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Nuove tecnologie in reparto. Ginecologia fiore all'occhiello

Nuove tecnologie in reparto. Ginecologia fiore all’occhiello

ASOLA . Una comunità unita, forte e che ci crede davvero. È quanto è stato possibile vedere ieri mattina nel reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Asola. L’occasione è stata la presentazione della nuova colonna laparoscopica, strumento di ultima generazione donato dall’associazione Amici dell’ospedale, grazie alla generosità della comunità locale. Un acquisto al quale hanno contribuito anche altre realtà: il Comune di Asola, la Banca Cremasca e Mantovana Credito Cooperativo Società Cooperativa, il Rotary Club Postumia e la Fondazione Comunità Mantovana.

L’apparecchiatura, che ha un valore di 65mila euro, apporterà vantaggi all’attività chirurgica dell’ospedale grazie ai miglioramenti tecnologici: si tratta di una delle ultime versioni ad alta definizione esistenti sul mercato, e sarà utilizzata in particolare dagli specialisti della struttura di ostetricia e ginecologia, diretta da Tazio Sacconi. L’eccellente qualità e i dettagli anatomici che lo strumento, già collaudato, garantisce permetteranno ai professionisti di essere ancora più precisi e meno invasivi negli approcci chirurgici. Inoltre, cosa da non poco conto, la nuova colonna consentirà di eseguire interventi laparoscopici in contemporanea con i colleghi della chirurgia generale, con i quali si doveva in precedenza condividere l’unica apparecchiatura presente.

Toccante il momento di ricordo rivolto dal sindaco Raffaele Favalli al ginecologo Federico Vianello, per un certo periodo primario del reparto di Asola, scomparso in un incidente stradale a settembre. «Da quando sono sindaco ho imparato a conoscere meglio questo ospedale. Abbiamo letto l’entusiasmo, il senso di coesione, il percorso, il cammino che si può fare tutti assieme» ha aggiunto il primo cittadino.

«Fabio Pajola, già lo scorso anno, aveva espresso il desiderio di avere una colonna laparoscopica solo per ginecologia – ha commentato il direttore del reparto, Tazio Sacconi – e con Piero Superbi (direttore di presidio, ndr) siamo giunti a una conclusione con la presentazione di oggi». «La collaborazione che si vive in questo ospedale è un dato di fatto significativo, anche tra gli operatori stessi – ha puntualizzato Superbi – e la comunità è partecipe. Con questo nuovo strumento, il nosocomio si qualifica ulteriormente nella rete ginecologica». E diventa un punto di riferimento per questa specializzazione anche fuori dalla comunità di Asola.

Una conferma arriva dai dati: nell’ultimo anno la struttura di ostetricia e ginecologia di Asola ha eseguito oltre 100 interventi endoscopici in regime di ricovero. Per quanto riguarda gli interventi maggiori, sono state eseguite 67 isterectomie (il 73% in laparoscopia, il 22,6 per via vaginale e soltanto 3 con incisione). —

VALENTINA GOBBI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .

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