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McFit sbarca a Bologna: fare palestra tra graffiti e design

McFit sbarca a Bologna: fare palestra tra graffiti e design

BOLOGNA – Un’altra palestra. Cioè un po’ diversa dalle altre. Immersa nel contemporaneo della street art, della socialità, del vintage e in un generale rimescolamento di discipline e arti in grado di dialogare con qualsiasi contesto. È lo stile elaborato dal brand John Reed e sposato dalla multinazionale tedesca McFit, un colosso che ora sbarca anche a Bologna, con oltre 260 palestre in Europa (30 in Italia), oltre 1.4 mln di abbonati e altri numeri da capogiro che consentono prezzi davvero interessanti (23,90 euro al mese un abbonamento con il quale si accede in tutte le palestre del gruppo) e servizi e attrezzature in linea con la concorrenza. Un grande spazio inaugurato in via Mazzini 144 (ci sarà anche l’assessore allo sport Matteo Lepore) nei 2000 mq del capannone storicamente occupati da Arredo Luce che ha cambiato pelle.L’obbiettivo del gruppo di Berlino è quello di «far sentire il cliente a casa sua», fra specchi antichi con cornici dorate, tappeti persiani, divani di pelle, quadri, cassettoni e librerie (alcuni comprati proprio nel mercatino «Blocco 24» di fronte alla palestra), graffiti e grandi sculture come lo scimmione che sorveglia l’ingresso, la testa di uno squalo a bocca aperta che spunta da un muro o la maschera tribale dallo sguardo severo. Elementi estranei alle classiche palestre, eppure qui integrati con i tapis roulant, panche e rastrelliere, pesi liberi, rowers e bike, attrezzi di ogni genere. Contrasto furbo, ma anche efficace: l’effetto «home» funziona. Anche negli spogliatoi e nei bagni, con carte da parati una diversa dall’altra, abat jour, mobili casalinghi e curiosi orinatoi a forma di bocca decisamente pop. Interni scherzosi, fra culture etniche e arte moderna, che potrebbero essere quelli di un ristorante o di un concept store se si togliessero tutti gli strumenti per la cura del corpo. Piccolo lo spazio chill out con macchinete per cibo di ultima generazione, ma c’è. Non mancherà la musica, soffusa e diffusa, ma anche dj set e forse dei live nel garage con 20 posti auto. La McFit ha invitato la crew di «bombers» capitanata da Chob per trasformare le pareti, mentre quelle del capannone sono state affidate allo street artist marchigiano Giorgio Bartocci che ha customizzato i tre lati esterni dell’edificio. Corsi personali e non di ogni genere, poi anche yoga e meditazione, e una grande sala con maxischermo per seguire in streaming le lezioni dei teacher in onda contemporaneamente in decine di palestre. Visitare il nuovo spazio non sarà un problema, anzi: chiunque, se vuole, potrà essere cliente perché fino al 23 settembre l’ingresso sarà gratuito. (Fernando Pellerano)

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