli. Come osservava Elena Barazzetta commentando le iniziative a sostegno della famiglia previste dalla Legge di Stabilità 2018, negli ultimi anni il nostro Paese ha introdotto diverse misure a supporto dei nuclei familiari con figli tramite Bonus mamme domani, Voucher baby-sitter, Buono asilo nidi e vari assegni di maternità, sia statali che comunali. Eppure, nonostante tutti i dati dimostrino come il primo problema del nostro Paese sia l’invecchiamento della popolazione e la mancanza di ricambio generazionale necessario ad invertire il trend demografico, tali iniziative hanno un carattere una tantum. La maggior parte delle misure è confermata di anno in anno, spesso sono previste modifiche sugli importi e sui criteri di accesso, le attese per decreti attuativi e circolari giungono con diversi mesi di ritardo rispetto al via libera parlamentare.

Una situazione che certamente non aiuta la pianificazione da parte delle famiglie e che le lascia in balia di un’ampia, e spesso confusa, gamma di misure che inevitabilmente incidono sulla volontà di avere figli. E se è vero che accanto alle misure pubbliche si contanto un numero crescente di interventi messi in campo da attori del secondo welfare (si veda sempre l’articolo di Barazzetta), resta il problema di uniformità e continutià degli interventi. In questo senso appare quindi urgente che le misure di welfare a sostegno delle famiglie assumano un carattere quanto più possibile strutturale e si prevedano, ove possibile, interventi fiscali che incentivino le famiglie con figli.

Misure strutturali e fiscalità: proposte per il nuovo Governo
Molte forze che compongono l’attuale maggioranza in campagna elettorale (come vi avevamo raccontato qui), seppur con slogan e richiami forse discutibili, hanno avanzato proposte concrete per sostenere la natalità, sia attraverso misure ad hoc che tramite incentivi fiscali di varia natura. In questo senso l’auspicio è che dalle parole si passi presto ai fatti.

In primo luogo valorizzando quanto di positivo è stato fatto nella precedente Legislatura, per esempio rendendo stutturali alcune delle misure nazionali varate negli scorsi anni per favorire le nascite e la conciliazione famiglialavoro. Tra bonus, assegni e buoni sono infatti numerose le iniziative attive per l’anno in corso (che in parte, tra l’altro, sono già sperimentate con successo anche negli anni scorsi) che potrebbero essere mandate a regime con un minimo sforzo legislativo.

Secondariamente, si potrebbe guardare a quanto di positivo è realizzato da diverse amministrazioni locali. I dati del Bilancio Demografico indicano come lo scorso anno l’unica area del Paese che abbia avuto un saldo naturale della popolazione positivo sia stata la Provincia autonoma di Bolzano. Mentre a livello nazionale il tasso di crescita naturale si è attestato a -3,2 per mille, a Bolzano ha raggiunto +1,8 per mille (figura 4). Un caso? Non proprio vista l’ampia gamma di servizi che a partire dagli anni Settanta sono stati implementati a sostegno delle famiglia; iniziative rese certamente possibili grazie alla forte autonomia fiscale, ma anche alla capacità di cogliere best practices provenienti da Paesi nord e centro europei che hanno una lunga esperienza su questo fronte. Oppure le esperienze della Provincia di Trento, come l’Assegno unico familiare e i Distretti Famiglia (che grazie all’Agenzia per la Famiglia e il Network nazionale dei Comuni amici della famiglia si sta cercando di replicare in altre aree del Paese). O ancora le sperimentazioni messe in campo dalla Lombardia con il Fattore Famiglia regionale e i Piani Territoriali di Conciliazione, o quelle del Comune di Milano tramite la c.d. Bebè Card.

Leggi Anche

A Bari arriva la nuova app per gli asili nido - Cittadini di Twitter

A Bari arriva la nuova app per gli asili nido – Cittadini di Twitter

<br class="Apple-interchange-newline”/>L’assessorato alle Politiche educative del Comune di Bari ha predisposto per l’avvio prossimo dei …