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Orafo Sacco: "Zeffirelli ha cambiato la mia vita"

Orafo Sacco: “Zeffirelli ha cambiato la mia vita”

CRONACA

(Fotogramma)

”Da Cannes alla Scala, mi ha portato in giro per il mondo. Un giovane orafo della provincia calabrese che non sapeva una parola né di inglese né di francese che si ritrova a disegnare gioielli per Liz Taylor. Zeffirelli ha cambiato la mia vita”. Così l’orafo Gerardo Sacco ricorda Franco Zeffirelli, scomparso ieri all’età di 96 anni, per il quale ha firmato i gioielli sfoggiati da Elizabeth Taylor ne ‘Il giovane Toscanini’ ma anche quelli indossati da Placido Domingo e Katia Ricciarelli nell”Otello’, in concorso a Cannes, e quelli del ‘Don Carlos’ alla Scala con Luciano Pavarotti.

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Sacco, 79 anni, ricorda con l’Adnkronos il primo incontro con il maestro fiorentino. ”Era il 1984 il produttore Fulvio Lucisano, che stava facendo l”Otello’ con Zeffirelli, dopo aver visto una sfilata dei miei gioielli mi disse: ‘Peccato averli visti solo ora’. Da calabrese cocciuto, però, io ho voluto lo stesso preparare un campionario e riuscii ad ottenere un appuntamento a Roma con Zeffirelli. Era agli studi De Paolis ma io arrivai tardi e Franco, molto infastidito, non voleva più incontrarmi. Alla fine riuscirono a fargli vedere i preziosi che avevo portato e lui disse, me lo ricordo come se fosse ieri, ‘prendete i gioielli di questo matto!’. Da lì è nata una amicizia meravigliosa”.

Sacco realizzerà i gioielli de ‘Il giovane Toscanini’ (1988) che segna il ritorno al cinema, dopo quasi dieci anni, della diva americana Elizabeth Taylor. ”Quando la incontrai mi disse ‘io possiedo il diamante più grande delle terra ma questi sono i gioielli più belli che abbia mai visto’. Le regalai una collana che lei madrina dell’Amfar donò ad un’asta di beneficenza a New York per la ricerca sull’Aids, dove fu battuta ad oltre 50mila dollari”. Anche i giorni sulla Croisette rappresentano un ricordo indelebile. ”L’Otello era in concorso e alla cerimonia tutti parlavano francese, inglese, arabo ma io, un artigiano di provincia, non capivo nulla. Zeffirelli mi stava accanto e mi traduceva parola per parola”.

L’ultimo incontro risale a quattro anni fa. ”Mi ha invitato a Villa D’Este a Tivoli, in occasione della mostra ‘Disegni e bozzetti del maestro Zeffirelli‘, dove c’era anche uno spazio dedicato ai miei gioielli. Quel giorno mi ha donato un bozzetto, fatto da lui, per ‘Gesù di Nazareth’. E’ un ricordo che avrò sempre nel mio cuore”.

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