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La psicologia in ospedale (D. Lazzari): “Ha ricadute positive sul corpo” - Tag24

La psicologia in ospedale (D. Lazzari): “Ha ricadute positive sul corpo” – Tag24

La psicologia in ospedale aiuta i pazienti e migliora il percorso di cura. Quanto è diffuso il servizio in Italia? Quali bilanci è possibile effettuare sull’attività? Ne abbiamo parlato con David Lazzari, direttore dell’Azienda ospedaliera Santa Maria, che ha affermato a #genitorisidiventa, su Radio Cusano Campus: “La psicologia ospedaliera è una realtà abbastanza diffusa nel nostro Paese, il servizio che dirigo a Terni compie vent’anni. La nostra è stata una delle realtà di riferimento.”

Ricadute sul corpo

Poter interagire con uno psicologo, nel periodo della malattia e del ricovero in ospedale, “rende il percorso di cura più efficace perché ci permette di reagire positivamente alle situazioni che viviamo. Gli effetti sono visibili sul nostro corpo dal momento che produciamo un certo tipo di sostanze. La malattia del corpo è la malattia della persona, il nostro corpo siamo noi. Non solo, è un’attività che diminuisce lo stress, che incide negativamente sui processi fisiologici dell’organismo”, ha aggiunto Lazzari

Manca una normativa a livello nazionale

“La situazione è a macchia di leopardo, molti ospedali hanno il servizio di psicologia. Alcune delle strutture ospedaliere esistenti dispongono di figure professionali simili all’interno di diverse strutture o reparti, esistono, infine, altre realtà che non hanno psicologi all’interno perché manca una normativa a livello nazionale. L’obiettivo della nostra iniziativa è di creare una situazione uniforme a livello nazionale”, ha sottolineato Lazzari

Lo psicologo aiuta ad avere un approccio migliore alla vita

“Lo psicologo viene visto come una persona che si occupa di malattie e disturbi mentali, di fatto ci aiuta ad avere un approccio alla vita e alle relazioni migliore, oltre che a vivere più efficacemente. Questo è l’orizzonte della psicologia che viene declinato in tutte le realtà. Negli ospedali, durante i ricoveri, i pazienti devono sapere che anche da malati si hanno sempre le stesse caratteristiche, anche se si regredisce. Quando ci ammaliamo diventiamo bambini e abbiamo bisogno di essere assistiti e sostenuti. Faccio parte dell’esecutivo nazionale dell’Ordine degli Psicologi e si sa che mettere questa competenza al servizio della comunità, in luoghi strategici, crea benessere.”

Ascolta qui l’intervista integrale

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