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Un'infezione in gravidanza tra le cause dell'autismo?

Un’infezione in gravidanza tra le cause dell’autismo?

L’autismo e la predisposizione ad ammalarsi di depressione potrebbero avere origine nell’utero materno. Nel caso in cui una donna durante la gravidanza venga colpita da un’infezione (un’influenza, una polmonite o un’infezione del tratto urinario, per esempio), la prole è maggiormente esposta al rischio di sviluppare disturbi dello spettro autistico e disturbi dell’umore nel corso della vita. 

È quanto suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista Jama Psychiatry basato sui dati di circa un milione e ottocentomila bambini nati in Svezia tra il 1973 e il 2014 e seguiti per oltre quarant’anni. Grazie a un efficiente sistema di archiviazione delle cartelle mediche della popolazione svedese, gli scienziati sono riusciti a individuare le donne che durante la gravidanza erano state ricoverate con un’infezione in corso. 

Dall’analisi è emerso che i bambini esposti in utero alle infezioni materne avevano il 79 per cento di probabilità in più di ricevere una diagnosi di autismo e un aumento del 24 per cento del rischio di soffrire di depressione da adulti. Questi ultimi, inoltre, erano anche più esposti al rischio di suicidio. 

L’aumento del rischio di autismo e depressione è stato osservato indipendentemente dal tipo di infezione, sepsi, influenza, polmonite, meningite, encefalite, o infezione del tratto urinario.

Non è stata trovata invece alcuna associazione con il disturbo bipolare o la schizofrenia. 

«Questi risultati suggeriscono che l’esposizione fetale a un’infezione materna aumenta il rischio di autismo e depressione, ma non di disturbo bipolare o psicosi, più avanti nella vita del bambino. E sottolineano l’importanza di evitare le infezioni durante la gravidanza, perché queste possono provocare sottili lesioni cerebrali fetali che contribuiscono allo sviluppo di autismo e depressione», scrivono i ricercatori. 

I risultati dello studio svedese non sono del tutto inaspettati. Altre ricerche precedenti avevano trovato un’associazione tra un particolare tipo di infezione un aumento del rischio di lesioni cerebrali, anomalie del neurosviluppo o malattie psichiatriche. Questi studi però concentravano l’attenzione su uno specifico tipo di infezione, come quella provocata per esempio dall’influenza. 

È la prima volta invece che si osserva l’effetto generale di un’inefzione, di qualunque tipo,  su una vasta gamma di disturbi neuropsichiatrici.  

Ma il meccanismo con cui l’infiammazione danneggia il cervello del feto non è ancora chiaro. Tra le varie ipotesi c’è la possibilità che i cambiamenti nella produzione di serotonina nella placenta, provocati dall’infiammazione, ostacolino il corretto sviluppo neurologico del nascituro. 

«I nostri risultati suggeriscono l’urgenza di comprendere meglio il ruolo dell’infezione materna durante la gravidanza sullo sviluppo del cervello fetale e suggeriscono che la prevenzione delle infezioni (vaccinazione antinfluenzale) o le terapie antinfiammatorie possono essere strategie utili per la prevenzione primaria di autismo e depressione», concludono i ricercatori. 

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