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Lucia Silvestri: «La gioielleria non ha età, i miei follower hanno 18 anni»

Lucia Silvestri: «La gioielleria non ha età, i miei follower hanno 18 anni»

Collane che celebrano il dna Bulgari e insieme citano il mondo del cinema. Come «Queen of Nile», ispirata alla Cleopatra interpretata da Liz Taylor, che unisce il classico tubo gas ai serpenti.

O «Azione!», il collier che omaggia l’invenzione della pellicola cinematografica nel 1885: un pezzo in zirconio che ha richiesto 800 ore di lavorazione, simbolo della artigianalità che contraddistingue la maison. «Il cinema ci ispira da sempre, il legame con gli attori identifica Bulgari dagli anni in cui Cinecittà iniziò a puntare i riflettori sul brand — racconta Lucia Silvestri, direttore creativo Bulgari —: con la nostra nuova linea di alta gioielleria Cinemagia la Dolce Vita entra a fare parte del mondo Bulgari in modo concreto».

Le star come testimonial

Il nome rimanda proprio al sogno del grande schermo e alla unione tra il marchio e i divi del cinema: per il lancio mondiale di questa nuova collezione è stata scelta l’isola di Capri, una location inseguita per molto tempo e finalmente diventata a portata di mano, con la Certosa di San Giacomo allestita come un set a cielo aperto e un red carpet dove hanno sfilato dive amiche del brand come Alicia Vikander, Kate Hudson, Laetitia Casta, Lily Alridge e Isabella Ferrari. Attrici che si sono trasformate per una sera in testimonial, indossando i pezzi iconici della collezione, come «Città di Smeraldo», un collier con uno smeraldo di oltre 21 carati, con file di prismi triangolari incastonati in un pavé di diamanti.

O «Forever Emeralds», collana dal taglio geometrico con uno smeraldo da 24 carati.

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