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Innovazione tecnologica in sala operatoria. Cosa ne pensano i cittadini

Innovazione tecnologica in sala operatoria. Cosa ne pensano i cittadini

Gli interventi a livello mondiale sono in costante aumento, con un incremento del 18 percento rispetto al 2017. E anche in Italia il trend è in crescita, nel 2018, sono stati eseguiti 20.

450 interventi di chirurgia robotica da Vinci. Attualmente le piattaforme in uso nel mondo sono circa 5.

000. In Italia le installazioni sono 111, di cui 22 in Lombardia.

L’indagine

Ma per comprendere cosa ne pensano e quanto conoscono i cittadini, possibili pazienti, di questa tecnologia è stata realizzata un’indagine dalla società di ricerca IPSOS per ab medica. Sono stati 700 i lombardi, donne e uomini, tra i 25 e 75 anni intervistati per comprendere quale sia il loro atteggiamento nei confronti dell’Intelligenza artificiale e quanto sappiano della chirurgia robotica e se ne conoscono i vantaggi rispetto alle tecniche tradizionali.

Gli intervistati sono curiosi il 65 percento e ottimisti il 40 percento verso l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nei più svariati settori della quotidianità. In particolare ritengono che il settore che ne beneficerà maggiormente è l’industria, per il 44 percento e la sanità si colloca al quinto posto con il 20 percento, dopo il terzetto composto da Costruzioni e Sicurezza per il 22 percento e Trasporti 21 percento.

E la chirurgia robotica sta diventando sempre più familiare. «Si rileva che i temi della chirurgia robotica stanno progressivamente entrando nel bagaglio informativo dei cittadini lombardi: l’86 percento degli intervistati ne ha sentito parlare.

– Spiega Eva Sacchi, Senior Researcher IPSOS – Quello che però sorprende ancora più è la fiducia diffusa – attestata al 74 percento – circa l’approccio robotico ed i vantaggi ad esso correlati, 61 percento. Il paziente più entusiasta della chirurgia da Vinci è un uomo, tra i 55 e i 75 anni, con un buon livello culturale e disponibilità economica».

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