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La città mostra i suoi gioielli: 600 opere esposte dentro ViVal Banca

La città mostra i suoi gioielli: 600 opere esposte dentro ViVal Banca

MONTECATINI. Una speciale anteprima per una selezione di opere d’arte che, nel 2020, sarà possibile poi ammirare al gran completo nella loro sede “naturale”: l’Accademia Dino Scalabrino. Nel fine settimana, grazie alle giornate Fai di Primavera, quadri e sculture rivedranno la luce nei locali della sede della ViVal Banca in via Foscolo. Dal 2011, infatti, l’intera raccolta è di proprietà della Fondazione Credito Valdinievole, con la “banchina” che ha finanziato il progetto del recupero complessivo, compreso quello dell’ottocentesca Villa Ortensie, destinata a trasformarsi in una sede espositiva permanente. Oltre 600 opere (che vanno dal tardo ’800 fino alla seconda metà nel ’900) sono già state restaurate, incorniciate e anche catalogate in collaborazione con la Soprintendenza (un intervento svolto da Paolo Bellucci, storico dell’arte e membro del cda della Fondazione). Ma intanto, come detto, c’è un’occasione imperdibile per ammirare una selezione delle opere dedicate alla storia di Montecatini e del territorio.

Sabato 23 e domenica 24 marzo il Fai (Fondo ambiente italiano) apre 1.100 siti di notevole interesse storico e artistico in tutta Italia e, per questa ventisettesima edizione delle Giornate di Primavera, offre al pubblico l’opportunità di visitare la mostra dal titolo “Accademia d’arte: anteprima di una rinascita” nella sede di ViVal Banca. Si tratta di una selezione di opere dell’Accademia fondata a metà degli anni ’60 da Dino Scalabrino, che nel corso dei decenni si è arricchita di capolavori firmati da Chini, Annigoni, Guttuso e Viani, ma tanti altri artisti di fama internazionale hanno donato dipinti alla collezione che oggi (se consideriamo anche le 89 sculture, le fotografie e il materiale cartaceo) consta di 641 opere.

«Trasformeremo un luogo solitamente di lavoro in una specie di museo, in un percorso che inizierà fin dal piazzale esterno», dice Silvia Francalanci, referente del Fai Valdinievole. La sede di ViVal Banca resterà aperta, quindi, per due giorni, interamente dedicati alla visita di tutti gli interessati per ammirare una collezione unica nel suo genere. Il programma propone per sabato un’apertura riservata agli iscritti al Fai (o a chi si vuole iscrivere nell’occasione) con due visite guidate, una alle 16 e l’altra alle 17, a cura di Paolo Bellucci e con la partecipazione di Paola Chini, nipote del maestro Galileo; mentre domenica l’apertura sarà libera dalle 9,30 alle 17,30 con visite guidate da parte dei volontari Fai. Per i gruppi in attesa del loro turno è prevista inoltre la proiezione delle opere della Fondazione Credito Valdinievole nella sala convegni di ViVal Banca.

«Ringraziamo il Fai per averci scelto: questo evento ci consente di aprire a tutti le nostre porte e mostrare le opere della Fondazione», dice il presidente di ViVal Banca Alessandro Belloni.

«Una grande opportunità per il territorio – dice Valentino Pieri, presidente della Fondazione Credito Valdinievole – e per questo mi aspetto un forte riconoscimento da parte del pubblico». –

David Meccoli
 

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