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Noi: la recensione del film di Jordan Peele con Lupita Nyong’o

Noi: la recensione del film di Jordan Peele con Lupita Nyong’o

Nel 2017 Jordan Peele sconvolse il mondo con il film d’esordio, Scappa – Get Out, un horror satirico che, a fronte di una spesa di soli 4 milioni e supportato da critiche straordinarie, incassò oltre 220 milioni di dollari in tutto il mondo e vinse un Oscar per la migliore sceneggiatura originale. Dopo due anni, Peele torna al cinema con il suo nuovo film, Noi, un nuovo horror che scava nella psiche umana. Protagonista del film è il premio Oscar Lupita Nyong’o.

Noi: sinossi

Adelaide Wilson è una donna ansiosa e paranoica. Ha un marito, Gabe, che sembra essere rimasto tra i banchi del liceo, e due figli, Zora, in piena adolescenza, e Jason. Insieme alla famiglia parte per le vacanze estive, vicino Santa Cruz, che la lega a dei traumi che ancora oggi la affliggono. Dopo una nervosa giornata al mare con i Tyler e turbata da numerose coincidenze, Adelaide a casa si sfoga col marito che sembra non prendere sul serio le difficoltà della moglie, finchè nel loro viale si presenta una famiglia vestita di rosso. I Wilson capiranno ben presto di non esser di fronte a degli sconosciuti, ma ai loro doppi.

Noi: le nostre impressioni

Come abbiamo già affermato in precedenza, dopo l’ottimo esordio con Scappa – Get Out, le aspettative sul secondo film di Peele erano incombenti e il rischio di deludere era davvero forte. Il risultato è stato, invece, davvero sorprendente: se Scappa era il film della sorpresa, Noi è il film della consacrazione, che lancia il regista come il miglior esponente dell’horror moderno.

Peele riesce a migliorarsi ed evolversi. Se in Scappa l’horror rappresentava un bel vestito su cui costruire una satira ironica e pungente, in Noi lo spettatore vive una costante ansia, un costante senso di inquietudine e disorientamento, senza perdere uno humour che dosa in maniera magistrale, senza mai apparire eccessivo o fuori contesto. È un orrore psicologico e interiore quello che vive lo spettatore, che riesce a farti scavare dentro se stesso.

Descrivere in poche parole Noi è davvero difficile, perchè è un film complesso, pieno di citazioni e di simboli, pieno di trame che si intrecciano e danno vita ad un’opera che lascia allo spettatore numerose chiavi di lettura, da quelle più immediate e intime a quelle più sociali e articolate. Peele riesce a tessere questa tela magistralmente, curando ogni minimo dettaglio, creando tensione per 120 minuti, senza ricorrere ai trucchi dell’horror classico – il cosiddetto jump suit o attraverso scene altamente splatter – ma disturbando (positivamente) lo spettatore attraverso un sapiente lavoro tecnico, grazie ai rumori, ad una colonna sonora perfetta e un magistrale lavoro di fotografia.

È un film che va oltre il semplice horror: è un film metaforico, ricco di significato, che va visto e rivisto per comprenderne ogni singola sfumatura. Alcune scene (il balletto finale, ad esempio), inoltre, sono puro spettacolo visivo e concettuale, un piacere per chi ama la settima arte, che garantiscono a Noi un posto nella storia del cinema contemporaneo.

A render ancor più grande il film è una straordinaria Lupita Nyong’o. L’attrice prenota un secondo Oscar con una performance da brividi, completa, difficile. La sua espressività e il suo carisma riescono a riempire la scena in qualsiasi momento, riuscendo a mettere i brividi con un solo sguardo, con un singolo movimento. Per quanto distante per tipologia di film, entra con prepotenza tra le migliori scream queens della storia del cinema. Ottime sono anche le performance del resto del cast, tra cui una sempre convincente Elisabeth Moss, star della tv grazie alla sua performance in The Handmaid’s Tale.

Noi

Una prova di maturità, un film disturbante e completo, con un’immensa Lupita Nyong’o

Noi: commento in sintesi

Dopo l’acclamato Scappa – Get Out, Jordan Peele in Noi regala una prova di maturità, con un film perfetto sotto qualsiasi profilo. Disturbante, Peele riesce a creare un horror scritto magistralmente, che scava dentro la psiche umana e crea una tensione costante per l’intera durata del film, non cadendo mai in trucchi classici da horror, ma attraverso una minuziosa cura tecnica del film. Ottime sono le performance regalate dal cast, su cui spicca una Lupita Nyong’o strabordante, da brividi e da Oscar.

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