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Tra i mercati crescono gli Usa: Sartore si rinnova puntando su uomo e Millennials

Tra i mercati crescono gli Usa: Sartore si rinnova puntando su uomo e Millennials

Tra allure francese e savoire faire italiano, il marchio di calzature da donna Sartore fa leva su una storia quasi centenaria per tornare a crescere. Ingaggiare la generazione dei Millennials, lanciare la collezione uomo e dare slancio al mercato americano sono gli obiettivi del brand, che in Italia punta a rinsaldare il legame con le boutique che ne hanno decretato il successo. Tra i punti di forza, l’alleanza tutta al femminile tra Catherine Sartore, direttore creativo e co-fondatrice, e Monica Virgili, a.d. dell’azienda marchigiana licenziataria (a sinistra e a destra nella foto).

Fondato negli anni Trenta da Paul Sartore, il marchio si impone negli anni Settanta con i suoi stivali con le suole cucite e rifinite a mano. Negli anni Ottanta è la volta degli stivali Western e delle scarpe di gusto etnico in coccodrillo, pitone e lucertola, e nei Novanta è il momento gli influssi rétro.

 

A dare man forte a Paul alla fine degli anni Settanta entrano in azienda le figlie Françoise e Catherine, che insieme ai genitori hanno modo di apprezzare l’artigianato italiano e iniziano a produre le collezioni nel Bel Paese.

 

Una scelta divenuta uno statement, grazie alla liaison con il calzaturificio Vittorio Virgili, a cui nel 2004 viene affidata la licenza di produzione del marchio, ulteriormente corroborata nel 2018 dalla scelta di delegare all’azienda marchigiana anche la distribuzione e le strategie di marketing.

 

Merito dell’expertise della realtà di Sant’Elpidio a Mare (Fermo), ma anche del feeling tra Françoise e Catherine Sartore e l’a.d. Monica Virgili, affiancata in azienda dalle sorelle Roberta e Francesca.

 

Il calzaturificio marchigiano è in grado di garantire un’offerta di calzature realizzate in Italia da esperti artigiani con materiali di alta qualità. Creazioni dallo stile senza tempo, rivolte a donne moderne e attive, dai 30 ai 50 anni. Un target di età destinato ad abbassarsi, con l’obiettivo dalla prossima stagione di ampliare il target alle Millennials, ossia le donne tra i 20 e i 30 anni.

 

Sono due i modelli iconici del brand, che in questi giorni espone al Micam: lo stivale da cavallerizza di gusto cittadino Ascot e il Chelsea boot Flame, che insieme alle altre proposte compongono una collezione divisa tra la parte Texane di gusto country chic-rock e la serie Faubourg, con le proposte eleganti per il giorno. Articoli con un range di prezzi tra i 600 e i 1.200 euro.

Nel corso degli anni le proposte di Sartore hanno conquistato l’attenzione di celebrity come Catherine Deneuve, Chiara Mastroianni, Marion Cotillard, Vanessa Paradis, Carla Bruni, Taylor Swift, Rihanna, Lady Gaga e Julia Roberts.

 

Oggi sono distribuite nel monomarca di rue du Faubourg Saint-Honoré a Parigi e in circa 150 selezionate boutique nel mondo, di cui il 40% in Francia, il 30% in Giappone, il 10% in Belgio e il 20% nel resto del mondo.

 

Tra questi, realtà come Le Bon Marché a Parigi, Barneys New York e Boyds Philadelphia negli Stati Uniti, Isetan e Tomorrowland in Giappone, Boon The Shop e Shinsegae in Corea e Gio Moretti, Tiziana Fausti e Tassinari in Italia.

 

Nel Bel Paese, in particolare, l’obiettivo è riscoprire il legame della maison con le boutique che hanno contribuito alla notorietà della label a livello internazionale.

 

Tra i progetti per il futuro c’è il lancio della collezione uomo entro il 2020; non una novità assoluta per il marchio, che già nel 2000 aveva presentato la linea unisex Sartore Sartore, apprezzata da star come Lou Reed, Kurt Cobain, Lenny Kravitz, Marvin Gaye e Woody Allen.  

 

Negli Stati Uniti si prevede un significativo sviluppo, grazie all’accordo di distribuzione appena siglato con una realtà locale.

 

Altra scommessa importante, infine, è l’e-commerce, che oggi vale il 5% del turnover, con la previsione di una crescita nei prossimi anni.

 

Il marchio, con sede a Parigi e showroom a Milano, punta a raggiungere i 7 milioni di fatturato entro il 2022, dopo una leggera contrazione.

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