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Maltrattava i bambini dell'asilo Arrestata una educatrice - Cronaca ...

Maltrattava i bambini dell’asilo Arrestata una educatrice – Cronaca …

MONTALE

Bambini di tre, quattro anni, scossi, strattonati, ingiuriati e minacciati. Le immagini visionate dai carabinieri e rubate grazie ad un sistema di telecamere inserite di nascosto nella scuola d’infanzia dell’istituto statale di Montale non hanno permesso di avere dubbi.

Quell’educatrice sessantenne non era affatto un’educatrice e andava allontanata prima possibile per evitare traumi fisici e soprattutto psicologici ai piccoli ospiti della struttura. Così, giovedì pomeriggio scorso i carabinieri della stazione di Montale sono andati a trovare a casa la sessantenne e le hanno notificato la misura cautelare degli arresti domiciliari sottoscritta dal giudice delle indagini preliminari, Patrizia Martucci così come richiesto dal sostituto procuratore della Repubblica, Claudio Curreli che ha condotto le indagini tramite i carabinieri.

Il nuovo anno scolastico potrà partire senza l’incubo di quell’educatrice violenta. A dare il via al le indagini nello scorso febbraio è stata la mamma di uno dei bambini che frequentano la scuola dell’infanzia di Montale. I segni sul corpo e le mezze dichiarazioni sui maltrattamenti subiti, pur provenendo da un bambino piccolo, hanno giustamente allarmato la donna che ha deciso di rivolgersi ai carabinieri e mettere nero su bianco i suoi dubbi. I carabinieri hanno così cominciato le prime indagini e sarebbero state ascoltate per prime alcune colleghe ed i responsabili della struttura per capire se potessero esserci dei riscontri oggettivi ai timori espressi da quella mamma. E i riscontri sono venuti fuori anche se non in maniera precisa e puntuale. C’erano comunque gli spunti per ritenere che effettivamente la donna usasse metodi educativi d’altri tempi. Poi l’installazione delle videocamere nascoste nei locali della scuola hanno permesso di circostanziare senza ombra di dubbio i comportamenti violenti della donna nei confronti di alcuni bambini che frequentano la struttura. Ad occuparsi dell’indagine è stato il sostituto Claudio Curreli che di quel tipo di immagini purtroppo se ne sta facendo un videoarchivio. E’ stato sempre lui ad occuparsi dei maltrattamenti nell’asilo privato Cip e Ciop nel 2009 e quello dell’asilo nido il Gatto parlante di Agliana nel 2011. Inchieste, processi e condanne che evidentemente non sono serviti da monito per la sessantenne che giovedì mattina è finita agli arresti domiciliari. “L’ho sentita dispiaciuta e provata per la situazione che si trova a vivere – racconta l’avvocatessa Matilda Musta, nominata d’ufficio per l’indagata – Ci ho parlato solo per telefono e mi ha espresso tutte le sue preoccupazioni per il fatto che ha un marito invalido al cento per cento e adesso anche lei si trova a non poter uscire di casa. No, non mi ha detto niente sui fatti che le vengono contestati e anche io non ho ancora preso visione del fascicolo. Penso di andare domani (oggi ndr) in procura per avere un quadro completo di quali sono le contestazioni che le vengono mosse». Dalle informazioni fornite dagli investigatori sembra che alla donna siano contestati fatti di maltrattamenti avvenuti sia nell’anno

scolastico 2016-17 che nel 2017-18 e questo significa che ai video realizzati dopo la denuncia della mamma nello scorso febbraio sono stati aggiunte le testimonianze e dichiarazioni da parte di altri soggetti per episodi verificatisi nell’anno scolastico precedente. —.

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