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Siracusa. Asili nido, c'è aria di tempesta in Consiglio. Si ...

Siracusa. Asili nido, c’è aria di tempesta in Consiglio. Si …

Il Consiglio comunale viene convocato entro 20 giorni per discutere la problematica degli asili nido e per trattare in aula le proposte che dovranno essere depositate dai consiglieri al fine di procedere con l’assegnazione del servizio.

Ieri il consigliere comunale Salvo Castagnino ha depositato la richiesta di convocazione di un consiglio urgente a firma del suo gruppo e di altri 11 consiglieri comunali di opposizione (gruppo di Reale, di Catera e di Messina).

«La problematica ad oggi non è stata affrontata dalla giunta e non si ha un programma per garantire nessun servizio, afferma Castagnino.

«Le ipotesi che ho ascoltato sono prive di qualsiasi rispetto normativo, mercato delle vacche al ribasso, questa è la sola ipotesi che ho ascoltato ad oggi. Diremo la nostra uniti in un idea sociale che speriamo venga accolta da chi amministra direttamente il settore di appartenenza».

Per il difensore dei diritti dei bambini della città di Siracusa, Carla Trommino «i bambini non sono numeri, ma per parlare di asili nido è bene partire dalle cifre. Trommino ha vagliato lo stato dell’arte per quanto riguarda le somme assegnate per l’affidamento del servizio e alla cifra versata ogni mese per ciascun bambino, ovvero circa 770 euro a fronte del costo mensile in un asilo privato, mediamente 250 euro mensili. Un sistema che andrebbe rivisto, ha suggerito il Difensore: passando dall’affidamento alla concessione e riducendo la spesa pubblica uniformandola ‘con i prezzi di mercato, 250/300 euro a bimbo’.

Per Castagnino «dando un bonus di 300 euro non si risolve il problema partendo dal presupposto che gli asili nido a Siracusa non esistono! Il servizio sarebbe dovuto partire a settembre, e così non è stato. Siracusa non è un comune virtuoso, perché nel resto d’Italia gli asili chiudono solo 15 giorni. A Siracusa forse partiranno a fine ottobre, in quanto non si è messa mano a indire il bando per affidare gli asili nido comunali. La Trommino scavalca proprio l’idea dei bandi e propone un bonus alle famiglie che hanno diritto al servizio. Con la scelta di andare in una struttura privata e presentare il bonus mensile, che quest’ultima poi girerebbe al Comune».

Risulta da indiscrezioni che l’avv. Carla Trommino, difensore dei diritti dei bambini della città di Siracusa, sarebbe il legale di alcuni asili nido privati. Si configurerebbe conflitto di interesse?

Il consigliere Castagnino dissente dal pensiero della Trommino poiché quando si attiva un servizio pubblico di questo genere, si devono rispettare le tabelle ministeriali e gli standard strutturali e organizzativi per i servizi di prima infanzia. Sono stati emessi con decreto del presidente della Regione Siciliana nel 2013. Requisiti che si devono garantire all’interno della struttura. Chi partecipa al bando ha i costi fissi dettati dallo standard e i costi di gestione amministrativa». Insomma, la querelle continua e 500 famiglie ancora attendono per i loro bambini e questo passo si arriva a Natale.

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