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Una stagione in Trentino fra cultura e natura

Una stagione in Trentino fra cultura e natura

Se fosse una pubblicità, potrebbe recitare: “Tante passioni, una sola meta”. Ma per il Trentino, anche un efficace slogan promozionale, non basta. In ogni stagione. Arte, storia, scienze, natura, gastronomia, musica: tra valli, montagne, centri storici, ogni itinerario vale una vacanza. La biodiversità dei Parchi Naturali e della rete delle Riserve del Trentino è stata giustamente definita un affresco creato, in primavera, estate, autunno ed inverno, dalla Natura stessa.

Un affresco è anche quello creato virtualmente nei secoli da sovrapposizioni storiche e culturali, perché la regione è sempre stata un crocevia di popoli fra nord e sud, est e ovest, tra Veneto, Pianura Padana, mondo germanico, mondo latino. Un’area profondamente segnata fin dall’antichità dalla Valle dell’Adige, sorvegliata ancora oggi da splendidi castelli (Sabbionaria d’Avio, Castel Pietra a Calliano, Castel Beseno ecc.) e dal tracciato della romana Claudia Augusta Padana, la cosiddetta “Strada d’Alemagna”.

Castello di Rovereto e vista sul torrente Leno – foto Marco Simonini

I Romani avevano chiamato Trento, “Tridentum”: i resti sono conservati e visibili oggi nello spazio archeologico sotterraneo di Piazza Cesare Battisti, nel cuore del centro storico.
Non tutti conoscono il perché fu scelta di Trento come sede del Concilio del 1545-1563, concilio che cambiò la storia religiosa, artistica e politica dell’Europa intera: la città, allora piccola e priva di strutture sufficienti per accogliere le delegazioni (e le relative scorte) da tutto il continente, divenne nei 18 anni dell’evento, il centro dell’Europa. La scelta cadde su Trento proprio per la sua posizione geografica e politica, al confine fra il mondo germanico in fermento per le spinte controriformiste da una parte e il mondo che sarebbe passato definitivamente alla Chiesa Romana cattolica dall’altra. 

Castello del Buonconsiglio – foto  Carlo Baroni

Il Concilio si svolse nei lunghi anni di lavori in varie sedi, una di queste fu l’imponente Castello del Buonconsiglio dove, fra i tanti ambienti da visitare, vale assolutamente la pena di ammirare gli “Affreschi della Torre dell’Aquila” che raccontano la vita medioevale in Trentino nei vari mesi dell’anno. I lavori del Concilio si svolsero anche nelle splendide sale affrescate del Palazzo di Roccabruna che, oggi, ospita l’Enoteca Provinciale del Trentino.

Immersa nel paesaggio collinare sopra Trento, ai piedi del monte Bordone, c’è una sontuosa villa del ‘500, completamente affrescata all’interno, che ospitò personaggi illustri del Concilio. È Villa Margone, una delle più belle residenze nobiliari dell’Arco Alpino, oggi museo visitabile appartenente alla famiglia Ferrari, celebre in tutto il mondo per il Trento Doc.

L’elenco delle eccellenze culturali della città sarebbe lunghissimo e ruota tutto intorno al cuore religioso e politico del passato: la Piazza del Duomo con San Vigilio, la Torre Civica, il Palazzo Pretorio, il Castelletto, la Fontana di Nettuno.

Il Trentino non vanta solo monumenti e testimonianze medioevali e barocche: oggi rappresenta un polo espositivo di grande rilievo per l’architettura contemporanea.

MUSE – foto Carlo Baroni

Il MUSE (Museo delle Scienze di Trento, www.muse.it), inaugurato nel 2013, progettato da Renzo Piano insieme alla riqualificazione dell’ex area Michelin, racconta nel suo percorso espositivo la vita della montagna in tutti i suoi aspetti. C’è poi il MART di Rovereto (www.mart.trento.it), progettato da Mario Botta e dedicato all’arte del Novecento; la mostra in corso (aperta fino al 26 agosto) è “Viaggio in Italia. I paesaggi dell’800 dai Macchiaioli ai Simbolisti”, con opere poco note di Fattori, Segantini, Lega, Pellizza da Volpedo.

Piazza Duomo Trento – foto Marco Simonini

Rovereto, dove soggiornò e suonò Mozart, è la città del pittore futurista Fortunato Depero al quale Rovereto ha dedicato la Casa d’Arte Futurista di Via Portici.
Cultura e natura si incontrano come ogni anno in Trentino con “I Suoni delle Dolomiti”, festival di musica in quota che si svolge nello scenario delle Dolomiti, Patrimonio Unesco, dal 30 giugno al 31 agosto. Trai tantissimi ospiti dell’edizione 2018 segnaliamo Paolo Fresu, Graham Nash, Mario Brunello, Maria Pia Devito, Peppe Servillo, Fabrizio Bosso, Grant Lee Philips, Isabelle Faust. Per tutte le informazioni turistiche, culturali, enogastronomiche e naturali: www.visittrentino.info. Un buon indirizzo per soggiornare a Rovereto, è il BB 3 stelle Casa del Pittore, in posizione panoramica a pochi passi dal centro storico.

Roberto Caramelli

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