Home / Maternità / Bambini / Vaccini, caos totale tra bimbi esclusi e riammessi
Vaccini, caos totale tra bimbi esclusi e riammessi

Vaccini, caos totale tra bimbi esclusi e riammessi

(red.) E’ una situazione caotica quella che si sta creando intorno ai vaccini e alle possibili esclusioni dagli istituti scolastici di Brescia e provincia nel caso in cui i bambini non siano coperti. Al centro di tutto c’è la scadenza del 10 marzo entro quando le famiglie dei piccoli iscritti ai nidi e alle materne avrebbero dovuto presentare l’autocertificazione. Ma sembra che i dirigenti e i Comuni abbiano interpretato in modo diverso questa direttiva, facendo suscitare una serie di panorami complicati. Per esempio, quando successo ieri, mercoledì 13 marzo, all’asilo nido paritario “Abbracadabra” di via Castellini in città. Una bambina di 2 anni, infatti, non è stata ammessa perché i genitori si sarebbero limitati a mostrare una raccomandata inviata all’Agenzia di Tutela della Salute per il piano vaccinale, ma senza essere seguita dalla certificazione sugli appuntamenti in cui fare i vaccini.

Mentre alcune famiglie lunedì mattina si sarebbero presentate proprio all’Ats per far stampare il calendario e la situazione dei propri figli, ammessi normalmente a scuola. Una situazione che ieri ha fatto giungere in via Castellini persino la Polizia. Nel frattempo, dalla federazione delle scuole paritarie per l’infanzia fanno sapere che oggi, giovedì 14, partiranno circa quindici lettere di espulsione e quattro di queste in città. Da questo punto di vista, l’assessore di palazzo Loggia Fabio Capra ha annunciato che incontrerà i vertici di Ats per capire la situazione.

Intanto, sempre restando nel caos, a Calcinato, nella bassa bresciana, il sindaco Marika Legati ha sospeso l’esclusione dei quattro piccoli studenti dell’asilo Bianchi di Ponte San Marco e sono stati riammessi. Anche su questo fronte le famiglie dei coinvolti avevano mostrato una lettera inviata all’Ats per chiedere un piano vaccinale ritenendo di essere in regola senza dover rispettare la scadenza del 10 marzo ma, al contrario, quella del 10 giugno quando la stessa agenzia sanitaria dovrà informare le scuole su quanti potranno o non essere ammessi. E si attendono anche notizie proprio da Ats e dall’associazione dei Comuni.

Leggi Anche

Troppi debiti, l'asilo nido chiude i battenti: futuro incerto per nove dipendenti

Troppi debiti, l’asilo nido chiude i battenti: futuro incerto per nove dipendenti

Dopo 35 anni di attività l’unico asilo nido a Quinto di Treviso chiuderà per sempre …