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Lia, il test di gravidanza biodegradabile e che rispetta la privacy delle donne

Lia, il test di gravidanza biodegradabile e che rispetta la privacy delle donne

Anni fa Daniele Luttazzi scrisse sul suo blog:

Se gli uomini restassero incinti, potresti avere un aborto anche dal barbiere.

Una frase che continua a fare il giro del web, tra forum e social network, suscitando le reazioni più disparate di ilarità, denuncia e finto (?) perbenismo. Eppure – al di là del fatto che l’aborto possa essere una scelta condivisibile – non c’è nulla di più vero. Come conferma anche la più recente polemica sui prezzi degli assorbenti – che in Italia sono considerati, ahimè, un bene di lusso – l’attenzione verso le problematiche femminili e il loro universo in generale resta ancora una lacuna apparentemente incolmabile nella nostra società.

La storia di alcuni prodotti ci dice molto riguardo il tipo di considerazione che viene rivolta a chi quei prodotti li utilizza. E i test di gravidanza sono un esempio lampante: quei piccoli bastoncini di plastica sui quali siamo costrette a fare la pipì – rischiando di non centrarli mai in pieno – sono gli stessi da circa 30 anni. Ovvero dal 1987, anno del loro ingresso sul mercato, nessuno si è preso la premura di modificarne design e funzionalità. Certo – penserete – alcuni hanno sostituito con uno schermo le due tradizionali “finestre”, per rendere il risultato più leggibile.

Altri – come la pubblicità in Tv di Clearblue ci ricorda ogni giorno – possono dirti da quante settimane sei incinta. Inoltre i risultati sono ovviamente più precisi di mezzo secolo fa. Eppure nessuno ha mai pensato di tutelare la privacy delle donne, né tantomeno di fare qualcosa per l’ambiente: sostituire la benedetta plastica con materiali biodegradabili. Questo almeno fino ad oggi.

Proprio negli ultimi anni, infatti, un team tutto al femminile ha lavorato incessantemente per creare un nuovo prototipo discreto ed eco-sostenibile. Si chiama Lia: un test di gravidanza ideato DA DONNE PER LE DONNE. Rispetto al classico stick, il test ideato dall’omonima start-up americana Lia Diagnostic Inc è biodegradabile e ha la forma di un normale assorbente senza ali. Questa forma permette di avere una superficie di ‘raccoglimento’ molto più ampia: sul lato anteriore si può fare la pipì, mentre la parte posteriore indicherà il risultato. Dopo averlo utilizzato il test può essere tranquillamente buttato nel water, proprio come un normale pezzo di carta igienica.

Questo vantaggio non va considerato soltanto in termini di impatto ambientale: la possibilità di sbarazzarsi comodamente del risultato è fondamentale anche ai fini della tutela della privacy. In questo modo le donne sono padrone del proprio destino: scegliere cosa fare della propria vita senza i condizionamenti del partner è particolarmente importante specie per chi si trova in relazioni abusive o di assoggettamento al partner.

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