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Le 10 principali categorie di zombie

Le 10 principali categorie di zombie

A partire da quelli originali per passare da quelli di Romero fino ai corridori, infetti, posseduti, innamorati e intelligenti

Come dice lo sceneggiatore Max Landis, la prima regola quando si ha a che fare con i personaggi di fantasia è che non ci sono regole, sono personaggi che non esistono dunque non devono rispettare delle leggi, queste possono essere riscritte in ogni film. Questo vale soprattutto per quei personaggi usati e riusati come gli zombie, il cui aumento di storie ne ha allargato la mitologia. A oggi esistono diversi tipi di zombie, con caratteristiche, debolezze, punti di forza e finalità completamente differenti.

I morti non muoiono, il nuovo film di Jim Jarmusch uscito questa settimana, riprende gli zombie classici che ormai nessuno riprende più, i morti viventi che escono dalle tombe e si muovono lentamente. L’obiettivo è fare un film cinefilo, meta-cinematografico, pieno di citazioni e volutamente vecchio stampo. Puro slow-cinema tra amici, con Iggy Pop a interpretare uno zombie e Bill Murray nei panni dello sceriffo. Ma è anche la dimostrazione che quella della figura dello zombie non è tanto un’evoluzione, quanto un allargamento delle possibilità.

Abbiamo dunque categorizzato i 10 tipi principali di zombie, le 10 variazioni più note e usate dal cinema quando si tratta di rappresentare ciò che da un certo punto in poi è finito sotto il grandissimo ombrello della parola zombie.

1. Zombie lenti

Sono quasi gli zombie originali. Di certo sono quelli che hanno lanciato la notorietà della figura, quelli inventati da George Romero per La notte dei morti viventi. Camminano pianissimo, escono dalle tombe, bramano cervelli e sembrano scemi, ma ti fregano come niente. La miglior spiegazione delle loro caratteristiche l’ha fatta Edgar Wright in L’alba dei morti dementi.

2. Zombie che corrono (anche noti come infetti)

Li ha lanciati sempre Romero con La città verrà distrutta all’alba e funzionano più o meno come i morti viventi, ma corrono. La loro origine è chimica o virale. Danny Boyle li ha poi ripresi con maggiore fama in 28 giorni dopo e da quel momento lo zombie rabbioso che corre è lo standard nel genere.

3. Zombie intelligenti

Ancora Romero. In Il giorno degli zombie infatti comincia ad avanzare l’idea che alcuni dei morti viventi possano avere un intelletto più sviluppato e coordinare gli altri, facendone un esercito. Da quel film in molti hanno ripreso lo stratagemma, differenziando gli zombie in normali e capo-zombie che addirittura maneggiano armi.

4. Zombie romantici

L’esemplare più clamoroso è R di Warm Bodies, lo zombie che dentro è più o meno consapevole di cosa gli sia accaduto e che si innamora dell’umana Julie (la R sta per Romeo). Lo zombie romantico resiste agli impulsi (un po’ come il vampiro romantico) e cerca di instaurare un tenero rapporto con la potenziale vittima, in un mondo che li vuole separati.

5. Zombie voodoo

In teoria sono i veri zombie originali. Nella pratica sono le tipologie meno note e praticate. La parola stessa, in origine, era usata per identificare queste figure raccontate in Ho camminato con uno zombie o L’isola degli zombies. Sono versioni svuotate di intenti degli esseri umani, pupazzi mossi da qualcuno magari tramite riti magici e voodoo.

6. Zombie/vampiri

Sembra un’accoppiata vincente, quasi necessaria, e invece non se ne sente la mancanza. Si tratta di quegli zombie che hanno problemi con la luce del giorno, che brucia loro la pelle. Più che cercare cervelli o mordere con foga, lo fanno con scienza. L’esempio migliore sono quelli di Io sono leggenda.

7. Zombie posseduti

Visti ed esplorati per bene nella saga di REC, sono una forma di esseri umani ormai morti che tuttavia vengono riportati in vita tramite ritualità spirituali. Come anche per gli zombie del Signore della notte di Game of Thrones in questo caso c’è sempre una ragione molto specifica per l’arrivo di questi morti viventi.

8. Zombie maligni

Molto simili a quelli della tipologia precedente, sono gli zombie maligni, quelli per esempio di Cimitero vivente. Non somigliano a zombie comuni perché parlano, camminano e si muovono come noi, tuttavia sono e rimangono morti tornati in vita. Solitamente avviene perché un umano tramite qualche rito li ha resuscitati. Ovviamente il ritorno è per il peggio e non per il meglio.

9. Zombie formiche

Proprio Max Landis con World War Z ha centrato questa tipologia di zombie che fa capo alla grande famiglia degli Infetti ma che ha tutto un suo modo di muoversi in branchi grandissimi e coordinati. Se gli zombie solitamente si muovono in gruppi di massimo una decina, qui invece si muovono a centinaia, se non migliaia, e come formiche sembrano agiti da un’intelligenza centrale.

10. Zombie nazisti

Per quanto incredibile possa sembrare gli zombie nazisti sono una categoria. Ovviamente si tratta di reduci del terzo Reich in qualche maniera ibernati, rimasti in vita o proprio tornati dalla morte negli anni ‘40. Overlord ne è l’ultimo esempio ma ci sono anche film come Dead Snow, Horrors of War, Zombie Lake e il primo in assoluto: L’occhio nel triangolo.

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