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Lascia il posto fisso e apre allevamento di chiocciole. Giovani in agricoltura: c'è chi osa davvero

Lascia il posto fisso e apre allevamento di chiocciole. Giovani in agricoltura: c’è chi osa davvero

Da dipendente di un’azienda metalmeccanica ad allevatore di chiocciole. Il padovano Sandro Crivellaro, 37 anni, ha lasciato un lavoro sicuro di tecnico specializzato metalmeccanico per aprire un’azienda agricola a Sant’Urbano, in provincia di Padova. Dove alleva chiocciole per l’estrazione di bava a uso cosmetico. Ha creato una sua linea fatta di creme viso, corpo, scrub, siero e crema mani creando un proprio brand, BL, di prodotti totalmente naturali. Un progetto grazie al quale ha vinto il premio per l’innovazione al recente Salone Smau di Padova, dove è stato presentato come punta di diamante dai Giovani di Confagricoltura Padova.

Diplomato all’Ipsia di Rovigo, ha trovato impiego in un’azienda metalmeccanica della provincia, raggiungendo un livello alto di categoria. Ma la passione nutrita fin da piccolo per l’agricoltura e gli animali è tornata a farsi sentire; così, qualche anno fa, ha deciso di licenziarsi e di avviare una propria attività in campagna, entrando anche a far parte dei Giovani di Confagricoltura Padova. «Innovare e creare qualcosa di unico è sempre stato il mio pensiero fisso – racconta Crivellaro -, perciò ho pensato all’allevamento di chiocciole, una coltura emergente. Non è stato facile. Non si tratta di coltivare semplicemente un terreno e poi farci vivere degli animali: bisogna conoscere la composizione del suolo, capire quali sono le piante più idonee per il proprio territorio, creare un habitat adatto irrigando costantemente e senza sbalzi termici. Le chiocciole – racconta – sono animali molto delicati, in quanto possono essere prede di uccelli, ammalarsi se ci sono ristagni di acqua e soffrire per le lunghe e afose estati della pianura padana».

La sua azienda è di 6 ettari, di cui 5,5 adibiti a fienagione e 0,5 all’allevamento di chiocciole. «Costruito l’allevamento, mi sono specializzato nell’estrazione della bava a uso cosmetico – spiega -. La particolarità del mio progetto è l’estrazione della bava in modo esclusivamente manuale, seguendo i ritmi naturali fisiologici delle chiocciole. Questo sistema permette di non danneggiare e non stressare esclusivamente le nostre piccole amiche. Inoltre l’ambiente è completamente naturale, privo di qualsiasi utilizzo di mangimi e sostanze chimiche come gli erbicidi. Questa materia prima d’eccellenza, circa 30 litri di bava all’anno, viene lavorata da un’azienda terza e utilizzata nei prodotti a mio brand, BL, venduti su tutto il territorio italiano sia ad aziende come farmacie, parafarmacie, erboristerie e negozi di cosmetici, sia ai privati. Sono prodotti sia per la cura del viso e del corpo, sia integratori, ad esempio per la tosse. La bava di chiocciola, grazie al suo alto concentrato di vitamine, proteine e acido iarulonico, ha poteri rigeneranti, ristrutturanti, esfoliativi e lenitivi, riparando i tessuti e donando sollievo anche in caso di ustioni».

Per il futuro il giovane agricoltore del Basso Padovano ha parecchi progetti «Vorrei rendere alla portata di tutti il brand cosmetico e creare anche prodotti specifici foraggeri per l’alimentazione degli animali. Per ora non ho dipendenti: fare il coltivatore non è facile, anzi, forse è il lavoro più difficile del mondo. Gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo e i frutti di un buono o cattivo raccolto si vedono solo dopo mesi e mesi di duro lavoro».

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