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Membra Jesu Nostri, il concerto da Dietrich Buxtehude a cura di Avant‑dernière pensée

Membra Jesu Nostri, il concerto da Dietrich Buxtehude a cura di Avant‑dernière pensée

Miradolo Terme (Torino) – Si rinnova il 26 gennaio alle 21.15 l’appuntamento con la suggestione della grande musica al Castello di Miradolo. il concerto Membra Jesu Nostri, da Dietrich Buxtehude, a cura di Avant-dernière pensée, presentato al Castello di Miradolo in occasione del Natale sarà replicato un’ultima volta. Come di consueto la performance sarà preceduta, alle ore 20.00, da una guida all’ascolto a cura di Roberto Galimberti. Prenotazione obbligatoria allo 0121 502761 o via mail.

Miradolo Terme (Torino) – La Fondazione Cosso ha presentato il Concerto in occasione del Natale: la ri-lettura inedita di Membra Jesu Nostri, da Dietrich Buxtehude, un invito a intraprendere un cammino attraverso le sale del Castello di Miradolo, sia fisicamente, negli spazi in cui avviene la performance, sia idealmente, nel proprio io, in un momento dell’anno, la notte di Natale, tra i più densi di emozione.

Miradolo Terme (Torino) – Un’imponente scultura lignea, centrale nella scenografia del Concerto, riflette come uno scheletro l’architettura del Castello e ne sorregge il peso, almeno apparentemente, sviluppandosi dalla biglietteria al piano nobile della dimora, per invitare il pubblico a mettersi in viaggio.
Il rimando è all’immagine della Sacra Croce e al cammino ascensionale che il fedele conduce accompagnando Cristo nelle ultime ore di vita: Membra Jesu Nostri, capolavoro barocco composto da Dietrich Buxtehude nel 1680, presenta un ciclo di sette cantate, in lingua latina, dedicate alle parti del corpo flagellato, dai piedi, alle mani, fino ad arrivare al cuore e al capo.

La partitura del più celebre tra i Maestri del giovane Bach, rappresenta una meditazione mistica in cui gli strumenti, nella rilettura concepita per l’occasione (un violino, un armonium e un violoncello), incontrano le voci del basso e del soprano. Un esercizio di contemplazione, in cui il pubblico è invitato a mettersi in ascolto e alla ricerca: la tensione non è solo verso l’alto, dalla mortificazione della carne alla redenzione, ma anche diretta all’interno di sé, per un viaggio invisibile e intimo.

Nelle sale del Castello, come “angoli di sosta”, video installazioni tracciano scenari di solitudine e abbandono, in un ideale collegamento alle cantate. In un continuo gioco di rimandi, il legno della scultura proietta le proprie ombre sui pavimenti antichi della dimora e si fa materia viva, risuonando con gli strumenti e le armonie che si compongono dai diffusori, agli angoli delle sale.

È una trama invisibile quella che ciascuno può tessere, spostandosi negli spazi, alla ricerca del proprio cammino.

Gli esecutori
Roberto Galimberti, violino e direzione
Marco Pennacchio, violoncello
Laura Vattano, armonium

Cesare Costamagna, basso
Arianna Stornello, soprano

I tecnici
Marco Ventriglia, audio e supervisione tecnica
Edoardo Pezzuto, luci

Biglietti
Intero 25 euro
Ridotto under 30: 15 euro
Abbonati Musei: 22 euro
Bambini fino a 6 anni: gratuito

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