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Santo Stefano al Mare: parità tra uomini e donne, il Comune ha rimosso gli ostacoli ma approva il 'Piano triennale di azioni positive'

Santo Stefano al Mare: parità tra uomini e donne, il Comune ha rimosso gli ostacoli ma approva il ‘Piano triennale di azioni positive’

Un piano triennale di ‘azioni positive’. Lo ha approvato l’Amministrazione di Santo Stefano al Mare. Si tratta di misure temporanee speciali che, in deroga al principio di uguaglianza formale, sono mirate a rimuovere gli ostacoli alla piena ed effettiva parità di opportunità tra uomini e donne.

Vengono considerate misure ‘speciali’, in quanto non generali ma specifiche e ben definite, che intervengono in un determinato contesto per eliminare ogni forma di discriminazione, sia diretta che indiretta, e ‘temporanee’, in quanto necessarie fintanto che si rileva una disparità di trattamento tra uomini e donne.

Secondo quanto disposto dalla normativa, infatti, le azioni positive rappresentano misure preferenziali per porre rimedio agli effetti sfavorevoli indotti dalle discriminazioni, per guardare alla parità attraverso interventi di valorizzazione del lavoro delle donne e per riequilibrare la presenza femminile nei luoghi di vertice. Il Comune di Santo Stefano al Mare, lo riferiscono i numeri, conferma che l’accesso all’impiego da parte delle donne, non incontri ostacoli particolari. E non sembrano ravvisarsi particolari ostacoli alle pari opportunità nel lavoro.

In totale, infatti, lavorano in comune 19 persone, di cui ben 11 donne e 8 uomini, per una percentuale del gentil sesso che ammonta al 57,89% contro il 42,11% di uomini. Nel documento approvato dalla Giunta, viene confermato come non occorra favorire il riequilibrio della presenza femminile, in quanto non c’è un divario fra i generi inferiore ai due terzi. E’ stato approvato, però, che serve comunque un’attenzione particolare e l’attivazione di strumenti per consolidare le pari opportunità come fatto significativo di rilevanza strategica.

Proprio per questo è stato elaborato il Piano triennale di azioni positive. Il piano potrà permettere all’Ente di agevolare dipendenti uomini e donne, dando loro la possibilità di svolgere le proprie mansioni con impegno, entusiasmo e senza particolari disagi, anche solo dovuti a situazioni di malessere ambientale. Durante il periodo in cui sarà vigente il piano, saranno raccolti pareri, consigli, osservazioni, suggerimenti da parte del personale dipendente, delle organizzazioni sindacali e dell’Amministrazione Comunale in modo da poterlo rendere dinamico ed effettivamente efficace.

Gli obiettivi del piano confermano la volontà di presidiare l’uguaglianza delle opportunità offerte alle donne e agli uomini nell’ambiente di lavoro e promuovere politiche di conciliazione delle responsabilità professionali e familiari.

Tra i punti principali:
– garantire la formazione e l’aggiornamento di tutto il personale, senza discriminazione di genere. A tutti i dipendenti è garantita la partecipazione a corsi di formazione qualificati, programmati e coordinati dal Segretario Comunale in collaborazione con i Responsabili dei servizi;
– promuovere pari opportunità tra donne e uomini in condizioni di difficoltà o svantaggio al fine di trovare una soluzione che permetta di poter meglio conciliare la vita professionale con la vita familiare laddove possono esistere problematiche legate non solo alla genitorialità ma anche ad altri fattori;
– tutelare l’ambiente di lavoro , prevenendo e contrastando ogni forma di molestia sessuale sui luoghi di lavoro, mobbing e discriminazioni;
– riservare alle donne almeno un terzo dei posti di componenti delle commissioni di concorso o selezione, salva motivata impossibilità;
– garantire pari opportunità fra uomini e donne per l’accesso al lavoro dichiarando espressamente tale principio nei bandi di selezione di personale;
– favorire il reinserimento nel lavoro per coloro che siano stati assenti per maternità, congedi parentali o aspettative eliminando qualsiasi discriminazione nel percorso di carriera;
– migliorare la qualità del lavoro e potenziare quindi le capacità di lavoratrici e lavoratori mediante l’utilizzo di tempi più flessibili;
– rimuovere gli ostacoli che impediscono la realizzazione di pari opportunità nel lavoro e garantire l’equilibrio delle posizioni femminili nei ruoli e nelle posizioni in cui sono rappresentate.

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