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Paolo Ghisoni: "Esposito e Merola, ingiusto parlare di gioielli. Su Zaniolo e Kean...”

Paolo Ghisoni: “Esposito e Merola, ingiusto parlare di gioielli. Su Zaniolo e Kean…”

Paolo Ghisoni, giornalista e Conduttore de La giovane Italia, ha parlato all’interno del Live Show di RMC Sport: “Esposito e Merola? L’Inter è in una situazione complicata in attacco e così si sono coinvolti giocatori del vivaio. Parlare di questi giocatori come protagonisti del calcio italiano è prematuro, deve passare tantissima acqua sotto i ponti. Dobbiamo rispettare il percorso di crescita di questi ragazzi. Io ci andrei con molta calma anche se mi fa molto piacere che questi ragazzi abbiano avuto l’occasione di giocare. Però probabilmente se l’Inter avesse gestito meglio le situazioni di alcuni giovani come Zaniolo, Bastoni e Pinamonti avrebbe avuto meno problemi. C’è da chiedersi se l’Inter ha fatto tutto nel modo giusto nel recente passato. Non mi sembra corretto parlare di gioielli dell’Inter portati in Europa League, è ancora troppo presto”.

Zaniolo protagonista anche oggi nonostante la sconfitta della Roma?
“Ho commentato Zaniolo quando giocava nell’Entella e non ci avevo intravisto nulla di quello che è il giocatore attuale. Zaniolo è un giocatore completamente trasformato. Dal giocatore italiano ci si aspetta che da subito possano risolvere la situazione. Zaniolo ha le spalle larghe perché riesce a farsi scivolare addosso tutto ciò che succede dentro e fuori dal campo. Ora gioca con una libertà tale che è il gruppo a consegnargli certe responsabilità. Mi ricorda Mario Balotelli nell’Inter che sapeva cambiare le partite con le sue giocate in una squadra che poteva contare su tanti campioni. Questi ragazzi giocano d’istinto e sanno prendersi anche responsabilità importanti”

Juventus, quanto è stato bravo Kean a sfruttare l’occasione che gli ha dato Allegri?
“Giusto parlare anche di lui. Se non bastassero i meriti di Allegri io voglio sottolineare anche quelli dello staff del mister che hanno avuto la capacità di gestire il ragazzo. Ha qualcosa in più anche di Balotelli. Kean oggi sa di essere una quarta o quinta scelta della Juventus ma se vuole rimanere alla Juventus non basta quello che sta facendo. Deve impegnarsi e dimenticarsi ciò che ha fatto negli anni precedenti. Non è facile convincerlo oggi a guardare al futuro. E’ un procedimento menale che portano il giocatore a mettersi sempre in discussione e in questo lo staff della Juventus sta lavorando per avere giocatori pronti tra due o tre anni. Kean deve accettare di essere un giocatore ancora tutto da formare”.

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