Home / Maternità / Gravidanza / Una gravidanza dopo il tumore? È possibile
Una gravidanza dopo il tumore? È possibile

Una gravidanza dopo il tumore? È possibile

La prima tecnica per consentire una gravidanza dopo un tumore è la crioconservazione della corteccia ovarica: prevede il prelievo di pezzo di ovaio e la sua crioconservazione fino al reimpianto del tessuto, almeno 5 anni dopo la conclusione della terapia. L’ovaio torna nel suo sito anatomico, si mantiene la funzione endocrina, si evitano gli effetti secondari tipici della menopausa precoce e si possono ottenere gestazioni spontanee. È il metodo preferenziale in caso di bambine in età pre-puberale e in donne per cui si richiede l’inizio immediato della chemioterapia. L’altra possibilità è la vitrificazione degli ovociti che permette di crioconservare gli ovuli maturi ottenuti dalla stimolazione ovarica. In caso di trattamento con la chemio, si deve procedere con una protezione delle gonadi, con farmaci che diminuiscono l’effetto tossico della chemio sull’ovaio.

Come decidere quale strategia adottare per consentire una gravidanza dopo un tumore? Confrontando i risultati ottenuti con le varie tecniche in termini di gravidanze e di percentuale di nati vivi, è possibile affermare che la vitrificazione di ovociti è il trattamento di preservazione della fertilità che sta dando i risultati migliori. Quanto alla pericolosità di avviare una stimolazione ormonale in una donna con tumore, gli studi mostrano come la stimolazione ovarica controllata su donne tumore mammella ormono-dipendente non altera il tasso di recidiva e sopravvivenza a 5 anni. Infine, c’è sempre la possibilità della fecondazione eterologa.
 

 

Da sapere!

Per informare le donne è nato il Registro di Procreazione medicalmente assistita dell’Istituto superiore di sanità. Sul fronte della comunicazione è molto attiva anche l’Associazione italiana malati di cancro AIMaC.

 

Leggi Anche

Sesso in gravidanza cosa sapere

Sesso in gravidanza cosa sapere

Sesso in gravidanza: c’è chi si sente seducente e chi simile a una megattera. Chi …