Home / Shopping / “Niente shopping, vado a sparare” – La Voce di Rovigo
“Niente shopping, vado a sparare” - La Voce di Rovigo

“Niente shopping, vado a sparare” – La Voce di Rovigo

Smontano pistole, maneggiano fucili, si confrontano sui diversi calibri e si trovano al fine settimana per andare a sparare qualche colpo. Le donne appassionate di armi aumentano sempre di più: se fino a qualche decennio fa si trattava di un interesse quasi esclusivamente maschile, oggi sono molte le donne che si avvicinano a questi attrezzi per i più svariati motivi. Chi per la caccia, chi per il tiro a volo e chi, ovviamente, per la difesa personale.

La presenza delle donne all’interno dei poligoni di tiro è sicuramente in aumento. Ad aver estrema confidenza con le armi e ad utilizzarle con una certa regolarità, sia per la caccia che per il tiro a volo, c’è anche Giorgia Furlanetto, ex assessore del comune di Adria che da qualche anno si è avvicinata a questo mondo.

“Ho sempre avuto la passione per le armi in generale, tanto che da ragazzina coltivavo il sogno di arruolarmi nelle forze armate – racconta – Erano i primi anni nei quali le donne avevano accesso all’arruolamento, ma al concorso per entrare all’Accademia Militare di Modena i posti disponibili erano solo due”.

L’avvocatessa, che oggi ha 37 anni, ha comunque mantenuto la passione, oltre che per la politica, anche per le armi e da qualche anno ha anche conseguito positivamente il porto di fucile a uso caccia e oggi possiede un fucile calibro 12. “Vado regolarmente a caccia e al poligono per praticare il tiro a volo – continua – sono convinta che per praticare questo sport sia necessaria una certa disciplina, soprattutto mentale”.

“Chi detiene un’arma, oltre a superare specifiche prove al poligono, deve anche presentare certificati medici che attestano l’integrità fisica e mentale del candidato – spiega ancora la Furlanetto – non stiamo parlando di giocattoli, quindi è assolutamente giusto che chi decide di acquistare una pistola o un fucile dimostri dei essere assolutamente in grado di utilizzarlo, di essere sano di mente e, non da ultimo, deve avere la fedina penale pulita”.

“Da quello che vedo – conclude Giorgia – è crescente l’interesse delle armi da parte del panorama femminile e sono davvero tante le donne che mi chiedono informazioni su come ottenere il porto e su dove poi andare ad allenarsi”.

Il servizio completo sulla Voce in edicola giovedì 10 gennaio.

Leggi Anche

Quando la shopping experience diventa un incubo

Quando la shopping experience diventa un incubo

Oggi vi spieghiamo come una multinazionale dell’abbigliamento si sia letteralmente persa, secondo me,  in un …