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Ruben e quei bambini che dormono in stazione

Ruben e quei bambini che dormono in stazione

In una di queste uscite, venerdì 11 maggio, incontra Mohamed e Ramona. «Li ho trovato sdraiati su dei cartoni, vicino al supermercato della stazione, piano -1. Avevano con sé due figli, uno di 6 anni e una di quattro. A parte alcuni sacchetti di effetti personali non avevano altro», ricorda Ruben.

Mohamed (egiziano) e Ramona (romena) sono spasati hanno tre figli. «La terza figlia, di 11 anni, soffre di asma. Per questo non era in stazione perché è stata affidata ad una signora italiana di Cremona che conoscono», sottolinea Ruben, «possiamo dire che i servizi sociali hanno obbligato, senza occuparsene, una famiglia a separarsi».

Dal momento dell’incontro Ruben, con alcuni amici, ha cercato di aiutarli. «Li abbiamo dapprima in albergo fino a domenica. Il problema più grosso è che dormivano per strada da quasi una settimana». Una soluzione costata solo 183 euro, «l’albergatore, una bravissima persona, ci è venuta incontro una volta vista la situazione».

La vera difficoltà però è la scuola dei bambini. «I tre bimbi la mamma non vuole che saltino la scuola. Così dovevamo trovare una gestione che lo permettesse. E l’albergo non andava bene». Ruben si rivolge a don Vincent, un prete di MIlano, il quale lo indirizza da una ragazza che si chiama Maddalena.

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