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La felicità oggi si studia all'università. 10 consigli (facili) per vivere meglio

La felicità oggi si studia all’università. 10 consigli (facili) per vivere meglio

Felicità: tanto desiderata e spesso sconosciuta. Ma possibile. Per tutti. Oggi la ricerca dei suoi segreti non è solo un obiettivo da raggiungere per un maggiore benessere ed equilibrio ma è un vero e proprio campo di ricerca con tanto di corsi universitari. Ovviamente gli Stati Uniti fanno da pioniere e schierano in campo gli atenei più prestigiosi: a Yale, tempio delle giurisprudenza americana, lo scorso anno è partito il primo corso al mondo intitolato “Psychology and the good life” che ha attirato più di milleduecento studenti, un numero mai visto in tutta la storia del prestigioso istituto. Materia di studio la ricerca del benessere e come sopravvivere allo stress grazie ai “consigli” di discipline come storia, arte, cultura, sociologia e antropologia. Un altro patrimonio della cultura mondiale, l’Università di Harvard, ha concluso recentemente un’importante ricerca, durata ben settantanove anni, su oltre settecento persone, seguite da sette generazioni di studiosi, tramite questionari e interviste a interi nuclei famigliari. Il focus dell’indagine ha riguardato il lavoro, la salute e lo stile di vita. In breve, ciò che garantisce di condurre un’esistenza serena o che può metterla in pericolo. Due gruppi in cui sono stati divisi i soggetti: gli studenti di Harvard da un lato e ragazzi poveri delle periferie dall’altro per evidenziare eventuali differenze e incidenze del livello culturale e della condizione economica sulle scelte e sulla percezione del proprio benessere. I risultati sono stati interessanti: tutti si sono dichiarati concordi sul fatto che sono le buone relazioni, sia famigliari che sociali, a mantenere sani, non i soldi e neppure il successo. Ad uccidere o a renderci infelici è la solitudine. Gli studiosi americani hanno dimostrato che le persone più isolate, con meno interessi condivisi, sono meno serene, si ammalano più facilmente e il cervello degenera più in fretta. Senza giungere quindi alla condizione ottimale di paesi come il Bhutan che misura il proprio benessere non con il prodotto ma con la felicità interna lorda o senza il bisogno di trasferirsi su un isola della Polinesia dove nessuno sembra conoscere la tristezza, vivere felici si può. È possibile imparare i segreti per accedere a un benessere e un equilibrio più profondi. Ma come in ogni nuova attività, si impara e si migliora giorno per giorno. Basta il primo passo per iniziare e soprattutto non smettere di crederci.

 

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