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Mario Valentino, lo stilista che metteva l'arte ai piedi delle donne

Mario Valentino, lo stilista che metteva l’arte ai piedi delle donne

Napoli, 13 febbraio 2018 – A Napoli nel quartiere Sanità si conserva un pezzo della storia della moda italiana. Quella che vede protagonista la visione stilistica di un uomo illuminato come Mario Valentino scomparso nel 1991 ma oggi più vivo che mai grazie al nuovo corso dell’azienda e del marchio avviato ora dal figlio Enzo Valentino.

Un rilancio in grande stile che parte dal racconto di una bella lezione di vita e di energia creativa che scaturiscono dalle pagine del volume, edito da Skira, ‘Mario Valentino. Una storia tra moda, design e arte‘, scritto da Ornella Cirillo, docente di Storia della moda presso l’università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli che, studiando il grande archivio, ha tratto preziose informazioni.

Come quella che Mario Valentino tra gli anni Sessanta e Ottanta ha chiamato in azienda a Napoli personalità del fashion come Paco Rabanne, Karl Lagerfeld, Muriel Grateau, Marie France Acquaviva, Claude Montana, Giorgio Armani e Gianni Versace, ognuno attratto dalle magnifiche lavorazioni dei calzolai artigiani napoletani: a loro il compito di disegnare scarpe ma anche abbigliamento in pelle di grande tendenza e preziosità. Non basta: il successo delle scarpe da donna di Mario Valentino, famose per glamour e comodità, correva nel mondo sulle immagini di campagne scattate da Franco Rubartelli, Roberto Carra, Toni Menguzzo, Richard Avedon, Robert Mappletorpe ed Helmut Newton che hanno esaltato con le loro foto “il re della pelle”.

“Mario Valentino è stato un pioniere dell’impresa guidata dalle idee, per primo ha chiamato a sé grandi stilisti e fotografi e ha avviato connessioni con l’arte, da Andy Wharol a Gio’ Pomodoro. Il suo primo successo fu il famoso sandalo coi coralli”, racconta Antonio Mancinelli, caporedattore attualità di Marie Claire che ha presentato il volume alla Triennale con Alba Cappellieri, Arturo Dell’Acqua Bellavitis, Eleonora Fiorani e lo stesso Enzo Valentino, che porta il nome Vincenzo del nonno e fondatore dell’impresa ai primi del Novecento.

«Mario Valentino – dice Eleonora Fiorani docente al Politecnico, filosofa e curatrice del settore Moda della Triennale – era un collezionista di opere contemporanee e trattava le scarpe come pezzi d’avanguardia». E già si pensa a una mostra proprio in Triennale.

Ora dunque il rilancio con un progetto stilistico che guarda alla tradizione del passato ma si rivolge al futuro e alle generazioni di giovani donne che amano autenticità ed heritage sicuro. Per questo Enzo Valentino si è affidato all’esperienza e al prestigio dello Showroom Ficcarelli a Milano che seguirà la distribuzione mondo del progetto e che insieme alla famiglia del fondatore presenterà la nuova collezione per il prossimo inverno il 23 febbraio, durante un evento speciale per Milano Moda Donna all’Istituto Lombardo di Scienza e Letteratura, con le vetrine del negozio di via Borgonuovo allestite con i più bei pezzi dell’archivio della griffe.

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