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Sara De Lauretis, una top model pescarese sulle passerelle di Jakarta

Sara De Lauretis, una top model pescarese sulle passerelle di Jakarta

Il mondo della moda. Tanto ambìto e tanto desiderato da molte ragazze adolescenti.Per coronare il sogno di diventare indossatrice si possono percorrere diverse strade, senza sapere se poi, effettivamente, porteranno al successo. C’è chi sceglie i concorsi di bellezza, chi si affida alle agenzie di settore, chi invece si lascia incantare da false promesse e da fotografi improvvisati e per nulla inseriti nell’ambiente. Se poi una ha la stoffa e i numeri, basta poco per arrivare in alto. Sara, ad esempio, ha preso la scorciatoia inaspettatamente, quasi per caso. Figlia di un avvocato e di un’insegnante di economia e diritto, culturalmente molto preparata, si è diplomata al liceo classico di Pescara per poi dedicarsi appassionatamente al cinema, al teatro ed alla recitazione.

Gli inizi

Tutto è iniziato per gioco, posando davanti l’obiettivo di alcune amiche. Il primo book fotografico, i primi lavoretti “freelance” e poi la scelta di iniziare a prendere seriamente questa opportunità. Sara va dunque a Roma e prende contatti con la Fashion Art Wise. Poi, quel viaggio Interrail in giro per l’Europa. Quel treno in corsa che passa una sola volta nella vita, lei lo ha preso al volo. Inizia qui la bella favola di Sara De Lauretis.

“Ero a Zagabria, terza tappa del mio viaggio, quando venni notata da una responsabile della VTS Models che mi chiese di partecipare ad un test shooting. Esame superato e contratto firmato immediatamente. In poco tempo mi sono ritrovata sulle passerelle del “Fashion International Couture” di Roma e prima ancora in Grecia per conto della Top Class Management. Ho indossato abiti della collezione Bailiss Atelier, Emilio Ricci, Chaton Clothing e Luigi Footwear. Attualmente sono in Indonesia con la Evra Models per tre mesi di lavoro, per poi partire alla volta di Tokyo in occasione del “Fashion Week”.

Il successo

Dietro questi traguardi raggiunti non ci sono soltanto i requisiti fondamentali richiesti per svolgere questa professione. Alla base c’è soprattutto una preparazione formativa, la conoscenza delle lingue straniere e la capacità di saper valorizzare la propria bellezza grazie ad un workshop in inglese sull’uso della voce e del corpo, diretto dal maestro Aliki Dourmazer. Nel suo portfolio,c’è tanto palcoscenico.

Come attrice, Sara ha partecipato a “Viaggio a Cechoville”, spettacolo tratto da testi di Cechov e presentato in ambiziosi progetti culturali. L’estate scorsa è stata impegnata nel seminario intensivo “Il fiore dell’attore” che si è tenuto a San Miniato. Oggi però, la moda ha preso il sopravvento e la giovane ragazza pescarese segue le rigide regole imposte da questo specifico settore.

“Questo tipo di lavoro ruota attorno all’immagine e ciò mi spinge a mantenermi in forma e condurre una dieta sana.Ci sono purtroppo tante ragazze che non prendono nel modo giusto un possibile inserimento in questo ambiente, cadendo nel vortice dei disturbi alimentari. Questo mondo ha degli standard che vanno rispettati. Bisogna imparare ad avere cura del nostro corpo in maniera meticolosa”

La conclusione è affidata ad un suo consiglio spassionato, rivolto alle sue coetanee:

“Prima di raggiungere i miei primi successi, ho ricevuto tante porte in faccia, ma se oggi mi ritrovo qui a Jakarta a lavorare come modella è perché non ho mai mollato. In questo ambiente siamo circondati da squali e per rimanere a galla bisogna avere tenacia e determinazione. Tenetevi strette quelle persone che credono in voi, anche quando nessun altro lo fa, e non ascoltate chi vuole soltanto scoraggiarvi. Per quanto mi riguarda, sono ancora all’inizio di una lunga scalata, ma guardandomi indietro vedo i miei primi successi come il frutto della mia testardaggine e della mia forza di volontà”

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